Presso la religione induista, per buddhi si intende l'intelletto, l'intelligenza, o l'intuito, concepito come la facoltà di penetrare l'interiorità dei concetti (bodhanaat Buddhih); esso svolge le funzioni di decodifica, comprensione delle informazioni provenienti dalla mente (manas), rese possibili grazie a jñāna e vijñāna (conoscenza e scienza).Salvatore Giuseppe Sorisi, Mentalità e morte: percezioni, concezioni e credenze in Occidente e in India, pag. 366, FrancoAngeli, 2019.

Induismo e buddismo L'importanza dell'intelletto è testimoniata dal numero di sinonimi esistenti per descriverlo. La sua sede è alla sommità del capo; è legato permanentemente con il corpo causale, per mezzo della mente.

Oltre che un organo di rappresentazione, è anche un organo di capacità e decisione.Giuseppe Tucci, Storia della filosofia indiana, pag. 99, Bari-Roma, Laterza, 2005. Partecipe sia del macrocosmo, che dell'anatomia umana a livello microcosmico, si tratta di un principio supremo, inferiore solo all'anima cosmica (purusa, dove risiede la luce della coscienza), e dal quale discende il senso dell'Io (ahaṃkāra). Insieme a quest'ultimo, è uno dei quattro componenti della mente nel suo complesso, oltre a manas e chitta.Cfr. Arthur Powell, Il corpo mentale: dove si sviluppano i poteri della mente, pag. 277, Arianna Editrice, 2016. È anche la sede delle otto disposizioni (bhāva).

Nel buddismo, poiché il risveglio della buddhi consiste nell'illuminazione (bodhi), il termine è diventato una qualifica di Siddharta Gautama dopo che l'ebbe raggiunta, per la quale egli venne perciò chiamato Buddha.

Iconografia di Buddhi In alcune tradizioni dell'induismo, Buddhi viene personificata come una figlia del dio Brama e sposa di Ganesha insieme a Siddhi.

Teosofia Nella moderna teosofia, il termine Buddhi è stato ripreso per indicare il secondo costituente supremo, dopo lAtma, della settuplice anatomia occulta dell'essere umano, anteriore al Manas (che ne è il terzo).

Atma-Buddhi-Manas formano la triade immortale dell'io umano, che sopravvive alla morte; il secondo e il terzo di essi, cioè Buddhi e Manas, si rivestono ad ogni incarnazione di una personalità psico-fisica per servirsene come strumento con cui fare esperienza nella materia, mentre Atma resta un principio non incarnato perché incondizionato.

Buddhi è conosciuto nella teosofia anche come l'«Anima Spirituale», il canale attraverso cui lo Spirito Divino della Monade raggiunge l'Ego; mentre il suo veicolo a sua volta è il Manas, con cui forma insieme lo spirito dell'uomo propriamente detto,Quando Manas invece è slegato da Buddhi, viene indicato semplicemente come «anima», e se unito al desiderio (kāma) nella sua parte inferiore, viene chiamato «anima animale» (kama-manas), cfr. ossia la coscienza che dovrà diventare la sede del risveglio di prajña (saggezza o discernimento).

Se Atma è il raggio della volontà, e Manas della mente, Buddhi è il raggio dell'amore.Dario Atena, L'antica scienza della resurrezione, pag. 15, Fontana Editore, 2013. Anche nella teosofia è inoltre un piano di esistenza nella gerarchia dei livelli cosmici: si tratta del piano delle intuizioni, colorite di amore e di aspirazioni altruistiche. Come il piano causale si riflette nel mentale inferiore, così quello buddhico si riflette nel piano astrale, che è il penultimo più basso, corrispondente nell'uomo al corpo astrale, sede delle emozioni e dei desideri egoistici non ancora trasmutati.Arthur E. Powell, Il corpo causale: l'eredità della reincarnazione, pag. 143, cap. 26, Arianna Editrice, 2016.

Nell'antroposofia di Rudolf Steiner, buddhi o spirito vitale è la parte del corpo eterico modificata dall'io.

Note

Voci correlate Anatomia occulta Ātman Bodhi Manas Piani della realtà Sāṃkhya Siddhi

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