Biografia Dopo aver servito come capitano di corvetta nella Marina imperiale tedesca, al termine della prima guerra mondiale ed a seguito della sconfitta della Germania fonda la II.Marine-Brigade. Di visioni monarchiche e fortemente nazionaliste, Ehrhardt si opponeva al trattato di Versailles, considerato un diktat contro la Germania. Con la sua unità, composta da circa 6.000 uomini, combatté contro i comunisti in Baviera e Alta Slesia e partecipò al tentativo di colpo di Stato del 1920 ordito da Wolfgang Kapp e dal generale Walther von Lüttwitz.
Dopo il fallimento del colpo di Stato fugge dalla Germania ma poco dopo torna per fondare l'Organizzazione Consul, un'organizzazione terroristica di stampo ultra-nazionalista dedita agli omicidi politici. Nel 1923 Ehrhardt si rifiutò di partecipare al putsch di Monaco contestando l'operato di Adolf Hitler e del suo partito nazista. A causa di questi contrasti, il suo nome era nella lista delle persone da uccidere durante la notte dei lunghi coltelli, ma riuscì a salvarsi scappando in Austria. In seguito tornerà in Germania dopo aver ricevuto rassicurazioni dalle autorità naziste.
Bibliografia Robert G L Waite, Vanguard of Nazism, 1969, W. W. Norton & Company David Clay Large, Where Ghosts Walked: Munich's Road to the Third Reich, W. W. Norton & Company, 1997, ISBN 0-393-03836-X
Altri progetti
Categoria:Freikorps