Frantumi. Un'infanzia 1939-1948 (titolo originale tedesco: Bruchstücke. Aus einer Kindheit 1939 - 1948) è un libro autobiografico, ritenuto un falsoRenata Salecl (Why One Would Pretend to be a Victim of the Holocaust. Other Voices, n. 2, vol. 1, febbraio 2000) scrive che «it is more or less accepted that the book is a fraud»., scritto nel 1995 dallo svizzero Bruno Dössekker (nato Bruno Grosjean, Berna, 12 febbraio 1941) con lo pseudonimo di Binjamin Wilkomirski.

Trama Il testo racconta l'esperienza nel campo di concentramento di AuschwitzWilkomirski "falso testimone": denunciato per truffa. Corriere della Sera, 18 novembre 1999, pag. 33. di Wilkomirski, che si pretende nato a Riga nel 1939 in una famiglia ebraica, e che a tre anni si ritrova solo dopo lo sterminio di tutti i parenti durante la Shoah.. Dopo la sua liberazione dal campo di concentramento finisce in un orfanotrofio di Cracovia e successivamente in Svizzera, dove nei decenni successivi tenterà di ricostruire i suoi ricordi incompleti e la sua identità frammentaria.

Successo e polemiche Pubblicato inizialmente in tedesco nel 1995 dalla rinomata casa editrice Suhrkamp Verlag, il libro ebbe un immediato successo, tanto da essere subito tradotto in tredici lingue ed ottenere importanti recensioni e premi. Tuttavia nel 1998 il giornalista svizzero Daniel Ganzfried svelò in tre articoli pubblicati su Die Weltwoche l'identità di Benjamin Wilkomirski, sottolineando come non fosse ebreo e non avesse vissuto l'esperienza della Shoah..

In seguito alle rivelazioni l'editore tedesco Suhrkamp decise di ritirare il testo dalle librerieFragments of a Fraud, The Guardian, 15 ottobre 1999... Il caso Wilkomirski portò a un acceso dibattito in Germania e in Svizzera come esempio da manuale sui pericoli dello sfruttare l'Olocausto per fini secondari e personali. Il caso inoltre trascese il contesto specifico dell'Olocausto sviluppando un dibattito riguardante il genere letterario dell'autobiografia, sulla sua estetica, l'importanza delle testimonianze orali e dei testimoni, nonché la ricostruzione della memoria storica e della rielaborazione di traumi. Il caso è stato anche trattato ampiamente dagli psicologi Carol Tavris e Elliot Aronson come esempio notevole di falsi ricordi e autoinganno.

Il dibattito portò inoltre alla creazione del termine sindrome di Wilkomirski successivamente applicato a numerosi altri casi.

Edizioni Bruchstücke. Aus einer Kindheit 1939 - 1948. Francoforte sul Meno, Suhrkamp, 1995. Frantumi. Un'infanzia 1939-1948. Milano, Mondadori, 1996, ISBN 88-04-40453-1

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Opere letterarie sull'Olocausto