La United States Navy (; abbreviato in U.S. Navy o USN) è la marina militare degli Stati Uniti d'America, una delle Forze armate della Repubblica Federale.
Responsabile della condotta delle operazioni militari navali, la sua missione è quella «di mantenere, addestrare ed equipaggiare forze navali pronte al combattimento e capaci di vincere le guerre, essere un deterrente per le aggressioni e mantenere la pace sui mari»."The U.S. Navy Organization" Sito ufficiale U.S. Navy. Nell'anno fiscale 2008, contava uomini e donne in servizio attivo e nella Riserva della Marina, operando con 283 navi e più di aeroplani.Status of the Navy - Sito ufficiale U.S. Navy.
Trae le sue origini dalla cosiddetta Marina Continentale (Continental Navy), fondata durante la guerra di indipendenza e smantellata nel 1790. La costituzione degli Stati Uniti d'America pose le basi per l'istituzione di una marina militare dando al Congresso il potere di «fornire e mantenere una Marina» (to provide and maintain a navy).Constitution of the United States.
Secondo la riorganizzazione della U.S. Navy condotta dall'ammiraglio Chester Nimitz, le flotte attive nel Pacifico sono designate da un numero dispari, quelle attive nell'Atlantico e nel Mediterraneo da un numero pari.
Storia La guerra d'indipendenza americana e la creazione
Il primo nucleo di tale forza fu la Continental Navy costituita il 13 ottobre 1775, quando George Washington annunciò di aver preso il comando di tre navi armate e aver ricevuto l'ordine dal Congresso Statunitense di fermare le navi britanniche a Boston. Tra le tre navi catturate, la più importante era la goletta che divenne la prima nave in assoluto degli americani. Quel giorno in seguito venne ricordato come la data di nascita della US Navy. Le tre prime vere navi furono la , la e la , tre fregate che furono commissionate in un ordine totale di 6 navi, che avrebbero formato la spina dorsale della Marina.
Tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo corso dei successivi venti anni combatté durante la "quasi-guerra" insieme alla Marine royale e affrontò gli Stati barbareschi nella prima e nella seconda guerra barbaresca, e gli inglesi nella guerra anglo-americana nel 1812.
La prima guerra mondiale
La marina statunitense fu coinvolta in entrambe le guerre mondiali, ma giocò un ruolo decisivo solo nel secondo conflitto. In particolare l'arma subacquea era rimasta piuttosto indietro rispetto a quella delle altre grandi potenze, per cui il suo impiego non produsse alcun risultato tangibile. Gli USA entrarono in guerra nel 1917 con una manciata di sommergibili (42 di cui 24 diesel) di tipo costiero, che furono utilizzati per scortare il naviglio alleato o in funzione antisommergibili per pattugliare la costa est del paese mentre i più moderni vennero impiegati all'estero per pattugliare il mare al largo delle Azzorre e dell'Irlanda.The School of War U.S. Submarines in World War I ..
Il 2 dicembre 1917 la Marina spedì una divisione di 5 navi da battaglia a Scapa Flow, sede della Royal Navy. Queste navi costituirono la sesta squadra della flotta da battaglia della marina britannica. Successivamente tre navi da battaglia statunitensi operarono al largo di Bantry Bay. Infine più di 40 cacciatorpediniere prestarono servizio nelle acque europee a partire da maggio 1917The School of War U.S. Submarines in World War I ..
Il periodo interbellico Durante il periodo interbellico furono attivi i cantieri principali quali il Lake Torpedo Boat Company e il Portsmouth Naval Shipyard nel New Hampshire, ma mentre il primo, con il taglio delle commesse al termine della guerra, interruppe l'attività nel 1922, il secondo divenne uno dei maggiori costruttori degli USA e tra il 1924 e il 1929 progettò e costruì 5 sommergibili lunghi 381 piedi. Tra il 1932 e il 1941 il Portsmouth Naval Shipyard costruì 22 sommergibili oceanici da 1500 tonnellate. Fu un in quel periodo che venne varato il primo sommergibile completamente saldato, che permise una maggiore protezione contro le cariche di profondità e una maggiore quota d'immersione.
La seconda guerra mondiale Durante il secondo conflitto mondiale la Marina fu impegnata sia sul teatro del Pacifico, in cui ebbe il ruolo principale nella guerra contro il Giappone, sia su quello dell'Atlantico a supporto delle operazioni sul teatro Europeo. Ben presto la superiorità industriale s'impose sui nemici e, specialmente nel Pacifico, le portaerei statunitensi (e in particolare le numerose unità della classe Essex) annichilirono la flotta da battaglia giapponese.
In particolare riguardo ai sommergibili, la dottrina nel periodo fra le due guerre prevedeva che le unità assolvessero in fase difensiva alla funzione di scorta della flotta da battaglia e che in fase offensiva dovessero puntare primariamente a navi da guerra nemiche. Alla luce delle lezioni impartite nell'Atlantico dagli U-Boot tedeschi, entrambi gli assiomi si dimostrarono errati. I sommergibili statunitensi scatenarano un'offensiva estremamente efficace contro la marina mercantile giapponese, riducendo così al lumicino le capacità industriali e logistiche del nemico. + Marina mercantile giapponese durante la seconda guerra mondiale (tonnellate)DataNuove costruzioniPerditeVariazione nettaTotale a fine periodoIndice12/07/19416 384 00010012/194144 20051 600 −7 4006 376 600991942661 8001 095 800 −434 0005 942 6009319431 067 1002 065 700 −998 6004 494 4007719441 735 1004 115 100 −2 380 0002 564 000401/45 - 8/45465 0001 562 100 −1 097 1001 466 90023 I sommergibili della United States Navy furono responsabili della perdita del 55% dei mercantili giapponesi La guerra contro i mercantili fu il singolo fattore che maggiormente si rivelò decisivo nel collasso dell'economia giapponese.
Verso il Giappone la U.S. Navy adottò fin dall'inizio una guerra sottomarina indiscriminata senza che ciò fosse stato concordato con il governo che aveva pubblicamente e ripetutamente criticato i tedeschi. In particolare proprio la guerra sottomarina, dal punto di vista ufficiale, indusse gli USA ad entrare in guerra a fianco degli alleati, sia nella prima sia nella seconda guerra mondiale. Il trattato navale di Londra, a cui gli U.S.A. aderirono richiedeva che i sommergibili si attenessero alle cosiddette prize rules, conosciute anche come cruiser rules. Non era proibito armare i mercantili o segnalare all'ammiragliato eventuali contatti con i sottomarini, ma ciò ne faceva de facto navi ausiliarie della flotta e le privava automaticamente della protezione suddetta. Queste regole facevano delle limitazioni alla guerra sottomarina lettera morta. Tra l'altro i sommergibili della U.S. Navy effettuarono missioni di ricerca e scoperta, salvataggio e operazioni a supporto della guerriglia e delle incursioni da parte delle forze speciali.
La guerra fredda Nel periodo della guerra fredda la marina ebbe un ruolo fondamentale: infatti le nuove portaerei nucleari come la servirono come efficientissimo deterrente.
Circa 10 anni dopo la fine della seconda guerra mondiale la U.S. Navy iniziò a pensare a navi lanciamissili, quando l'esigenza di navi di nuova generazione, progettate fin dall'inizio per l'impiego di missili guidati iniziò ad affermarsi, con la progettazione di diverse classi di unità tra le 3.000 e le 10.000 tonnellate.
All'inizio alcune navi esistenti con armamento di artiglieria, abbastanza spaziose per ricevere i nuovi sistemi d'arma, vennero ammodernate con costosi e complessi programmi d'aggiornamento, ma ciò si rivelò una soluzione provvisoria prima che entrassero in servizio classi progettate ad hoc. Dopo parecchi anni in cui esse vennero considerate fregate missilistiche (FFG), le navi di oltre 6.000 tonnellate e armate con missili superficie-aria a lunga gittata, per considerazioni di prestigio, non avendo la US Navy in servizio incrociatori mentre la marina sovietica ne aveva diverse classi, vennero alla fine classificate ufficialmente come incrociatori missilistici (CG oppure CGN se a propulsione nucleare).
Dal 1989 al terzo millennio La flotta della U.S. Navy è estremamente potente e versatile, con una capacità di proiezione globale della forza; le sue portaerei sono la punta di diamante delle forze navali statunitensi, e rappresentano uno degli assetti operativi e strategici fondamentali in ogni conflitto combattuto dagli Stati Uniti. Attorno ad esse viene assemblato un gruppo da battaglia costituito da unità antiaeree e antisommergibile, che in navigazione si dispongono in due anelli concentrici con la vigilanza antisommergibile sull'anello esterno; nella zona protetta vengono a trovarsi anche le varie navi ausiliarie come rifornitori di squadra, navi portamunizioni, petroliere, necessarie a dare al gruppo una autonomia operativa che allo stato attuale nessun'altra forza navale riesce ad emulare; il gruppo di norma è costituito da una portaerei, due incrociatori o cacciatorpediniere lanciamissili (classe Ticonderoga i primi e classe Arleigh Burke i secondi) per la protezione antiaerea, quattro fregate antisommergibile della classe Oliver Hazard Perry, uno o due rifornitori di squadra e uno o due sommergibili nucleari come quelli della classe Los Angeles per assicurare uno schermo ancora più esterno rispetto all'anello delle fregate, all'interno del quale operano anche gli elicotteri antisommergibile tipo Sikorsky SH-60 Seahawk nelle versioni B e F, il primo imbarcato sulle portaerei e il secondo sulle fregate.
Lo stormo aereo imbarcato su una portaerei di norma comprende, dall'uscita dal servizio dell'Grumman F-14 Tomcat e dell'A-6 Intruder, quattro squadriglie di aerei multiruolo F/A-18E/F Super Hornet, una di aerei antisommergibile e da vigilanza Lockheed S-3 VikingLockheed / Vought S-3 Viking Carrier-borne ASW / Tanker Aircraft - History, Specs and Pictures - Military Aircraft. fino al 2009, poi rimpiazzati anch'essi dai Super Hornet. Infine vi sono gli elicotteri antisommergibile Seahawk-B, gli elicotteri medi da trasporto truppe Boeing CH-46 Sea Knight dei quali si sta effettuando la sostituzione con i MV-22 Osprey entro il 2014. Infine i biturboelica C-2 Greyhound assicurano il collegamento con la terraferma e sono detti COD, Carrier Onboard Delivery (consegna a bordo), mentre gli E-2 Hawkeye costruiti sullo stesso telaio assicurano la vigilanza a distanza e la direzione degli aerei in volo con il loro radar aerotrasportatoThe US Navy - Fact File: E-2 Hawkeye early warning and control aircraft ..
Organizzazione
La U.S. Navy ricade sotto la giurisdizione del Dipartimento della Marina (Department of the Navy), al cui vertice è posto il Segretario della Marina, un civile. L'ufficiale più alto nella catena di comando è il Capo delle Operazioni Navali (Chief of Naval Operations), un ammiraglio a quattro stelle (il più alto grado raggiungibile in tempo di pace) direttamente al di sotto del Segretario della Marina. Allo stesso tempo, il Capo delle Operazioni Navali fa parte dello stato maggiore congiunto, che è il corpo decisionale con maggiore autorità, secondo solo al National Security Council, anche se svolge unicamente il compito di consigliere del Presidente degli Stati Uniti d'America e non rientra formalmente nella catena di comando. Il Segretario della Marina e il Capo delle Operazioni Navali sono responsabili dell'organizzazione, del reclutamento di nuovi membri, dell'addestramento ed equipaggiamento della Marina, affinché essa sia pronta per l'azione sotto il comando dei Comandanti Combattenti Uniti (Unified Combatant Commanders).
Chief of Naval Operations, il Pentagono
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United States Pacific Fleet Type Commanders United States Seventh Fleet United States Third Fleet United States Navy Reserve Operational Test & Evaluation Force
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