La Cecoslovacchia ( o ; in ceco e in slovacco: Československo, Česko-Slovensko) fu uno Stato europeo indipendente esistito dal 1918 al 1992.
A seguito di una decisione parlamentare del 1992 fu decisa la scissione del Paese in due entità statali separate che, dal 1º gennaio 1993, presero il nome di Repubblica Ceca e Slovacchia.
Storia
Lo Stato della Cecoslovacchia nacque nell'ottobre del 1918Vratislav Preclík, Masaryk a legie (TGM e legioni), váz. kniha, 219 str., vydalo nakladatelství Paris Karviná, Žižkova 2379 (734 01 Karviná, Republica ceca) ve spolupráci s Masarykovým demokratickým hnutím, 2019, ISBN 978-80-87173-47-3., dalla dissoluzione dell'Impero austro-ungarico alla fine della prima guerra mondiale. Il principale artefice dell'operazione fu il suo fondatore e primo presidente, il filosofo Tomáš Masaryk.. La nascente nazione consisteva negli attuali territori della Repubblica Ceca, della Slovacchia, e della regione della Rutenia subcarpatica oggi in Ucraina. Il territorio del nuovo Stato comprendeva alcune delle regioni più industrializzate del precedente Impero austro-ungarico, e dell'intera Europa, con un tasso di occupati nell'industria che raggiungeva il 40%. Fino alla seconda guerra mondiale fu una repubblica democratica, ma fu caratterizzata da contrasti etnici.
Le difficoltà erano dovute al fatto che il secondo e il terzo dei maggiori gruppi etnici del Paese (rispettivamente Tedeschi e Slovacchi) non erano soddisfatti del dominio economico e politico dei Cechi. Molti appartenenti alle comunità tedesca e ungherese non accettarono mai realmente la creazione del nuovo Stato. Tedeschi, Ungheresi e Polacchi e anche alcuni Slovacchi avevano la percezione di essere svantaggiati, poiché nel Paese era stato introdotto un governo centralizzato e in linea generale non fu permessa alcuna autonomia politica ai gruppi etnici minoritari. Questa politica, unita alla crescente propaganda del regime nazista della Germania svolta nella regione industriale di prevalente lingua tedesca dei Sudeti, portò un sempre maggiore disagio nella popolazione non ceca.
Poco prima della seconda guerra mondiale la Cecoslovacchia divenne un obiettivo di Hitler. Dopo gli accordi di Monaco del 1938, le truppe tedesche occuparono le regioni di confine "etnicamente" tedesche dei Sudeti, mentre l'Ungheria acquisì i territori della Slovacchia meridionale, ed il rimanente territorio slovacco e la Rutenia ricevettero uno statuto autonomo entro lo Stato cecoslovacco. Nel marzo del 1939 la Cecoslovacchia cessò di esistere, quando Hitler occupò il resto della Boemia e della Moravia, mentre la Slovacchia, anche sotto pressione tedesca, proclamò la propria indipendenza. Durante la seconda guerra mondiale i territori boemi formarono il Protettorato di Boemia e Moravia, governato direttamente dalla Germania. Il neonato Stato della Slovacchia divenne un alleato della prima. Le truppe slovacche combatterono sul fronte orientale fino all'estate del 1944, quando le stesse forze armate si ribellarono al proprio governo: la ribellione fu stroncata dall'esercito tedesco dopo diversi mesi di combattimenti.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale lo Stato della Cecoslovacchia fu ristabilito quale era in precedenza. Il gruppo etnico tedesco fu espulso dal Paese, mentre la Rutenia fu ceduta all'Unione Sovietica. In seguito il Partito Comunista di Cecoslovacchia ebbe ruoli chiave nel governo (1946) in seguito alla vittoria nelle elezioni parlamentari in cui risultò essere primo partito e in breve (1948) instaurò la dittatura. La Cecoslovacchia entrò dunque nell'orbita di influenza dell'Unione Sovietica. Con l'eccezione di un breve periodo, il Paese fu caratterizzato da una certa arretratezza economica in rapporto ai Paesi dell'Europa occidentale, sebbene la sua economia si mantenesse tra le più avanzate di quelle dei suoi vicini dell'Europa orientale. In campo religioso veniva ufficialmente promosso e insegnato l'ateismo.
Negli anni '50, la Cecoslovacchia ha sperimentato un'elevata crescita economica (in media il 7% all'anno), che ha permesso un aumento sostanziale dei salari e degli standard di vita, promuovendo così la stabilità del regime.Chris Harman, A People's History of the World, 1999, p. 625.
Nel periodo fra il 1967 e il 1968 la Cecoslovacchia fu teatro di una stagione riformista (cui convenzionalmente si dà spesso inizio il 5 gennaio 1968, con la salita al potere di Alexander Dubček) che prese il nome di Primavera di Praga. A questa stagione pose termine, nella notte fra il 20 e il 21 agosto 1968, l'invasione del Paese da parte delle truppe del Patto di Varsavia (con l'eccezione di quelle della Romania che non partecipò all'attacco). Ebbe fine in questo modo il tentativo di realizzare quello che venne definito un "socialismo dal volto umano"Il socialismo dal volto umano (Editori Riuniti, 1997) Alexander Dubček.
Nel 1969 la Cecoslovacchia divenne uno Stato federale, che riuniva la Repubblica Socialista Ceca e la Repubblica Socialista Slovacca. Sotto questa forma di governo le disparità sociali ed economiche tra i gruppi etnici ceco e slovacco furono in larga parte eliminate.
A seguito della rivoluzione di velluto, nel 1989 lo Stato tornò ad assumere un ordinamento liberale, reintroducendo il sistema economico capitalistico. Nel 1992, dopo un lungo periodo di discussioni, il parlamento federale decise di suddividere il Paese tra la Repubblica Ceca e la Slovacchia e la Cecoslovacchia cessò così di esistere il 1º gennaio 1993, dando luogo alla dissoluzione della Cecoslovacchia.
Forme di Stato 1918-1938: Stato centralizzato, repubblica democratica (Prima Repubblica); 1938-1939: Stato centralizzato, repubblica democratica (Seconda Repubblica); 1939-1945: in seguito all'invasione tedesca, il Paese è diviso in Protettorato di Boemia e Moravia e Repubblica Slovacca; 1945-1948: Stato centralizzato, repubblica democratica (Terza Repubblica); 1948-1968: Stato socialista, centralizzato (Repubblica Socialista Cecoslovacca); 1969-1989: Stato socialista, federazione formata dalla Repubblica Socialista Ceca e dalla Repubblica Socialista Slovacca entro la Repubblica Socialista Cecoslovacca; 1990-1993: Repubblica Federale Ceca e Slovacca.
Nomi ufficiali 1918-1920: Repubblica Ceco-Slovacca o Repubblica Cecoslovacca (abbreviata RČS); forma breve Ceco-Slovacchia (Česko-Slovensko) o raramente Cecoslovacchia (Československo); 1920-1938 e 1945-1960: Repubblica Cecoslovacca (ČSR, inizialmente abbreviata RČS); forma breve Cecoslovacchia (Československo); 1938-1939: Repubblica Ceco-Slovacca; Ceco-Slovacchia; 1960-1990: Repubblica Socialista Cecoslovacca (ČSSR); Cecoslovacchia; aprile 1990: Repubblica Federale Cecoslovacca (versione ceca) e Repubblica Federale Ceco-Slovacca (versione slovacca); successivamente: Repubblica Federale Ceca e Slovacca (ČSFR, con le versioni abbreviate di Cecoslovacchia (versione ceca) e Ceco-Slovacchia (versione slovacca)).
Popolazione Etnicità
Il Paese era uno Stato multietnico, con cechi e slovacchi come popoli costituenti. La popolazione era composta da cechi (51%), slovacchi (16%), tedeschi (22%), ungheresi (5%) e russini (4%)."The War of the World", Niall Ferguson Allen Lane 2006. Molti tedeschi, ungheresi, ruteni e polacchi, Prague Post, 6 luglio 2005 e alcuni slovacchi si sentivano oppressi perché l'élite politica generalmente non consentiva l'autonomia politica ai gruppi etnici minoritari. Questa politica portò a disordini tra la popolazione non ceca, in particolare nei Sudeti di lingua tedesca, che inizialmente si erano autoproclamati parte della Repubblica dell'Austria tedesca in accordo con il principio dell'autodeterminazione.
Lo Stato proclamò l'ideologia ufficiale secondo cui non esistevano nazioni ceche e slovacche separate, ma solo una nazione di cecoslovacchi (vedi Cecoslovacchismo), con disaccordo tra slovacchi e altri gruppi etnici. Una volta che una Cecoslovacchia unificata fu restaurata dopo la seconda guerra mondiale (dopo che il paese era stato diviso durante la guerra), il conflitto tra i cechi e gli slovacchi riemerse di nuovo. I governi della Cecoslovacchia e di altre nazioni dell'Europa centrale deportarono i tedeschi etnici, riducendo la presenza di minoranze nella nazione. La maggior parte degli ebrei era stata uccisa durante la guerra dai nazisti.
Etnicità della Cecoslovacchia nel 1921Škorpila F. B.; Zeměpisný atlas pro měšťanské školy; Státní Nakladatelství; seconda edizione; 1930; Cecoslovacchia Ceco slovacchi 8.759.701 64,37% Tedeschi 3.123.305 22,95% Ungheresi 744.621 5,47% Ruteni 461.449 3,39% Ebrei 180.534 1,33% Polacchi 75.852 0,56% Altri 23.139 0,17% Stranieri 238,784 1,75% Popolazione totale 13.607.385
Etnicità della Cecoslovacchia nel 1930 Ceco slovacchi 10.066.000 68,35% Tedeschi 3.229.000 21,93% Ruteni 745,000 5,06% Ungheresi 653.000 4,43% Ebrei 354.000 2,40% Polacchi 76.000 0,52% Rumeni 14.000 0,10% Stranieri 239.000 1,62% Popolazione totale 14.726.158
*Gli Ebrei si identificavano come Tedeschi o Ungheresi (ed Ebrei solo in campo religioso, non etnico), per cui la somma è superiore al 100%.
Economia Dopo la seconda guerra mondiale, il sistema economico fu basato sulla pianificazione centrale, diretta dai vertici del Partito Comunista come accadeva in Unione Sovietica. Vi era una grande industria metallurgica, ma era fortemente dipendente dalle importazioni di ferro dall'estero.
Industria Dominavano il settore le industrie estrattive e manifatturiere. Le principali branche includevano la costruzione di macchinari, la chimica, la produzione alimentare, la metallurgia e il settore tessile. L'industria sprecava grandi quantità di energia, materiali e lavoro e non era in grado di aggiornare la tecnologia rapidamente, seguendo il passo con i tempi; nonostante questo, la Cecoslovacchia era fonte di prodotti di alta qualità per gli altri Paesi del blocco orientale.
Agricoltura Il settore primario era di dimensioni inferiori al secondario, ma riusciva a provvedere al fabbisogno alimentare nazionale. L'agricoltura dipendeva fortemente dalle importazioni di grano, soprattutto negli anni di condizioni atmosferiche avverse. La Cecoslovacchia vantava il più alto consumo di carne pro capite nei paesi satelliti dell'Unione Sovietica.
Commerci Le esportazioni nel 1985 furono stimate a 17,8 miliardi di dollari, dei quali il 55% era composto da macchinari, il 14% da carburanti e materiali e il 16% di merce lavorata. Sempre nel 1985 le importazioni toccarono i 17,9 miliardi di dollari, dei quali il 41% in carburanti e materiali, il 33% in macchinari, il 12% in prodotti agricoli e forestali. Nel 1986 circa l'80% dei commerci esteri avveniva con paesi socialisti.
Tasso di cambio Il tasso ufficiale commerciale di cambio della corona cecoslovacca era, nel 1987, di 5,4 corone per 1 $; il tasso turistico invece era pari a 10,5 corone per 1$. Sul mercato nero il tasso di cambio era ancora superiore: 30 corone per 1 dollaro; questo divenne poi il cambio ufficiale quando la valuta divenne convertibile all'inizio degli anni novanta.
Arte Solamente nel IX secolo, con la diffusione del cristianesimo, la Cecoslovacchia entrò nell'orbita occidentale, manifestatasi con i primi edifici sacri, quali l'antica Rotonda di San Venceslao nel Castello di Praga, che vedrà i suoi inizi proprio in quel secolo, per divenire, nel corso del tempo, una città nella città. Intorno al 1170 vengono gettate le basi del Palazzo e del grande ponte in pietra sulla Moldava, uno dei primi in Europa, dopo la caduta dell'Impero romano. Sempre nello stesso periodo si impose la pittura con la miniatura dei codici.Universo, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1966, Vol. III, pag. 232-238
Nel XIII secolo i grandi ordini religiosi introdussero gli elementi del Gotico, come evidenziato nella chiesa cistercense di Praga.