Biografia

Dopo aver insegnato alla scuola Mosaicisti di Spilimbergo, la medesima in cui svolse la sua formazione, insegnò Arti plastiche a Udine. Espose già dal 1959 alla Biennale di Padova e nel 1962 alcune sue opere furono segnalate dalla Revue Moderne des arts et de la vie. Tra il 1966 e il 1973 realizzò una serie di rosoni con i sassi del fiume Tagliamento.

Espose due volte negli anni '70 e '80 al Grand Palais, nel 1995 e nel 2011 all'Esposizione internazionale d'arte di Venezia, e inoltre al Museo d'Arte italiana in Perù, al Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi, al Trevi Flash Art Museum, oltre ad essere presente a mostre collettive e personali sia in Italia che all'estero.Per un elenco completo delle mostre e delle persone che lo hanno recensito si consulti il sito ufficiale . A lui furono dedicati alcuni libri. Ricevette recensioni sia da riviste italianeUn esempio può essere la rivista Art International, che negli anni '70 scrisse di lui. che estere.Un esempio può essere la rivista slovena Sinteza che negli anni '70 scrisse di lui.

Di lui scrissero Enrico Crispolti, Elio Bartolini, Martina Corgnati, Amedeo Giacomini, Tito Maniacco, Vittorio Sgarbi, Giuseppe Zigaina, Ida Vallerugo, Tonko Maroevic e altri.

Nel 2011 la sua opera esposta alla Biennale di Trieste fu la seconda più cara all'asta, non superando solo quella di Rossana Longo.

Note

Bibliografia Enrico Crispolti, Giancarlo Pauletto. Nane Zavagno, Pordenone, Centro Iniziative Culturali, 1987

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