Biografia Nel 1261 suo fratello Giovanni IV Lascaris fu deposto ed accecato ed ella fu data tredicenne in sposa al conte di Tenda Guglielmo Pietro I di Ventimiglia.

Vivente ancora il marito EulogìaIl nome Eulogìa risulta in documento autentico del 1312, e va quindi sostituito a quelli attribuiti erroneamente al medesimo personaggio nelle cronache successive; di Eudossia o Irene: segue in esilio Costanza di Hohenstaufen – figlia di Federico II e vedova dell'imperatore Giovanni III Ducas Vatatze, nonno paterno di Eulogìa – in Aragona, presso la nipote Costanza di Hohenstaufen, che si era accasata con il re Pietro III d'Aragona. Eulogìa è accompagnata dai figli Giovanni e Giacomo e dalle figlie Vatatza, Lascara, Violante e Beatrice. Nel 1280 il re Pietro concede a Eulogìa il diritto di porre in enfiteusi porzioni della signoria di Mexen, sequestrata ai saraceni. L'anno seguente la contessa di Ventimiglia ottiene esenzione da ogni pedaggio, erbaggio e passaggio riguardante i suoi allevamenti bovini.

Negli anni 1286-1304 Eulogìa ottiene dai successori Alfonso III e Giacomo II le signorie di Jativa e Berbegal e due pensioni annue di soldi sulle rendite dei Giudei di Barcellona e sulla signoria di Castellòn de Burriana, oltre a soldi sulle rendite di Huesca. Nella città di Montblanc la principessa bizantina fonda - nel 1298 - il convento della Mare de Déu de la Serra, officiato dalle Clarisse. Quivi depone una meravigliosa e miracolosa statua della Madonna con Bambino di scuola italiana, proveniente da Ventimiglia, che diverrà il centro d'interesse di affollati pellegrinaggi che porteranno questo convento, nel Medioevo, a essere il santuario iberico secondo solo a Montserrat.

Discendenza Dal conte di Ventimiglia e Tenda ebbe: Giovanni I, detto Lascaris come erede dei diritti sull'Impero d'Oriente, conte di Ventimiglia, Val Lantosque, Tenda, Limone, Vernante e Bussana Giacomo, conte di Ventimiglia Otto, vescovo di Ventimiglia Beatrice, che si maritò con Guglielmo di Moncada, figlio di Raimondo signore di Fraga. I Moncada riconoscono a Beatrice di Ventimiglia – alla presenza di Eulogìa e del re Pietro - l'enorme dote di millecinquecento marche d'argento, con contratti stipulati il 13 aprile 1282 e il 1º giugno 1282, garantendone il valore con la città, castello e porto di Tortosa, da loro posseduti.Masià i de Ros, p. 147-151. Vatatza Lucrezia Violante, signora di Foradada, Campo, Navarri e Pallaruelo, fu sposa di Ximeno Cornell e in seconde nozze di Guglielmo conte di Ribagorza, dando vita alla dinastia dei Lascaris/Lascorz di Ribagorza.Luis Yilar y Pascual, 3., p. 188-194; Puig i Ferreté, 1., p. 119-136; Miret i Sans, p. 455-470; Baucells i Reig, 4., p. 63-80; Masià i de Ros, p. 145-151.

Ascendenza

Note

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