Il Confronto tra Indonesia e Malaysia fra il 1962 e il 1966 fu un'opposizione armata mossa dall'Indonesia alla creazione della Malaysia. Essa è nota anche nel linguaggio mali-indonesiano col nome di Konfrontasi. La creazione della Malesia fu l'amalgama della Federazione di Malaya (oggi Malaysia occidentale) con le colonie della corona e protettorati britannici di Sabah e Sarawak (collettivamente conosciute col nome di Borneo britannico, oggi Malaysia orientale) nel settembre del 1963.

Il confronto fu una guerra non dichiarata, con gran parte delle azioni svoltesi nelle aree di confine tra Indonesia e Malesia orientale sull'isola del Borneo (conosciuta come Kalimantan in Indonesia). Ad ogni modo, Sabah e Sarawak erano etnicamente, religiosamente e politicamente diverse e già vi erano delle opposizioni locali all'unione con la Malesia che l'Indonesia tentò di sfruttare a proprio vantaggio ma con scarso successo.

Il terreno nel Borneo era col tempo radicalmente cambiato e vi erano un gran numero di strade di collegamento che entrambi gli schieramenti utilizzarono per le operazioni di fanteria leggera e per il trasporto aereo, anche se vennero sfruttati anche i fiumi. Non vi fu l'uso offensivo degli aerei. Le forze armate britanniche e malesi diedero prova del maggior impegno di uomini e risorse mentre altre nazioni (Australia e Nuova Zelanda) furono perlopiù tenute come riserva nella Malesia occidentale.

L'iniziale attacco indonesiano alla Malesia orientale venne portato avanti in gran parte dai volontari locali addestrati dall'esercito indonesiano. La principale forza militare impegnata nell'area fu invece quella inglese che giocò un ruolo fondamentale nello scontro, anche se è ad ogni modo risaputo che la Gran Bretagna appoggiasse la Malesia per estendere la propria influenza nell'area. Questa pianificazione delle operazioni portò alla maggiore, l'Operazione Claret, nel 1965 alla quale gli indonesiani poterono opporsi solo in minima parte. Dall'agosto del 1966, a seguito della salita al potere del nuovo presidente indonesiano Suharto, venne raggiunto un accordo di pace secondo il quale finalmente l'Indonesia accettò l'esistenza della Malesia.

Sfondo storico Popolazione e territorio Nel 1961 l'isola del Borneo era divisa in quattro stati separati. Il Kalimantan, comprendente quattro province indonesiane, era collocato nella parte meridionale dell'isola. Al nord, separato dal Kalimantan da un confine di 1000 miglia, vi era il sultanato del Brunei (protettorato inglese) e due colonie del Regno Unito: il Borneo del Nord (poi rinominato Sabah) ed il Sarawak.

I tre territori sotto il controllo inglese radunavano circa 1.5 milioni di persone, e circa la metà di loro era di etnia Dayak: il Sarawak aveva da solo una popolazione di circa persone, mentre il Sabah ne aveva ed il Brunei circa Tra la popolazione del Sarawak non di etnia Dayak figurava il 31% di cinesi ed il 19% di malesi. Nel Sebah la situazione era attestata al 21% di cinesi ed al 7% di malesi; il Brunei aveva il 28% di popolazione cinese ed il 54% di popolazione malese. Pertanto possiamo capire che vi era una grande percentuale di popolazione nel sud del Sabah, mentre nel Sarawak era florido il commercio gestito dai cinesi. Malgrado il loro forte peso nella popolazione, i Dayak erano divisi in molti villaggi di campagna e non erano politicamente organizzati.

Il Sarawak era diviso in cinque aree amministrative. Il Sabah, la cui capitale era Jesselton (Kota Kinabalu) sulla costa settentrionale, era divisa in diverse Residenze. Il Kalimantan era diviso in quattro province, delle quali il Kalimantan orientale ed il Kalimantan occidentale erano quelle di confine.

Il Borneo, per natura, è ricoperto da una fitta foresta equatoriale che copre l'area centrale contraddistinta da grandi montagne che danno origine a diversi fiumi con cascate e ad un territorio prevalentemente collinare.

Situazione politica A parte la conformazione naturale, l'intenzione del Regno Unito era quella di combinare le proprie colonie del Borneo settentrionale con la Federazione della Malesia (che era divenuta indipendente dalla Gran Bretagna nel 1957) e Singapore (che ottenne l'indipendenza nel 1959). Nel maggio del 1961, il Regno Unito ed il governo malese proposero una grande federazione chiamata appunto Malesia, comprendente gli Stati di Malesia, Borneo del Nord (poi Sabah), Sarawak, Brunei e Singapore. Inizialmente, l'Indonesia si dimostrò compiacente nei confronti della Malesia, ma quando a prendere il potere in Indonesia fu il PKI (Partai Komunis Indonesia - Partito Comunista Indonesiano) l'opposizione divenne strenua e forte.Conboy pg 93–95

In Brunei, il sultano non era entusiasta di aderire alla Malesia dal momento che non vi avrebbe tratto alcun guadagno e perdipiù le sue riserve di petrolio gli garantivano un'indipendenza finanziaria sufficiente. Successivamente, un politico del Brunei, il dr. AM Azahari bin Sheikh Mahmud, mentre supportò l'unificazione col Borneo del Nord, si oppose alla creazione di una vera e propria federazione.

L'8 dicembre 1962 l'esercito nazionale del Kalimantan del Nord fronteggiò quella che divenne nota come rivolta del Brunei. L'armata era composta da uomini che tentarono di catturare il sultano del Brunei, occupando anche i pozzi petroliferi dell'area.

Le forze britanniche di stanza a Singapore risposero prontamente e il fallimento dell'insurrezione divenne acclarato appena 30 ore dopo il suo inizio quando le truppe di Gurkha assicurarono la sicurezza del Brunei e del sultano. Il 16 dicembre, il British Far East Command pretese l'occupazione dei maggiori centri dei ribelli. Molti battaglioni di fanteria della Brigata di Gurkhas vennero impiegati dunque in Brunei: Kelabiti della 5ª divisione vennero mobilitati per prevenire la fuga dei ribelli in Indonesia. Le operazioni continuarono sino al 18 maggio 1963 quando venne catturato l'ultimo gruppo di ribelli del TNKU, tra cui il loro comandante.Pocock pp. 131–152

Il 20 gennaio 1963, il ministro degli esteri indonesiano Subandrio annunciò che l'Indonesia avrebbe proseguito una politica di Konfrontasi con la Malesia il che si concentrò sull'opposizione alla creazione del nuovo Stato. Il 27 luglio 1963 il presidente Sukarno dichiarò che egli sarebbe andato nella direzione di "schiacciare la Malaysia" (Ganyang Malaysia). Le motivazioni di Sukarno sono ancora oggi poco chiare e sono da attribuirsi a fattori come una sorta di "hubris" nei confronti dell'Indonesia a seguito di una fallimentare campagna per l'occupazione della Nuova Guinea olandese nel 1962 o per motivi di influenza politica all'interno dell'area del Borneo o ancora per influenza del PKI. Sukarno comprese che la Malesia sarebbe divenuta uno Stato fantoccio del Regno Unito e che qualsiasi espansione della Malesia avrebbe solo aumentato il controllo britannico sulla regione il che avrebbe avuto implicazioni sulla sicurezza nazionale dell'Indonesia. Allo stesso modo, le Filippine avevano preteso di avere il possesso delSabah adducendo i legami storici tra le Filippine e l'Arcipelago Sulu.

Intenzionati a risolvere le dispute, gli Stati della Malesia si incontrarono con i rappresentanti di Indonesia e Filippine a Manila per alcuni giorni a partire dal 31 luglio 1963. A quello che divenne noto come l'Accordo di Manila, Filippine e Indonesia formalmente accettarono la creazione della Malesia se la maggioranza della popolazione locale avesse votato a favore di questo provvedimento attraverso un referendum presieduto dalle Nazioni Unite.

Ad ogni modo, il Borneo del Nord ed il Sarawak, anticipando un risultato favorevole alla Malesia, dichiararono l'indipendenza nel sesto anniversario del Merdeka Day, 31 agosto 1963, prima che i risultati della votazione potessero essere pubblicati. Il 14 settembre di quell'anno, i risultati portarono alla creazione della Malesia il che venne visto dall'Indonesia come il risultato dell'imperialismo inglese.

Il presidente Sukarno aveva precisato in un quattro discorsi pubblici tra il 1963 ed il 1964 che l'Indonesia non aveva ambizioni territoriali sul Kalimantan settentrionale e che il punto focale dell'Indonesia riguardava unicamente la "restituzione" del Irian occidentale nel gennaio del 1963. Malgrado questo gli eventi poi a Timor Est rivelarono l'influenza voluta dall'Indonesia per il proprio potere coloniale.

Sebbene Sukarno non avesse pretese dirette di incorporare il Borneo del Nord al Kalimantan indonesiano, egli vide la formazione della Malesia come un ostacolo al suo sogno di Maphilindo, un impero Malay che comprendesse Malaya, Filippine e Indonesia.Pocock p. 113 Il presidente delle Filippine inizialmente non si oppose a quest'idea, ma mentre le Filippine non entrarono nel merito dello scontro, decisero comunque di chiudere le loro relazioni diplomatiche con la Malesia.

L'opposizione del Sarawak La fine della Seconda Guerra mondiale aveva portato alla fine della dinastia Brooke che governava il Sarawak. Credendo che questo rappresentasse il meglio per il popolo del Sarawak, Charles Vyner Brooke decise di cedere lo Stato alla corona britannica.Reece 1993, p. 72. Sarawak divenne dunque una colonia della corona, governata dal Colonial Office di Londra che girava dei dispacci al governatore del Sarawak.

Il principale movimento contrario alla cessione, che aveva rifiutato la cessione del Sarawak al Regno Unito nel 1946 e che aveva assassinato il diplomatico britannico Duncan Stewart, primo alto commissario del Sarawak, fu una delle cause principali della successiva protesta antimalese che si manifestò nel Sarawak, capeggiata da Ahmad Zaidi Adruce.

Nel Sarawak, rapidamente, erano sorti gruppi politici di sinistra e comunisti sobbillati dalla comunità cinese già a metà degli anni cinquanta, gruppi che successivamente divennero il nucleo attorno al quale si formarono il North Kalimantan People's Army (PARAKU) ed il Sarawak People's Guerilla Forces (PGRS). Questi gruppi supportavano e propagandavano l'unificazione di tutto il Borneo britannico per formare uno Stato indipendente di sinistra. Questa idea venne originariamente proposta da A. M. Azahari, leader del Parti Rakyat Brunei (Brunei People's Party), che aveva dei collegamenti col movimento nazionalista di Sukarno, assieme ad Ahmad Zaidi, a Giava negli anni quaranta. Ad ogni modo, il Brunei People’s Party era favorevole all'unione con la Malesia a condizione che i tre territori unificati avessero ciascuno un proprio sovrano, così da riuscire a resistere alla dominazione degli Stati di Malaya, Singapore o ai mercanti cinesi.Pocock p. 129

Il Kalimantan settentrionale (o Kalimantan Utara) propose una soluzione alternativa alla decolonizzazione per contrastare i piani della Malesia. L'opposizione locale nei territori del Borneo fu essenzialmente basata sulle differenze economiche, politiche, storiche e culturali tra gli Stati del Borneo e la Malesia, così come il rifiuto di essere soggetti ad un'unica dominazione politica di tutta la penisola.

Sia Azahari che Zaidi andarono in esilio in Indonesia durante il periodo del confronto. Mentre Zaidi fece ritorno nel Sarawak ed il suo status politico venne riabilitato, Azhari rimase in Indonesia sino alla sua morte avvenuta nel 2001.