Professionista ininterrottamente dal 1980, Jimmy White figura al 2º posto in questa speciale classifica, dietro al connazionale Fred Davis (64 anni e 25 stagioni). Dopo il ritiro di Steve Davis, giunto nel 2016, l'inglese divenne il giocatore più anziano nel circuito. Ha vinto, per tre volte, il World Seniors Championship (2010, 2019 e 2020). Grazie ai suoi 10 titoli Ranking vinti, l'inglese figura al 10º posto in questa classifica, dopo essere stato anche sesto al momento del suo ultimo vinto, ovvero nell'aprile del 2004.

Viene considerato uno dei migliori giocatori degli anni 1980 e 1990, decenni in cui riuscì a stabilirsi al massimo al 2º posto nel Ranking (tra il 1987 e il 1989) e a conquistare il Masters nel 1984 e lo UK Championship nel 1992, divenendo, però, famoso per il fatto di aver perso tutte le sei finali al Campionato mondiale che ha raggiunto (1984 e 1990–1994). Nel 1992, White fu il primo mancino a realizzare una serie perfetta al Crucible Theatre di Sheffield, e il secondo in assoluto nella storia del torneo, dopo Cliff Thorburn (1983).

Il suo soprannome principale è "The Whirlwind" (tùrbine), attribuitogli grazie al suo gioco velocissimo, ma viene riconosciuto anche come "The People's Champion", data la sua capacità di intrattenere il pubblico, cosa che lo ha portato ad essere uno dei più stimati di questo sport. White svolge, inoltre, l'attività di opinionista per la versione inglese di Eurosport. Biografia Nato a Tooting, quartiere a sud di Londra, studiò all'Ernest Bevin College, ma non ottenne grandi risultati scolastici, marinando spesso la scuola per passare molto tempo alla Ted Zanoncelli's Snooker Hall. Fu circa in quel periodo che incontrò Tony Meo, con il quale si sfidò in più occasioni, in partite a denaro. La sua naturale attitudine per lo snooker lo portò al successo nella carriera da dilettante e, dopo aver vinto l'English Amateur Championship nel 1979, un anno dopo divenne il più giovane vincitore del Campionato mondiale dilettanti, record poi battuto da Ian Preece (1999, 17 anni e 49 giorni) e da Hossein Vafaei (2011, 17 anni e 81 giorni).

È stato sposato con Maureen Mockler, con la quale ha avuto cinque figli: Lauren (1981), Ashleigh (1987), Georgia (1988), Breeze (1989) e Tommy (1998). In occasione del Masters 2005, White decise di cambiare il suo nome in "Jimmy Brown", a causa di una sponsorizzazione con HP Sauce. Dopo aver perso la finale del Campionato del mondo nel 1984, ha rivelato, nella sua autobiografia, di aver passato circa tre mesi ad assumere cocaina.

Oltre allo snooker, White è anche un giocatore di pool e di poker. Nel 1995, insieme ai colleghi Alex Higgins e Steve Davis, trionfò nella Mosconi Cup, e, con la presenza di quest'ultimo al tavolo, vinse il Poker Million Tournament, nel 2003. Appassionato anche di calcio, è un tifoso del Chelsea, da quando aveva 10 anni.

Gli inizi (1976-1980) Jimmy White incominciò la sua lunga carriera nello snooker nel 1976, anno in cui arrivò in semifinale al British Under-16 Championship, riuscendo poi a vincere il torneo l'anno successivo. Tra il 1978 e il 1979 prese parte a tre finali, sempre di livello amatoriale: la prime due vinte, rispettivamente al Pontins Autumn Open e all'English Amateur Championship, e l'ultima persa al Pontins Spring Open, contro Steve Davis, che diventerà uno dei suoi più grandi rivali.

L'inglese fece il suo esordio in un torneo professionistico al Canadian Open 1979: passò il primo turno eliminando Tony Knowles per 9-5, ma venne battuto al secondo, ancora una volta da Davis.

I primi successi (1980-1983)

Stagione 1980-1981 White approdò ufficialmente tra i professionisti all'inizio della stagione 1980-1981. Dopo aver perso, per il secondo anno consecutivo, al secondo turno del Canadian Open, l'inglese si qualificò per lo Yamaha Organs Trophy, sconfiggendo l'ex vincitore dello UK Championship Patsy Fagan, l'8 volte campione del mondo John Pulman e, infine, Pat Houlihan, tutti con il punteggio di 2-1. Nella fase a gruppi, White vinse i match contro Cliff Thorburn (3-0) e John Virgo (2-1), dopo aver perso contro Steve Davis, che avanzò in semifinale. Successivamente, riuscì a qualificarsi per il Campionato mondiale, al suo primo tentativo, superando Bernie Mikkelsen e Jim Meadowcroft nei turni preliminari, prima di essere eliminato al primo Round del tabellone principale da Davis, per la terza volta su tre incontri fino a quel momento; il suo connazionale sarebbe poi andato a vincere il suo primo titolo.

Stagione 1981-1982 Nella sua seconda annata, l'inglese ottenne i suoi primi due trionfi in tornei professionistici, battendo Thorburn nella finale dello Scottish Masters (9-4) e Steve Davis in quella del Northern Ireland Classic (11-9). In seguito, White vinse contro Clive Everton nel turno di qualificazione per lo UK Championship, sconfiggendo, nel tabellone principale, John Virgo, Dennis Taylor e Ray Reardon, prima di subire un cappotto da Steve Davis (9-0). Al termine della stagione, raggiunse le semifinali al Campionato del mondo, perse contro il futuro vincitore Alex Higgins, per 16-15, dopo essere stato avanti 13-15.

Stagione 1982-1983 White iniziò il 1982-1983 già al 10º posto nel Ranking e, dopo un inizio non proprio brillante, arrivò in finale al Professional Players Tournament, dove perse contro Reardon. Dal gallese, White venne eliminato anche ai quarti dello UK Championship e del Masters, e venne sconfitto in finale all'International Masters. In precedenza, rappresentò l'Inghilterra al World Team Classic, assieme a Steve Davis e Tony Knowles, perdendo la finale contro il Canada. Al Campionato mondiale, l'inglese perse al primo turno contro il suo vecchio amico di infanzia Tony Meo, per 10-8.

La prima finale al Campionato mondiale e il salto di qualità (1983-1989)

Stagione 1983-1984 Esordì nella stagione 1983-1984 con due quarti di finale, raggiunti all'Australian Masters e allo Scottish Masters. Allo UK Championship batté Ian Black, Dennis Taylor e Ray Reardon per approdare in semifinale, in cui White venne sconfitto da Steve Davis. Dopo un'altra semifinale, conquistata al Pot Black, l'inglese vinse il Masters di Londra, sconfiggendo, nel corso del torneo, Eddie Charlton agli ottavi (5-2), Reardon ai quarti (5-3), Kirk Stevens in semifinale (6-4) e Terry Griffiths in finale (9-5). Il resto dell'annata lo vide fuori da molti eventi minori ai primi turni, prima dell'inizio del Campionato del mondo. Qui White fece un altro grande cammino, che lo portò in finale, dove incontrò, per l'ennesima occasione, il suo rivale Steve Davis: il match, che sembrava scritto, dato il 9-2 per il vincitore dell'edizione 1981, prese una piega impressionante nelle ultime sessioni, nelle quali White rimontò fino al 13-11 e al 16-15, sempre in favore del suo avversario. Davis vinse il 32° frame, portandosi ad un dal trionfo, ma White, con una serie da 65, prese di forza il 33°, anche se poi fu costretto a cedere in quello successivo, vinto da Steve per 77-40, con un totale di 18 frames a 16.

Stagione 1984-1985 L'annata successiva, lo vide iniziare in 7ª posizione in classifica, la sua migliore fino a quel momento. White aprì i giochi ottenendo il successo nel primo torneo stagionale, il New Zealand Masters, che fu seguito da quelli al Thailand Masters e alla Carlsberg Challenge. Nell'evento successivo, lo Scottish Masters, non fu in grado di vendicarsi con Davis, venendo battuto per 9-4. Al Masters, perse in semifinale contro Cliff Thorburn 6-4, mancando la difesa del titolo; vinse l'Irish Masters, in finale contro Alex Higgins, e si piazzò ai quarti al Campionato del mondo, eliminato da Knowles.

Stagione 1985-1986 White partì molto forte nella stagione 1985-1986, perdendo la finale del Pot Black e del Matchroom Trophy, confermando il titolo alla Carlsberg Challenge e raggiungendo le semifinali dell'Australian Masters e dello Scottish Masters. Inoltre, l'inglese portò a casa il primo evento dell'anno solare 1986, ovvero il Classic, riuscendo a contenere la rimonta di Cliff Thorburn nel finale d'incontro, battendolo per 13-12 al frame decisivo. Il canadese si vendicò al Masters, sconfiggendolo in finale, con il punteggio di 9-5. White vinse poi l'Irish Masters contro Willie Thorne, terminando la stagione con i quarti al Campionato mondiale.

Stagione 1986-1987 Nel 1986-1987 trionfò al Malaysian Masters, al Grand Prix, al Pot Black e al British Open. Perse le finali della Carlsberg Challenge, del Classic e della Kent Cup, raggiungendo altrettante semifinali e quarti; in uno di questi, allo Scottish Masters, ci fu la prima sfida tra lui e Stephen Hendry, che sarebbe poi diventato, negli anni a seguire, il suo più grande rivale.

Stagione 1987-1988 Stabilitosi al 2º posto nel Ranking, alle spalle di Steve Davis, White esordì nella nuova annata con tre semifinali consecutive: al Tokyo Masters e allo Scottish Masters, sconfitto da Terry Griffiths e al Hong Kong Masters, da Hendry. Raggiunse la sua prima finale stagionale al Canadian Masters, dove venne battuto da Dennis Taylor per 9-7. Ne conquistò un'altra nel torneo successivo, lo UK Championship, in cui a sconfiggerlo fu Steve Davis. Prima del Campionato del mondo, non arrivarono altri risultati utili, poi, a Sheffield, l'inglese riuscì ad eliminare John Campbell, Stephen Hendry, in un appassionante incontro terminato 13-12 e Tony Knowles, fermandosi in semifinale, sconfitto per 16-11 da Terry Griffiths.

Stagione 1988-1989 Dopo la semifinale dell'anno precedente, White conquistò il trofeo al Hong Kong Masters, battendo Neal Foulds in finale, prima di perdere quella dell'International Open, contro Steve Davis. Tuttavia, quest'ultimo non sconfisse White in quella del Canadian Masters, ma si prese la rivincita nelle semifinali del World Matchplay e in finale al Norwich Union Grand Prix. L'inglese venne poi eliminato in semifinale allo European Open e ai quarti dell'Irish Masters e del Campionato mondiale.

La maledizione al Crucible Theatre e il testa a testa con Stephen Hendry (1989-1994)

Stagione 1989-1990 White, scivolato al 4º posto in classifica, aprì l'annata con una semifinale persa al Hong Kong Open, contro Mike Hallett. Arrivò poi al massimo ai quarti di finale in quattro dei successivi sei tornei, riuscendo a vincere l'ultimo evento del 1989, il ricchissimo World Matchplay, che gli fece guadagnare £100.000 non valide per il Ranking. Si fermò in semifinale al Masters, uscendo per mano di Stephen Hendry, raggiunse gli ottavi in due tornei consecutivi (British Open ed European Open, entrambe le volte battuto da Steve James per 5-4), arrivò in semifinale all'Irish Masters e, quasi due settimane più tardi, partecipò al Campionato mondiale, eliminando Danny Fowler, John Virgo, Terry Griffiths e Steve Davis, in semifinale. Nell'ultimo incontro, affrontò il suo nuovo rivale, Stephen Hendry, e perse 18-12 la sua seconda finale al Crucible Theatre.

Stagione 1990-1991