Lendogeneità della moneta è un concetto di economia monetaria nel quale si afferma che la moneta è endogena al sistema economico contemporaneo e, in particolare, che la moneta è eminentemente un prodotto dell'attività creditizia.

L'offerta monetaria è così frutto della domanda monetaria e quindi, sia per effetto di questa domanda sia in base all'elasticità della curva di offerta del credito, la moneta aumenta o si riduce. Si parla perciò di creazione di moneta-credito, ossia moneta scritturale emessa sotto forma di credito, da parte del sistema bancario commerciale.

Rispetto a quanto usualmente propugnato dalle teorie economiche mainstream, per i fautori della moneta endogena il rapporto di causa ed effetto tra quantità di moneta e livello dei prezzi si inverte in quanto è il secondo che determina la prima. Un precursore di questa visione può essere considerato Thomas Robert Malthus.Thomas Robert Malthus, An investigation of the cause of the present high price of provisions (1800), tr. it. Investigazione delle cause del presente alto prezzo delle derrate: "Se la quantità di banconote in circolazione è molto aumentata durante l'ultimo anno, sono incline a considerarlo più un effetto che una causa dell'alto prezzo delle provviste"

Tale concetto è presente in particolare tra i filoni endogeneisti della ricerca economica di stampo post-keynesiano, quali il circuitismo, l'orizzontalismo e la Teoria Monetaria Moderna.

Note

Bibliografia

Leijonhufvud, Axel The Wicksell Connection: Variation on a Theme . UCLA. November 1979.

Graziani, Augusto The Monetary Theory of Production. Cambridge, 2003.

Voci correlate Circuitismo Orizzontalismo (economia) Teoria Monetaria Moderna

Categoria:Economia monetaria