Le avventure di Sherlock Holmes (The Adventures of Sherlock Holmes) è un film del 1939 diretto da Alfred L. Werker. È il secondo film di una serie basata sul personaggio di Sherlock Holmes e interpretata da Basil Rathbone e Nigel Bruce, dopo Sherlock Holmes e il mastino di Baskerville dello stesso anno.

Trama Sherlock Holmes e il professor Moriarty si punzecchiano verbalmente sui gradini davanti all'Old Bailey, dove Moriarty è appena stato assolto per mancanza di prove dall'accusa di omicidio. Holmes, interloquendo con il suo avversario, afferma: "Il suo cervello è straordinario, lo ammiro. Lo ammiro a tal punto che vorrei che fosse esposto all'accademia di medicina". "Sarebbe di estremo interesse", risponde Moriarty.

Più tardi Holmes e Watson, rientrati al 221B di Baker Street, ricevono la visita di Ann Brandon, la quale sostiene che a suo fratello Lloyd è stato recapitato un disegno di un uomo con un albatro appeso al collo - identico a quello ricevuto da suo padre poco prima del suo brutale assassinio dieci anni prima. Holmes deduce che la nota è un avvertimento e si precipita per trovare Lloyd Brandon. Tuttavia, arrivato troppo tardi, trova Lloyd assassinato.

Holmes indaga e, travestito da intrattenitore di music-hall, partecipa a una festa in giardino dove egli ritiene che qualcuno attenterà alla vita di Ann. Sentendo le sue grida da un parco nelle vicinanze, cattura il suo assalitore, che si rivela essere Gabriel Mateo, in cerca di vendetta nei confronti dei Brandon per l'omicidio di suo padre, da parte del padre di Ann, in una disputa sulla proprietà della loro miniera sudamericana. La sua arma del delitto sono delle bolas. Mateo rivela anche che è stato Moriarty a spingerlo a cercare vendetta. Holmes si rende conto che Moriarty sta usando il caso per distogliere l'attenzione dai suoi veri propositi criminali, ovvero un tentativo di rubare i gioielli della Corona, evento che scuoterà l'impero britannico. Holmes si precipita alla Torre di Londra per impedire il crimine e, durante la lotta, Moriarty cade. Presupponendo la sua morte, poco tempo dopo Ann si sposa e Holmes ritorna al suo esperimento di cercare di scacciare una mosca suonando il suo violino, affinché Watson la colpisca con il giornale e possa affermare: "Elementare, mio caro Holmes, elementare".

Premi e riconoscimenti La celebre battuta di Holmes ("Elementare, Watson!", "Elementary, my dear Watson" in lingua originale) è stata inserita nel 2005 nella lista delle cento migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi stilata dall'American Film Institute, nella quale figura al 65º posto.

Home video Il film è stato edito in DVD dalla Hobby & Work e in cofanetto denominato Box 2 con i film Sherlock Holmes e la donna in verde e Sherlock Holmes - Destinazione Algeri dalla Exa Cinema.

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