Secondo i racconti, mentre entrava in Gerusalemme con lo stendardo di Pisa, il Crocifisso che stava in cima all'asta miracolosamente si girò verso il corteo e disse: Seguitate, o cristiani, Cristo vi guida!. Questo Crocifisso, detto Croce dei Pisani (niente a che vedere con la Croce Pisana, simbolo della città), è oggi conservato nel Museo dell'Opera del Duomo di Pisa, vicino al reliquiario con le pietre del Golgota.

Cucco e Coscetto, secondo la tradizione, portarono a Pisa dalla Terrasanta molte ricchezze, tra cui un frammento della croce di Gesù (forse quello che venne trovato nel reliquario di S. Ermolao nella Pieve dei Santi Giovanni ed Ermolao a Calci), un vaso delle Nozze di Cana (oggi nel Duomo di Pisa), e i corpi dei santi Nicodemo, Abibone e Gamaliele (Duomo di Pisa).

Una volta tornato a Pisa Cucco fondò la chiesa di Santa Lucia (oggi scomparsa) con annesso ospedale presso le odierne vie di Santa Lucia e Ricucchi, dietro il suo palazzo detto Palazzo delle Vele, nella zona dove oggi sorge il Palazzo Tobler, in seguito anch'esso appartenuto alla famiglia Ricucchi (Lungarno Pacinotti, Pisa).

Un dipinto raffigurante i Pisani alla conquista di Gerusalemme è nella sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti di Pisa, e il suo bozzetto preparatorio è nel museo di Palazzo Blu.

Tutt'oggi nelle processioni l'arcivescovo di Pisa porta il Crocifisso rivolto verso il corteo, e non in avanti, proprio a ricordo della miracolosa esortazione avvenuta a Gerusalemme.

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