Con secondo sale, o secondosale,Nell'elenco prodotti agroalimentari tradizionali sul sito del Mipaaf (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali) viene indicato come "secondo sale", mentre "primosale" viene scritto in un unico vocabolo. Sui siti che commerciano il prodotto si trovano anche le indicazioni "secondosale". s'intende un determinato grado di stagionatura del formaggio pecorino, ma il termine indica anche un formaggio pecorino tipico siciliano. La dizione "secondo sale" è usata soprattutto nell'Italia meridionale mentre in Sicilia è una denominazione che è stata inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf),Vedi elenco prodotti agroalimentari tradizionali sul sito del Mipaaf essendo stato riconosciuto come prodotto tipico siciliano.
Caratteristiche
Il pecorino secondo sale è un formaggio semi-stagionato di latte di pecora a pasta filata dall'odore penetrante e dal sapore salato. La produzione tradizionale di questo formaggio è antica e testimonianze storiche si riscontrano già in Omero nell'Odissea e in Plinio nella sua Naturalis Historia.Vedi scheda da gustaitipicisiciliani.it Il secondo sale è di forma cilindrica con un peso intorno ai quattro chili.
Gradi di stagionatura del pecorino
Il pecorino può essere consumato in uno dei suoi tre gradi di stagionatura, che sono:
Tuma Primosale Secondosale (semistagionato) Pecorino stagionato
La differenza fra le quattro dizioni sta essenzialmente nel tempo di stagionatura e nella salatura.
Il prodotto della caseificazione del latte pecorino senza alcuna salatura è la tuma, e va consumato entro una o due settimane. Se invece si sottopone la tuma subito a salatura, si ottiene, dopo circa un mese, il primosale. Continuando la stagionatura e la salatura del primosale per almeno quattro mesi si ottiene il secondosale o pecorino semi-stagionato. Periodi di stagionatura più lunghi portano al pecorino stagionato.
Note
Bibliografia Elenco e descrizione dei prodotti derivati dal latte riconosciuti come tradizionali dalla Regione Siciliana e allegato alla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, Palermo, Sabato 6 febbraio 1999, N. 6 AA.VV., L'Italia dei formaggi, Touring Editore, 2002 Milano. ISBN 88-365-2727-2
Voci correlate
Prodotti agroalimentari tradizionali siciliani Pecorino Piacentino ennese D.O.P Piddiato P.A.T. Ragusano D.O.P Vastedda della Valle del Belice D.O.P. Vastedda palermitana P.A.T
Collegamenti esterni
Categoria:Formaggi italiani Categoria:Formaggi a pasta filata Categoria:Formaggi a base di latte pecorino