Che disgrazia l'ingegno! (Russo: Горе от ума, tradotto anche come "L'ingegno, che guaio!", "Che disgrazia l'intelligenza!") è una commedia in versi di Aleksandr Sergeevič Griboedov che si prende gioco della società moscovita post-napoleonica.
Il dramma, scritto nel 1823 presso Tbilisi, in Georgia, non fu ammesso alla rappresentazione dalla censura; solo parti di esso videro la luce in forma scritta nel 1825. Tuttavia fu letto in pubblico dall'autore a Mosca e a Pietroburgo e circolò in svariate copie, diventando integralmente accessibile al pubblico già nello stesso anno (il testo completo fu ufficialmente stampato, seppure con tagli significativi, nel 1833, dopo la morte dell'autore, e integralmente nel 1861).
La commedia sarebbe divenuta materia di studio obbligatoria nei programmi scolastici dell'Unione Sovietica ed è ancora considerata un classico della drammaturgia in lingua russa. Che disgrazia l'ingegno è ricca di espressioni divenute proverbiali nei paesi di lingua russa, a partire dal titolo stesso. Oggi molte di queste espressioni hanno acquisito una coloritura comica, per via del linguaggio antiquato.
Trama Nella casa dell'autoritario e vanaglorioso Famosov, padre della bella Sofija, questa ha una relazione segreta col segretario Molcalin, un viscido, freddo, cattivo e falso che, pur di non perdere il proprio lavoro, fa finta di assecondare Sofija. Infatti egli è in realtà innamorato della sera Lisa, che a sua volta è in realtà innamorata del servo Petruska. Il protagonista, Aleksandr Andreevic Cackij, è un giovane intelligente, acuto, sarcastico, sovversivo e antitradizionale: tornato da un lungo viaggio di tre anni a Mosca, reincontra Sofija, di cui si era innamorato prima della partenza. La vuole sposare ma il cuore di lei è tutto per Molcalin. Durante la commedia Cackij è ritenuto da tutti pazzo per il suo ingegno e per le sue opinioni non tradizionali. Così alla fine lui, disgustato dalla falsità e dalla vanità delle persone, lascia la città e l'amore.
Linguaggio La commedia appartiene alla drammaturgia comica classica con antesignani in Molière. Come Denis Fonvizin prima di lui e come i fondatori della scuola del Realismo russo dopo di lui, Griboedov si concentra sui personaggi e sui dialoghi, più che sulla trama. L'architettura drammatica della commedia è debole, rispetto ai dialoghi e alla caratterizzazione dei personaggi, nei quali Griboedov è un vero maestro.
Il dialogo è in versi rimati di lunghezza variabile, nei quali Griboedov riesce a innestare il linguaggio delle conversazioni quotidiane, lavorando in modo straordinario con le rigidità della metrica.
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