Il gamepad o joypad (o in italiano pulsantiera) è un controller per videogiochi dotato di diversi tasti, progettato per essere impugnato, in genere con due mani, non appoggiato ad un piano.
Caratteristiche Col tempo il gamepad ha assunto forme diverse, tanto che ogni produttore di console ha studiato nuovi disegni e configurazioni dei tasti. I gamepad più recenti hanno poi incorporato anche uno o più piccoli joystick e una funzione di vibrazione (utile per simulare ad esempio il feedback di movimento avuto da una brutta caduta o scontro in un videogioco).
Un gamepad attuale generalmente ha:
una croce direzionale (o "d-pad") costituita da 4 tasti posti a formare una croce che solitamente permette di muovere in due dimensioni un personaggio o il cursore. La croce direzionale fu progettata da Gunpei Yokoi ma venne diffusa su larga scala a partire dal Nintendo Entertainment System diversi tasti, posti anche lateralmente uno o più joystick o manettino
Le generazioni attuali di gamepad sono wireless e hanno diverse funzioni aggiuntive (come sensori giroscopici, dispositivi di force feedback o altro).
Nato come dispositivo per le console, il gamepad è diventato di uso comune anche sui computer, anche se non fa parte della dotazione standard necessaria al loro funzionamento.
Nelle console per videogiochi Terza generazione Le console giochi di terza generazione hanno apportato molti cambiamenti rispetto ai precedenti dispositivi, tra cui anche sostanziali modifiche sul fronte del tipo di controllo, passando dai joystick minimalistici in stile Atari 2600 a controller più elaborati, capaci di arricchire l'esperienza di gioco offrendo al giocatore nuove modalità di interazione con i personaggi controllati nei videogiochi. Il primo di questi nuovi controller è stato quello del Famicom, lanciato in Giappone nel 1983, ripreso poi nella versione internazionale della console denominata Nintendo Entertainment System (NES), lanciata nell'America del Nord nel 1985 e nel resto del mondo tra il 1986 ed il 1987. Un gamepad simile ma più compatto di quello del NES era quello del Sega Master System.
Nintendo Entertainment System/Family Computer Il controller del NES (distribuito in Giappone come "Family Computer" o "Famicom") utilizza la croce direzionale inventata da Gunpei Yokoi ed usata nei giochi elettronici portatili Game & Watch di Nintendo e da questi poi adottata come sistema di controllo principale del gamepad della nuova console. Sia il gamepad del NES che quello del Famicom presentano un aspetto a "mattoncino" con 4 pulsanti: i pulsanti azione erano denominati "A" e "B" mentre quelli di selezione ed avvio del gioco "Select" e "Start". L'aspetto del gamepad del NES/Famicom è cambiato leggermente con la commercializzazione del NES 2, negli Stati Uniti, e dell'AV Famicom, in Giappone: queste due nuove versioni della console presentano un controller con le estremità leggermente rotondeggianti, richiamando nell'aspetto lo stereotipo del classico "osso da cani", anticipando le linee utilizzate nei futuri modelli.
I gamepad originali del Famicom sono leggermente diversi da quelli del NES: oltre ai diversi colori delle plastiche ed al fatto che i loro cavetti entrano direttamente nella console invece di usare uno spinotto di collegamento, il secondo gamepad (quello senza i pulsanti "Start" e "Select") presenta un microfono, utilizzato però raramente nei giochi. Inoltre, nella primissima versione dei gamepad del Famicom, i pulsanti "A" e "B" sono squadrati e di gomma. Questo materiale si deteriora facilmente, con il risultato che i pulsanti alle volte si possono rompere o staccare. Così la Nintendo provvede a riprogettare i gamepad sostituendo tali pulsanti con dei tasti rotondi in plastica.
Mentre altre console usano sistemi di controllo pensati per essere manovrati con la mano destra, il Famicom è anche la prima console da gioco domestica a posizionare il controllo direzionale a sinistra del gamepad, riprendendo lo schema abitualmente usato nei giochi arcade, dove il joystick si trova alla sinistra dei pulsanti azione. Questa caratteristica è mantenuta ancora oggi, con i joystick pensati per i personal computer che sono progettati per essere manovrati con la mano destra mentre i gamepad delle console ed i joystick degli arcade che sono pensati per l'uso con la mano sinistra.
Sega Master System
Il Sega Master System ha un gamepad con una forma a mattoncino simile a quella del controller del NES, a differenza del quale, però, ha il D-pad ("D button") di forma quadrata e non a croce. Inoltre non ha i pulsanti di selezione aggiuntivi come il Nintendo ed i pulsanti azione sono i numeri "1" e "2": il primo assolve anche alla funzione di pulsante "Start". Mentre i giochi del NES si possono mettere in pausa premendo il pulsante "Start", quelli del Master System si possono mettere in pausa premendo un apposito pulsante direttamente sulla console.
I primi modelli di gamepad hanno un foro centrale nel D-pad dove è possibile avvitare un piccolo comando ad asticella in modo che la croce direzionale funzioni come un joystick (vedi foto a lato). In seguito sarà disponibile un vero e proprio joystick da collegare alla console. A differenza dei gamepad del NES, che usano un connettore proprietario, quelli del Master System utilizzano un comune connettore D-sub a 9 pin (DE-9) permettendo l'utilizzo sulla console anche controller di altri sistemi.
Atari 7800
Nel 1986 esce l'Atari 7800, successore dell'Atari 5200. La prima versione della console presenta un joystick digitale dotato di due pulsanti, la cui linea è criticata perché, paragonata ai controller del NES e del Master System, risulta poco ergonomica. Per ovviare a ciò l'Atari distribuisce in Europa la versione Pro-Line della console con il nuovo "Joypad" che richiama i gamepad delle console delle rivali Nintendo e Sega. Questo controller monta a sinistra un mini-joystick e presenta a destra due pulsanti azione.
Quarta generazione Sega Genesis/Mega Drive
Il Sega Mega Drive (negli Stati Uniti "Sega Genesis") arriva sul mercato a cavallo tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta. Presenta un gamepad con una croce ad otto direzioni, il "D Button" (Directional Button), un pulsante di avvio e tre pulsanti azione, più che sufficienti per i primi port di arcade quali Golden Axe. Con l'evoluzione dei picchiaduro arcade sono usciti titoli come Street Fighter II e Mortal Kombat, capaci di un elevato numero di mosse disponibili ma che richiedono un maggior numero di pulsanti: così la Sega commercializza un nuovo gamepad con ben sei pulsanti azione e quelli disposti su due file di tre ciascuna.
Alcuni giochi, come Madden NFL e Olympic Gold, non sono in grado di funzionare con questo nuovo gamepad per cui viene inserito sul dorso destro anche un pulsante speciale denominato "MODE", così il gamepad diventa compatibile con i giochi progettati per l'uso del vecchio controller. Per far sì che i giochi più vecchi riescano ad usare il nuovo controller, si tiene premuto il pulsante "MODE" per avviare la console, fino all'apparizione del logo "Sega". I gamepad usano un connettore DB9 e sono compatibili con molti dei giochi del Sega Master System e con altre console come l'Atari 2600.
TurboGrafx-16/TurboGrafx/PC-Engine
Il TurboGrafx-16 è una console prodotta dalla NEC e commercializzata tra il 1987 ed il 1993; distribuita in Giappone come PC Engine e in Europa come TurboGrafx, ha avuto scarso successo.
Il gamepad della console, denominato "TurboPad", riprende l'aspetto e l'impostazione dei comandi di quello del NES: presenta infatti un D-pad nella parte sinistra, i pulsanti "Select" e "Run" nella parte centrale e due pulsanti azione denominati "I" e "II" in quella destra. Nel modello occidentale, (TurboGrafx-16 o semplicemente TurboGrafx) sopra a questi pulsanti ci sono due piccoli selettori a 3 posizioni denominati "Turbo", che impostano la velocità di ripetizione dei rispettivi pulsanti azione.
Super Nintendo Entertainment System/Super Famicom
Il controller del Super Nintendo Entertainment System, comunemente chiamato Super Nintendo e abbreviato anche come SNES, ha una caratteristica forma a "osso lungo", simile al design del secondo controller del NES, con l'estremità arrotondate. Rispetto al controller del NES, introduce quattro pulsanti aggiuntivi: due pulsanti azione ("X" ed "Y"), disposti a rombo con i pulsanti "A" e "B" del NES, e altri due pulsanti dorsali ("L" ed "R"), soluzione ripresa anche dalla maggior parte dei gamepad dei produttori concorrenti. Come nel caso della seconda versione del gamepad del Mega Drive, la scelta di inserire sei pulsanti azione è stata dettata dal successo della serie Street Fighter, le cui versioni arcade sono nate con questo numero di comandi. Infine i classici pulsanti "Select" e "Start" portano il totale dei pulsanti ad 8.
Vi è una leggera differenza tra i gamepad del Super Nintendo della versione nordamericana (NTSC) e quelli delle versioni europea (PAL) e giapponese, chiamata Super Famicom: la prima presenta i pulsanti "A" e "B" di colore viola e con la superficie convessa mentre i pulsanti "X" e "Y" sono di un colore celestino e con la superficie concava; le altre, a parte il nome commerciale diverso della console, hanno i pulsanti tutti di diverso colore ("A" è rosso, "B" è giallo, "X" è blu e "Y" è verde) e tutti con la superficie convessa.
In seguito la Nintendo mette in commercio una versione USB del gamepad del Super Famicom (la versione giapponese dello SNES) compatibile con la Wii.
Quinta generazione Apple Bandai Pippin
L'Apple Pippin è una console giochi progettata dall'Apple e prodotta dalla Bandai. Non ha avuto molta fortuna: sono stati venduti solo 100.000 esemplari nel breve periodo della sua commercializzazione (1996-1997). Il suo controller, denominato "AppleJack", presenta quattro pulsanti azione colorati (numerati con un sistema di punti a rilievo per il numero 1 ed a bassorilievo per gli altri tre), due pulsanti dorsali e vicino al cavo di collegamento, tre pulsanti azione secondari sulla parte inferiore, quindi tra gamepad e giocatore (riportanti simboli grafici: un quadrato, un cerchio ed un rombo), un D-pad circolare e, cosa insolita per un gamepad, una trackball nella parte centrale.
Atari Jaguar
Per il suo nuovo Jaguar, a partire dal 1993, l'Atari sostituisce il precedente controller dell'Atari 7800 con un nuovissimo gamepad, che presenta un D-pad e 12 pulsanti, un numero considerevole se paragonato a quello degli altri gamepad e giustificato dal fatto che l'Atari vuole tutelarsi, nel caso riuscissero successivamente a uscire sul mercato arcade, i cui giochi richiedono molti pulsanti. Oltre a questi, il gamepad ha altri tre pulsanti azione ("A", "B" e "C") oltre a quelli di selezione ("Option" e "Pause"). In seguito uscirà anche una versione "Pro" del controller con altri cinque pulsanti, per un totale di 22.
Neo Geo CD
Il Neo Geo CD è una console prodotta dalla SNK nel 1994. È più economica del Neo Geo AES (Advanced Entertainment System) e, invece delle cartucce, utilizza dei CD-ROM, da cui il nome della console. Il controller del Neo Geo CD è simile a quello del Sega Mega Drive e presentano a destra quattro pulsanti azione colorati ("A", "B", "C" e "D"), centralmente due pulsanti di selezione "Start" e "Select" ed a sinistra un D-pad con un piccolo joystick. Quest'ultimo è simile nell'aspetto ai joystick analogici dei futuri controller, ma è tecnicamente un semplice D-pad ad otto direzioni.
In seguito la SNK produce una versione aggiornata del gamepad, compatibile con la PlayStation e la PlayStation 2. Ce n'è anche una versione USB compatibile con i PC e la PlayStation 3.
Sega Saturn