La battaglia di Kunersdorf, combattuta il 12 agosto 1759 sulla riva destra dell'Oder, nelle vicinanze di Francoforte, fu la più pesante sconfitta mai subita da Federico il Grande durante la guerra dei Sette Anni e provocò una grave crisi per la Prussia. A causa di errori di strategia e per l'errata conoscenza delle posizioni dell'esercito combinato austro-russo, Federico esaurì le sue forze contro le posizioni nemiche. Gli austro-russi, al comando del generale von Loudon e del feldmaresciallo Saltykov, passarono al contrattacco e sconfissero duramente le truppe prussiane. L'esercito di Federico si disgregò in gran parte durante la ritirata e il re fu costretto a ripiegare a ovest dell'Oder e dovette abbandonare temporaneamente Berlino. Gli austro-russi non sfruttarono pienamente la grande vittoria e quindi, nei mesi successivi, i prussiani poterono recuperare la situazione e continuare la resistenza contro le superiori potenze nemiche.

Situazione strategica Durante i colloqui a San Pietroburgo tra i rappresentanti austriaci e le autorità russe, dopo complesse discussioni erano stati finalmente stabiliti accordi per una stretta collaborazione dei due eserciti, allo scopo di marciare nel cuore del territorio prussiano e infliggere una sconfitta decisiva a Federico. Le armate principali, quella austriaca al comando del feldmaresciallo Leopold von Daun, e quella russa al comando del generale Villim Fermor, avrebbero dovuto concentrarsi sull'Oder, nei pressi di Glogau e Crossen. Per eseguire questa manovra, Fermor iniziò a raggruppare le sue forze a Poznań, mentre dalla fine di giugno von Daun avanzò dalla Boemia fino a Marklissa, giungendovi il 5 luglio..

Federico era consapevole del pericolo di un congiungimento delle due masse nemiche, ma riteneva che il conte Christoph zu Dohna, con un corpo di soldati, fosse in grado di impedire la concentrazione dei russi sull'Oder; egli invece rimase con la massa principale del suo esercito ( uomini) a sud, marciando su Schmottseiffen di fronte alle forze del feldmaresciallo von Daun a Marklissa. In realtà, il conte zu Dohna si mosse con lentezza e con scarsa abilità e quindi non poté impedire il raggruppamento dei russi a Poznań; Federico, molto scontento del suo luogotenente, inviò il 22 luglio il generale Karl von Wedel per assumere il comando e fermare i russi..

Il generale von Wedel non ebbe tuttavia il tempo di riorganizzare le sue forze: l'esercito russo, passato al comando del feldmaresciallo Saltykov dal 30 giugno, stava avanzando in massa protetto dalle avanguardie dei cosacchi del generale Totleben ed il 20 luglio aveva superato il confine del Brandenburgo a Goltzen. Il 23 luglio il feldmaresciallo Saltykov passò all'attaccò, cercando di aggirare il fianco sinistro prussiano e di interrompere le sue comunicazioni con Crossen. Il generale von Wedel tentò di contrattaccare per fermare la marcia dei russi, ma, in grave inferiorità numerica nei confronti dei soldati di Saltykov, subì una grave sconfitta tra Kay (località presso l'odierna Sulechów) e Paltzig e la sera stessa del 23 luglio ripassò l'Oder e comunicò a Federico notizie della disfatta che era costata circa perdite al suo esercito..

Federico, alla notizia della sconfitta di von Wedel, decise di accorrere subito in aiuto per arrestare i russi e marciò da Schmottseiffen a Sagan, dove giunse il 30 luglio con una parte delle sue truppe e la cavalleria del generale Friedrich Wilhelm von Seydlitz; in questa località venne rinforzato da soldati arrivati sul posto al comando del fratello Enrico e quindi, con le forze concentrate, avanzò il 31 luglio verso Christianstadt, dove seppe che alcuni corpi austriaci stavano marciando verso nord per congiungersi con i russi sull'Oder. Mentre i russi del feldmaresciallo Saltykov entravano a Crossen il 28 luglio, il comandante in capo austriaco von Daun aveva in effetti deciso finalmente di muovere due corpi di truppe, al comando del generale Ernst von Loudon e del generale Andreas Hadik von Futak, in aiuto dei russi sull'Oder; von Loudon si stava avvicinando e il 1º agosto era già a , una boscaglia 4 km a nord del paese tedesco di Guben di fronte all'Oder, e poté proseguire per Francoforte. Il corpo di Hadik invece rischiò di essere intercettato da Federico che era arrivato a Sommerfeld e il generale austriaco decise di tornare indietro e subì dure perdite durante la ritirata..

Il 1º agosto le avanguardie russe arrivarono a Francoforte dove il 3 agosto giunse anche il generale von Loudon con soldati e 42 cannoni; l'armata principale russa del feldmaresciallo Saltykov era nella vicinanze e il giorno seguente avvenne il congiungimento tra i due eserciti che vennero raggruppati sulla riva destra dell'Oder nelle vicinanze della cittadina di Kunersdorf.. Nel mentre, Federico continuò la marcia di avvicinamento al nemico e contemporaneamente concentrò le sue forze per una battaglia decisiva: il 6 agosto si congiunse a Müllrose con i superstiti del corpo del generale von Wedel e, dopo essere avanzato fino a Küstrin, si accampò tra , Boossen e Wulkow sono due piccole località sulla Wulkower Str. 6 km a nord-ovest dal ponte di Francoforte, dove l'8 agosto venne raggiunto dalle truppe del generale Friedrich August von Finck provenienti da Torgau, che portarono le forze del suo esercito a quasi soldati, con 63 battaglioni, 110 squadroni, e 160 cannoni..

Federico intendeva prendere subito l'iniziativa e affrontare una battaglia sulla riva destra dell'Oder, quindi nella notte dell'11 agosto attraversò il fiume con le sue truppe su due ponti gettati tra Reitwein e Göritz. L'esercito prussiano effettuò con successo il passaggio dell'Oder e Federico, dopo aver lasciato sette battaglioni con il generale Ernst Flemming a proteggere i ponti e un distaccamento al comando del generale von Wunsch a Lebus per minacciare Francoforte, marciò con il grosso dell'armata verso sud, risalendo il corso del fiume sulla riva destra fino al villaggio di Leissow e alla strada per Bischofsee. L'armata prussiana era ora a contatto delle forze nemiche: Federico al tramonto cavalcò con il suo seguito fino all'altura di Trettin (Trettiner Spitzberg) per osservare le posizioni austro-russe e studiare un piano di battaglia..

La battaglia Il campo di battaglia Le posizioni degli austro-russi erano state stabilite su una catena di piccole alture estese da ovest a est di fronte a Francoforte. A nord-ovest delle alture era un vasto terreno in parte paludoso e la zona boscosa del Elsbusch, difficilmente attraversabile da un grande esercito in manovra offensiva; le alture erano solcate a nord dal profondo vallone del Hühnerfliess, un piccolo corso d'acqua che scorreva fino alla regione paludosa a ovest e ad una zona di piccoli laghi a est. A sud dell'Hühnerfliess si estendeva la catena delle alture; la più orientale, il Walkeberg, era seguita verso ovest dal Mühlberg e dal Kuhgrund, un vallone ripido e scosceso e quindi difficile da superare, dove era situato il villaggio di Kunersdorf. A ovest del Kuhgrund era un secondo vallone, il Tieferweg, a cui seguivano a sud-ovest ed a ovest i rilievi del Sieben Rutenbeg e del Grosser Spitzberg. Infine ancora più a ovest, si trovava un ultimo vallone meno ripido, il Hohegrund, ed altre due colline, il Judenberg e il Falkensteinberg da cui era possibile controllare tutta la piana a est. Altri ostacoli naturali erano, oltre alla foresta di conifere situata intorno alla zona pianeggiante e spoglia davanti a Kunersdorf, due piccoli laghi situati nei pressi del villaggio, il Dorfsee e il Blakensee..

I comandanti austro-russi ritennero improbabile un attacco prussiano da nord o nord-ovest, a causa delle difficoltà di movimento che un grande corpo di truppe avrebbe incontrato per attraversare il terreno paludoso e boscoso del Elsbusch, e quindi schierarono le loro forze lungo la linea delle alture con un fronte orientato verso sud-est, la direzione da cui si attendevano l'arrivo del nemico. Le posizioni lungo le alture erano state rinforzate da fortificazioni campali e il fianco sinistro sul Mühlberg disponeva di abbattute di alberi per proteggere i fucilieri; la potente artiglieria degli austro-russi era stata ammassata sul Falkensteinberg e soprattutto sul Grosser Spitzberg da dove i cannoni disponevano di eccellenti campi di tiro, e a questo scopo i russi avevano anche incendiato e distrutto completamente il villaggio di Kunersdorf. Il feldmaresciallo Saltykov e il generale von Loudon disponevano per difendere questa forte posizione di circa soldati e 420 cannoni..

Dalla cima del Trettin Spitzberg Federico osservò questo complesso campo di battaglia e le deduzioni che ne trasse lo indussero a pianificare un piano di battaglia che si sarebbe rivelato gravemente errato: dalla sua posizione, infatti, il re poteva vedere solo il Mühlberg e in lontananza il Judenberg, mentre rimaneva nascosto alla sua osservazione il centro dello schieramento degli austro-russi e la linea delle loro fortificazioni sulle alture. Forte di questi dati incompleti, Federico ritenne che sul Mühlberg fosse posizionato il fianco destro del nemico e che il suo fronte difensivo fosse rivolto verso nord in direzione del bassopiano dell'Oder: a causa delle cime degli alberi del Elsbusch, non gli fu possibile individuare la posizione dell'altro fianco del nemico. Sulla base di queste considerazioni, Federico escluse la possibilità di attaccare frontalmente attraverso la zona paludosa ed anche dal Trettin Spitzberg, a causa dell'insufficiente spazio disponibile per schierare le sue truppe; il re invece ideò un largo movimento per aggirare la presunta ala destra nemica ed attaccare da sud-est. Tuttavia il territorio da attraversare ad est del Mühlberg non era ben conosciuto e le uniche informazioni pervennero da un guardaboschi locale e da un ufficiale originario di Francoforte. Mentre Federico eseguiva il movimento aggirante del presunto fianco destro, il generale Finck avrebbe sferrato un attacco diversivo da nord-est. Partendo da premesse sbagliate, questo piano avrebbe avuto conseguenze disastrose per il re e avrebbe condotto le truppe prussiane a cozzare frontalmente contro le forti posizioni degli austro-russi, che erano preparate proprio per affrontare un attacco da sud-est..

La marcia di Federico

Nella notte del 12 agosto Federico mise in movimento il suo esercito, diviso in due colonne, in direzione sud-est: i soldati marciarono attraverso la foresta, costeggiarono l'Hühnerfliess per un tratto e quindi lo attraversarono facilmente; a questo punto, mentre una parte delle truppe girò subito a destra in direzione del Walkberg, la colonna principale continuò ad avanzare verso sud-ovest per sviluppare il vasto movimento aggirante ideato dal re. Mentre proseguiva la marcia dell'esercito, Federico si era portato all'avanguardia e, giunto ai margini della foresta a sud di Kunersdorf, poté finalmente osservare tutto il terreno e l'effettivo schieramento nemico. Solo allora comprese che il suo piano, invece di conseguire l'aggiramento del nemico, stava conducendo le sue truppe ad affrontare frontalmente le posizioni fortificate degli austro-russi; il re vide anche la serie di laghi e le paludi presente a sud del villaggio e intuì le grandi difficoltà di movimento su questo terreno..

Considerando complicato e pericoloso muovere le sue forze in mezzo agli stagni e alle paludi, Federico decise di modificare subito il piano: la manovra aggirante a largo raggio sarebbe stata interrotta e l'attacco sarebbe stato sferrato inizialmente contro il fianco sinistro nemico da due direzioni. L'avanguardia doveva attaccare il Mühlberg discendendo dal Walkberg e poi congiungersi con le truppe di Finck, che avrebbero sferrato un attacco secondario da nord-est; contemporaneamente all'attacco principale dell'armata, queste forze avrebbero proseguito l'avanzata da est verso ovest lungo la linea delle alture difese dagli austro-russi.