La Mostra delle colonie estive e dell'assistenza all'infanzia fu un'esposizione temporanea di propaganda che si tenne presso il Circo Massimo di Roma nell'estate del 1937.
Storia Per celebrare il quindicennale del regime, il Partito Nazionale Fascista pianificò, tra il 1937 e il 1939, quattro mostre nell'area del Circo Massimo: quella destinata all'infanzia – che fu la prima di esse – e, a seguire, quelle dell'industria tessile, del dopolavoro e del minerale nazionale. La rilevanza della mostra per le colonie estive consisté nel fatto che essa costituiva il modello architettonico per le successive; il progetto fu affidato ad Adalberto Libera, Mario De Renzi e Giovanni Guerrini, ai quali, nonostante i vincoli ideologici normalmente imposti dal regime alle opere pubbliche, fu lasciata una relativa libertà espressiva, anche per assenza di opere di riferimento pregresse: di fatto i tre progettarono, sia pure in una prospettiva temporalmente limitata, uno spazio urbano funzionale e parzialmente divergente dai dettami stilistici del fascismo. Gli undici padiglioni, nove sul lato destro del Circo e due ai lati corti a definire lo spazio chiuso, furono realizzati su leggere strutture di sostegno in tubi Innocenti su progetto dei tre architetti citati con estemporanei contributi di Franco Petrucci, Ettore Rossi e Luigi Moretti.
La mostra, voluta dal PNF e realizzata dal Ministero della cultura popolare, fu inaugurata il con il discorso di Benito Mussolini «Alle Donne fasciste», un'adunata di donne provenienti da tutta Italia, destinatarie di un discorso propagandistico tendente a promuovere ed esaltare la maternità e l'incremento demografico del Paese. Fatti salvi quelli adibiti a spazio per uffici, ai Gruppi Universitari Fascisti, stampa e consumazioni alimentari, ogni padiglione dell'esposizione riguardava una differente area tematica delle politiche del regime per l'infanzia e la gioventù: partendo dalla biglietteria lungo viale Aventino si incontravano in sequenza sulla propria destra i padiglioni dell'ONMI, assistenza all'infanzia, scuola, rieducazione minorenni, colonie estive, italiani all'estero e Opera nazionale Balilla.
Oltre alle visite di partito, non mancarono quelle istituzionali: il primo esponente della casa reale a recarsi in visita alla mostra fu il principe Umberto l' successivo, cui a fine mese fece seguito suo padre, il re Vittorio Emanuele. La regina consorte Elena si presentò in un'occasione separata a settembre in prossimità della chiusura della manifestazione.
In chiusura di manifestazione furono emessi francobolli commemorativi della Mostra, con tagli da 10 centesimi fino a 5 lire.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Colonie estive Categoria:Eventi del 1937