Dal 1848 la Confederazione Elvetica è uno Stato federale composto da unità amministrative relativamente autonome denominate cantoni. La confederazione originaria risale a più di 700 anni fa: la Svizzera è dunque tra i più vecchi stati esistenti al mondo. Fu l'Imperatore Federico II Hohenstaufen a concedere alla Confederazione svizzera, che reputava un bene imprescrittibile della corona, l'autonomia e diretta dipendenza dall'Impero, per la loro fedeltà al loro imperatore, stabilendo che gli eredi al trono rinnovassero tale fidecommisso. Per le epoche antecedenti al 1291, questo articolo riassume gli eventi accaduti sul territorio della moderna Svizzera. A partire dal 1291, si concentra principalmente sui destini della Confederazione che, inizialmente costituita dai tre cantoni centrali di Uri, Svitto e Untervaldo, gradualmente si espanse fino a comprendere i confini odierni.
Sintesi della storia svizzera prima del 1291 Le evidenze archeologiche suggeriscono che i cacciatori-raccoglitori erano già presenti nelle pianure a nord delle Alpi nel Paleolitico Medio, circa anni fa. Durante il periodo neolitico, la zona era densamente popolata. Resti di villaggi di palafitte databili dal 3800 a.C. in poi sono stati rinvenuti presso diversi laghi svizzeri.
I primi abitanti degni di nota che si stabilirono nella zona dell'odierna svizzera, furono alcune tribù di origine celtica, verso l'anno 1500 a.C. I Reti si stabilirono nella zona ad Est, mentre gli Elvezi si stabilirono ad Ovest.
Nell'anno 58 a.C., gli Elvezi cercarono di sfuggire alla spinta migratoria delle tribù germaniche spostandosi in Gallia, ma vennero sconfitti dagli eserciti di Giulio Cesare a Bibracte e respinti.
Nell'anno 15 a.C., Augusto conquistò la regione alpina che venne integrata nell'Impero Romano: l'area della colonia Elvetica divenne parte prima della Gallia Belgica e poi della provincia della Germania Superiore, mentre la parte orientale venne integrata nella provincia romana della Rezia.
I trecento anni successivi videro un'intensa colonizzazione romana, inclusa la costruzione di una rete stradale e la fondazione di molte colonie e città. Il centro dell'occupazione romana era situato in Aventicum (Avenches), mentre altre città che vennero fondate dai romani furono: Arbor Félix (Arbon), Augusta Raurica (vicino a Basilea), Basilea, Curia (Coira), Genibra (Ginevra), Losanna, Octodurum (Martigny), Saytlodurum (Soletta), Turicum (Zurigo) e altri luoghi. Le guarnigioni militari risiedevano a Tenedo (Zurzach) e Vindonissa (Windisch).
Nel 259, le tribù degli alemanni superarono i confini dell'impero romano in Germania, e crearono colonie nel territorio svizzero. Formazione ed espansione della Vecchia Confederazione 1291-1515
A seguito della nascita del Sacro Romano Impero nel 962, le città della Svizzera vengono affidate a dei feudatari, i più importanti erano gli Zähringen, che erano reggenti della Piccola Borgogna. Nel 1218, dopo la morte senza eredi di Bertoldo V, la casata degli Zähringen si estingue. Le città di Zurigo, Berna, Sciaffusa e Friborgo, prima sotto il controllo degli Zähringen, vengono erette a Città imperiali. In modo simile, Uri (1231) e Svitto (1240) ottengono il privilegio dell'immediatezza imperiale. Così facendo, l'imperatore Federico II si garantisce l'accesso ai principali passi alpini, in particolare quello del Gottardo, di vitale importanza per le sue guerre contro le città lombarde e il papato di Innocenzo IV.
Nel 1273, alla fine del Grande Interregno, Rodolfo I d'Asburgo diventa il nuovo imperatore e riorganizza il regno ripristinando il ducato di Svevia, i cui territori erano passati in mano asburgica dopo l'uccisione di Corradino di Svevia da parte di Carlo d'Angiò. Per aumentare il controllo sui territori imperiali, Rodolfo invia un balivo in ognuno di essi, rendendoli de facto possedimenti asburgici. Alla morte di Rodolfo nel 1291, i Paesi Forestali di Uri, Svitto e Untervaldo si alleano al fine di prevenire ulteriori ingerenze da parte del nuovo imperatore. La fondazione della Svizzera viene fatta risalire al 1º agosto 1291 con la firma del Patto Confederale sul praticello del Grütli, sebbene sul patto stesso non sia riportata alcuna data. Tra il XIII e il XIV secolo si afferma, inoltre, la figura di Guglielmo Tell, eroe nazionale svizzero . Con la morte di Rodolfo I cominciano una serie di conflitti tra vari membri della Confederazione e gli Asburgo. Queste guerre contro gli Asburgo furono di fondamentale importanza nel mantenimento dell'unità tra i membri della confederazione, .
Nel 1315 Leopoldo I d'Austria è costretto ad intervenire per dirimere la disputa tra l'abbazia di Einsiedeln, sotto dominio asburgico e il Waldstätte di Svitto. Gli svittesi avevano infatti saccheggiato e danneggiato più volte i possedimenti dell'abbazia durante il cosiddetto Marchenstreit. I vassalli asburgici furono però attaccati e severamente sconfitti nella battaglia di Morgarten del 15 novembre 1315. Con questa vittoria ebbe inizio l'espansione della confederazione.
La Confederazione degli otto cantoni
Cantoni Alleati Canton Uri (1291) Canton Untervaldo (1291) Canton Svitto (1291) Città di Lucerna (1332) Città di Zurigo (1351) Città e Repubblica di Berna (1353) Città e Canton Zugo (1365) Canton Glarona (1388) Città di Biel-Bienne (1353) Città di Soletta (1353) Campagna dell'Appenzello (1411) Repubblica del Vallese (1416) Abbazia di San Gallo (1451) Città di Friburgo (1454) Città di Sciaffusa (1454) Città di San Gallo (1454)
Dopo la vittoria di Morgarten, i Waldstätte diedero il benvenuto a nuovi alleati, primo su tutti la città asburgica di Lucerna (1332), che in quel momento era in crescente sviluppo. Era un evento importante perché rendeva possibile navigare liberamente sul Lago dei Quattro Cantoni, da quel momento racchiuso completamente nel territorio della confederazione.
Nel 1336 nella città di Zurigo (la cui popolazione raggiungeva già le 12 000 unità) le corporazioni delle arti e mestieri si sollevarono contro il potere dei nobili. Il conflitto diede origine a molte divisioni interne che costrinsero il sindaco Rudolf Brun ad allearsi con i Waldstätte nel 1351. L'anno successivo gli Asburgo, con il duca Alberto II, vollero vendicarsi e dichiararono guerra a Zurigo e ai Waldstätte. I confederati reagirono occupando i territori asburgo di Glarona e Zugo. Glarona fu annesso alla Confederazione con il «Bösen Bund» (il cattivo patto), che rendeva il cantone un protettorato della Confederazione e non un membro a pieno titolo. Gli abitanti di Zugo invece chiesero aiuto all'imperatore ma questi rispose che non aveva interesse a difendere la città. Dopo aver tentato di respingere con la forza gli invasori, la città firmò l'alleanza coi confederati nel 1352. Tuttavia i territori di Glarona e Zugo dovettero essere restituiti agli Asburgo, ma entrambi tornarono in seguito a far parte della confederazione (Zugo nel 1365, Glarona nel 1388). Anche Berna si trovava in una difficile situazione militare. Nel 1339 un'alleanza formata tra gli altri dai ducati di Basilea, Friburgo e Losanna attaccò la fortezza di Laupen nella battaglia di Laupen. La città era preparata a un assalto e poté altresì contare sull'aiuto dei tre Waldstätte. Nel 1353 l'alleanza venne suggellata con l'entrata di Berna nella confederazione.
La struttura formatasi viene chiamata Confederazione degli otto cantoni. Va però notato che essa non era molto unita ma si trattava piuttosto di un agglomerato di patti tra diversi partner. Ad esempio Berna era alleata solo coi Waldstätte, ma non con Lucerna né con Zurigo. Lucerna non era alleata con Glarona, che, a sua volta, non era alleata con Zugo. Gli unici territori alleati a tutti gli altri erano i 3 Waldstätte originari. A differenza del patto originario stipulato al Grütli (che impediva questa pratica) i "nuovi" cantoni avevano facoltà di siglare alleanze separate con città o regimi esterni alla Confederazione. Ad esempio Berna aveva istituito la Confederazione burgunda che comprendeva anche Soletta e Bienne.
Il 9 luglio 1386 a causa delle ripetute invasioni da parte di Lucerna nella provincia asburgo dell'Entlebuch, il duca Leopoldo III si vide costretto ad un nuovo intervento militare. Mentre era in viaggio verso Lucerna l'esercito austriaco subì un agguato da parte dei confederati. Nella battaglia di Sempach Lucerna e i Waldstätte (Berna e Zurigo non parteciparono) ottennero una nuova vittoria, mentre gli Asburgo, oltre ad essere sconfitti, videro morire Leopoldo. Grazie a questa vittoria la presenza degli asburgo all'interno della confederazione venne rimossa. Nel 1388 durante la battaglia di Näfels anche Glarona si liberò definitivamente del controllo austriaco e divenne un membro della confederazione a pieno titolo.
La morte senza eredi del conte del Toggenburg (1436) portò alla vecchia guerra di Zurigo tra i confederati e la città di Zurigo per il possesso dei territori rimasti liberi. La città, alleatasi per ripicca all'imperatore Federico III fu sconfitta nella battaglia di San Giacomo sulla Sihl e costretta dai cantoni confederati a rompere il patto con l'imperatore. I territori dei Toggenburgo vennero perciò divisi tra Glarona e Svitto, mentre Zurigo ne uscì notevolmente ridimensionata anche per la perdita dei territori che circondavano la parte alta dell'omonimo lago.
Il duca Sigismondo d'Austria siglò la pace con i confederati a Costanza nel 1474 e pose fine all'annoso conflitto tra Asburgo e Confederazione. Contemporaneamente la Confederazione si alleò con le città imperiali di Strasburgo, Basilea, Colmar e Sélestat, così come con i vescovati principeschi di Basilea e Strasburgo.
Tra il 1474 e il 1478 la Confederazione fu coinvolta nelle guerre borgognone contro il duca Carlo di Borgogna detto il Temerario, il terzo incomodo nella lotta tra francesi e asburgo per il dominio dell'Europa centrale. La guerra cominciò a causa dell'espansione di Berna verso il Vaud e dell'Alto Vallese verso il Basso Vallese, entrambi possedimenti del Ducato di Savoia, alleato del Ducato di Borgogna. Nel 1476 Carlo il Temerario attaccò Berna. Grazie all'aiuto dei suoi alleati alsaziani, l'esercito bernese riuscì a sconfiggere Carlo a due riprese, nella battaglia di Grandson e in quella di Morat. Nell'anno successivo i confederati e i duchi di Lorena sconfissero definitivamente Carlo nella battaglia di Nancy.
Se si esclude il prestigio e il rispetto militare acquisito dalla Confederazione nelle guerre borgognone, la Confederazione non ebbe grandi guadagni dalle vittorie su Carlo il Temerario e, in particolare, non partecipò alla spartizione territoriale del grande regno di Borgogna. Inoltre i metodi di divisione dei bottini di guerra rappresentarono una nuova fonte di screzi tra cantoni cittadini (capaci di fornire più uomini all'esercito) e cantoni di campagna, accentuata ulteriormente dall'entrata nella confederazione di altre due città, Soletta e Friborgo. I contrasti assunsero dimensioni tragiche e solo la dieta di Stans (attraverso la mediazione di Nicolao della Flüe) riuscì a ricompattare una Confederazione mai come ora divisa in alleanze separate.
La Confederazione dei tredici cantoni
Cantoni Alleati Canton Uri (1291) Canton Untervaldo (1291) Canton Svitto (1291) Città di Lucerna (1332) Città di Zurigo (1351) Città e Repubblica di Berna (1353) Città e Canton Zugo (1365) Canton Glarona (1388) Città di Soletta (1481) Città di Friburgo (1481) Città di Sciaffusa (1501) Città di Basilea (1501) Canton Appenzello (1513) Città di Biel-Bienne (1353) Repubblica del Vallese (1416) Abbazia di San Gallo (1451) Città di San Gallo (1454) Repubblica delle Tre Leghe (1497) Città di Mülhausen (1515/1586 - 1798) Città di Rottweil (1463/1519 - 1643) Città di Ginevra (1519)