Ha fatto parte dell’Orchestra Ferrari, orchestra radiofonica diretta dal maestro Francesco Ferrari, prima a Radio Firenze (1944 al 1949)V. Gigi Movilia, Francesco Ferrari e la sua orchestra, rubrica Orchestre radiofoniche, Musica Jazz, anno, v – n. 4 – aprile 1949, Messaggerie Musicali, Milano, p. 18., poi alla sede Rai di via Asiago a Roma, dove assunse la denominazione di Orchestra di Ritmi Moderni diretta dal maestro Francesco Ferrari (1949-1953)V. La denominazione "Orchestra di ritmi moderni" diretta da Francesco Ferrari" è scritta per la prima volta nel palinsesto radiofonico della Rete Rossa il 5 settembre 1949. V. Radiocorriere, anno 26, numero 36, 4 - 10 settembre 1949, Edizioni Radio Italiana. Una settimana prima, invece, il palinsesto radiofonico della Rete Rossa riportava "Orchestra jazz" diretta da Francesco Ferari". V. Radiocorriere, anno 26, numero 35, 28 agosto - 3 settembre 1949. V. anche Daniele Prevignano Ionio, Torna lo swing, in La Canzone italiana, fasc. n. 32, Fratelli Fabbri Editori, Milano, 1970, p. 10 e ss. In Rai ha lavorato fino al 1969. Intensa è stata l'attività jazz e non che Vinciguerra ha svolto nell'ambito di trasmissioni radiotelevisive televisive e negli studi di registrazione per la realizzazione di colonne sonore.Il Tirreno, È morto a Roma – Con Mario Vinciguerra scompare il batterista degli anni '60, cronaca di Livorno, martedì 2 aprile 1985.

Biografia Gli esordi e la giovinezza Inizia a nove anni lo studio della tromba come autodidatta ed entra quasi subito nella Fanfara del Patronato scolastico di Livorno dove continua a studiare musica. Successivamente fa parte della Banda comunale di Livorno. La passione per la batteria arriva a diciotto anni suonando in un'orchestrina specializzata nell'accompagnamento di film muti. La passione per la musica jazz arriva invece nel 1928 suonando con l'"Italian Jazz Band", un complesso semiprofessionale che suonava al Dopolavoro di Antignano (Livorno). Nel 1930 è militare di leva a Milano, dove conosce il batterista Mario CuppiniMario Cuppini era il band leader dellAlabama Orchestra; v. Adriano Mazzoletti, Il Jazz in Italia. Dalle origini al dopoguerra, Laterza, Bari, 1983, p. 324 – padre del famoso batterista Gilberto Cuppini ("Gil") – che gli insegna la tecnica delle spazzole e del piatto a pedale. Tutto questo gli permetterà di distinguersi in seguito come valente batterista e intraprendere definitivamente la professione di musicista.V. Archivio fotografico e cartaceo famiglia Vinciguerra, Memorie autografe di Mario Vinciguerra dal titolo "Swing Swing ... Be Bop"

Dal 1931 al 1932 lavora in diverse orchestre e complessi che si esibiscono nei caffè e nei dancings di Livorno come quelle del pianista Franco D'Acchiardi (1932) e del maestro Menechino, finché viene ingaggiato nell'orchestra del ballerino di tip tap George Link (1932)V. Adriano Mazzoletti, Il jazz in Italia. Dalle origini alle grandi orchestre,EDT, Torino, 2004, p. 290. in sostituzione del batterista Natale Codognotto, diventato celebre in seguito come cantante Natalino Otto. È scritturato poi in diverse compagnie di rivista, fra cui le più note quelle di Nicuzza (1933-1934), di Latilla (1934-1936) e di Agne Ocarson (1936-1938). Dal 1938 al 1940 entra a far parte del complesso del maestro Bocelli esibendosi anche come cantante e ballerino di tip tap nelle serate danzanti che il complesso animava al Salone Berzieri di Salsomaggiore Terme.V. Salsomagiore illustrata, Riv. mensile delle Regie terme, 1938 - Anno XXXIII - nn 5 (p. 213) e 10 (p. 571). Nel 1940 è nella compagnia di rivista Aldo Rubens. Richiamato alle armi nel 1941, continua a suonare in spettacoli organizzati per le truppe.

A Radio Firenze Nell'agosto del 1944 viene ingaggiato in un complesso jazz che suona a Firenze per i soldati inglesi al Caffè Savoia dell'omonimo albergo. Contemporaneamente viene scritturato nell'orchestra radiofonica di Angelo Brigada.V. Archivio fotografico e cartaceo famiglia Vinciguerra, Memorie autografe di Mario Vinciguerra dal titolo "Swing Swing ... Be Bop"; v. FerreTti C. - Broccoli U. - Scaramucci B., Mamma RAI. Storia e storie del servizio pubblico radiotelevisivo, prefazione di Giuseppe De Rita, Le Monnier, FIRENZE, 1997, P. 66 Nell'autunno dello stesso anno inizia la sua collaborazione nell'ottetto del maestro Francesco Ferrari, presso il noto locale fiorentino Pozzo di Beatrice e a Radio Firenze. Nel 1945 viene chiamato da Francesco Ferrari a far parte della sua orchestra a Radio FirenzeV. Biamonte S. G., Italian jazz graffiti. 1945-1955. Come il jazz italiano diventò moderno, inserto a Musica Jazz, Anno XLIV n. 8-9 - Agosto-Settembre 1988, pp.XXXVIII e XLVII dove viene assunto stabilmente in RAI. A Radio Firenze svolge anche un'intensa attività radiofonica in trio con Marcello Boschi (clarinetto) e Puccio Roelens (piano), in quartetto con Otello Canapa detto «Canapino» (chitarra), in quintetto con Baldo Rossi (trombone), in sestetto con Pino Moschini (tromba)e in settetto con Tullio Tilli (sax ten.).

Nel 1947 con Boschi (cl., sop., alto) e Roelens (p.) fa parte prima del "Trio swing" che va in onda da Radio Firenze sulla “rete rossa” con un programma jazzV. Musica Jazz n. 7-8 – luglio-agosto 1947, p. 30, e in seguito del "Trio swing più una voce" con Mazzola (cb.), Roelens (p.) e il giovane fiorentino Aldo Ciardi, uno dei cantanti dell'orchestra Ferrari, insieme con altre voci popolari come Brenda Gioi, Narciso Parigi, Ugo Dini e Tina Allori. Nel 1948 è nel settetto di Roelens con Boschi, Moschini, Tilli, Canapino e Rossi realizzando alcune incisioni per l'Odeon Parlaphon nella serie jazzisti italiani – Galleria del jazz - Jam session GV. Musica Jazz, n.7, luglio 1959, p.39 e ss.. Nel 1948 si iscrive alla SIAE in qualità di compositore melodista.

A RAI-Radio Roma Nell'estate del 1949 l'Orchestra Ferrari è trasferita al Centro di produzione radiofonica RAI di via Asiago 10 a Roma assumendo prima la denominazione di "Orchestra Jazz"V. Radiocorriere n.35, 28 ago. - 3 sett. 1949 e poi di Orchestra di Ritmi ModerniV. Radiocorriere n. 36, 4-10 sett. 1949. V. Radiocorriere,anno 27, n. 26, 25 giugno - 1º luglio 1950 e Radiocorriere, anno 28, n. 26, 24-30 giugno 1951.. Di conseguenza Vinciguerra si stabilisce con la famiglia nella Capitale e inizia una nuova stagione artistica che si conclude alla fine del 1953, quando Ferrari viene inviato presso la sede della RAI di Torino a dirigere un'orchestra di archi e ritmi, specializzata in motivi di grande successo, affidati spesso all'interpretazione di Natalino Otto e Flo Sandon’s.

Nel 1951 collabora con il fisarmonicista Luciano Fancelli in molte trasmissioni radiofoniche tra cui "rosso e nero". Nel 1953 collabora con Ferrari alla realizzazione della trasmissione radiofonica "Tre strumenti ed una fisarmonica". Nel 1954 è al quarto Festival di Sanremo nel piccolo complesso “Semprini e i suoi solisti” che si alterna con l'Orchestra di Cinico Angelini nell'accompagnamento dei cantanti.V. Momento - sera, sabato 30 gennaio 1954; Hollywood FESTIVAL, settimanale di piacevole attualità, N. 56 - Anno X - 6 febbraio 1954, p. 16 e ss., L'anno successivo è di nuovo a Sanremo nel "Sestetto azzurro" di Alberto Semprini che si alterna con l'Orchestra RAI di Torino diretta da Francesco Ferrari. Dal 1954 al 1959 svolge un'intensa attività musicale in trasmissioni radiofoniche e televisive con l'Orchestra di Ritmi Moderni diretta fra gli altri da Lelio Luttazzi, Mario Pezzotta, Bruno Canfora, Piero Umiliani, Pino Calvi, Gorni Kramer e Xavier Cugat. Va sottolineato che Kramer dirige per diversi anni l'orchestra nella celebre trasmissione televisiva "Il Musichiere" (diretta da Antonello Falqui e presentata da Mario Riva). Altresì Cugat dirige l'orchestra nel varietà televisivo "Casa Cugat" (1955), diretto da Mario Landi (nella stessa trasmissione televisiva si esibiva la moglie di Cugat, Abbe Lane come cantante e ballerina).

Nel 1957 è nell' "Ottetto di Piero Umiliani" con Nino Culasso, Giancarlo Becattini (t.bone), Marcello Boschi, Tullio Tilli, Romano Frigeri (ten.), Roberto Nicolosi o Luigi Simeone (cb.).V. Del Forno Romano, Gran gala del jazz a Roma, Musica jazz, n. 6-7, giugno-luglio 1957, p. 35 Nel 1958 è nel "Sestetto Kramer" (1958) con Nino Culasso (tr.), Baldo Rossi (t.bone), Puccio Roelens (p.) e Otello Canapa (ch.).V. Notiziario della federazione del jazz, Musica Jazz, n. 2, gennaio 1958, p. 44.. Sempre nel 1958 fa parte del complesso musicale "Lelio Luttazzi e i suoi solisti" con Marcello Boschi (s.alto), con Nino Culasso (tr.) e Franco Chiari (vib.) nello spettacolo radiofonico "Programmissimo" presentato da Corrado Mantoni (in arte "Corrado"). Nel 1960 lascia la grande orchestra, entrando in un piccolo complesso del Centro di produzione televisivo RAI (via Teulada - Roma) con Puccio Roelens (p.), Baldo Maestri (cl., sax), Otello Canapa (ch.), Arturo Conticelli (tr.) e Donato Bellini (cb.). Nel 1969 esaurisce la sua collaborazione in RAI.

Eredità artistica di Mario Vinciguerra Mario Vinciguerra lascia una ricchissima eredità artistica e umana. Il figlio Franco ha ripreso l'antica passione del padre per la tromba ed è stato un affermato musicista. Fabrizio e Giuliano, figli di Franco, diventano, a loro volta, musicisti di professione. Va altresì notato come i figli di Luigi, fratello di Mario, - e cioè Neno e Antonio Vinciguerra - si siano affermati il primo come pianista e compositore, il secondo come pittore e scultore di fama.

Canzoni e Musiche scritte da Mario Vinciguerra Amore (slow) – Versi e musiche di Mario Vinciguerra e Bruno Guerrieri, Edizioni Zanoni, Milano. Lontano (slow) – Parole di Bruno Guerrieri e E. Urbinati, musiche di Mario Vinciguerra e Aldo Frazzi, Edizioni musicali Il Fauno, Firenze. Raccomandata (be-bop) – Musica di Mario Vinciguerra (arrang. di Armando Roelens), Edizioni Musicali Cambi, Roma. Se l'amor (mod.to slow) – Testo di Leman, musica di Mario Vinciguerra, Edizioni Musicali Cambi, Roma. Stornellata al mio Amore, parole e musiche di Bruno Guerrieri, Mario Vinciguerra, Carlo Franceschi, Casa Editrice Musicale, Napoli Swing Swing … be-bop (medium swing) – Musiche e parole di Mario Vinciguerra e De Santis, Casa Editrice Euterpe, Milano. Terzo tempo (medium bop) – Musica di Mario Vinciguerra (arrang. di Armando Roelens), Edizioni Musicali Cambi, Roma. Vecchio Bandoneon (tango) – Musiche di Mario Vinciguerra e Carlo Franceschi, parole di E. Urbinati e Bruno Guerrieri, Francavilla Edizioni Musicali.

Discografia (parziale)

Singoli 1946 - Francesco Ferrari e la sua orchestra (Cetra - serie AA) Pino Moschini, Arturo Conticelli, Amilcare Colavicchi nella sezione trombe; Baldo Rossi, Delfini Valeri, Giancarlo Becattini nella sezione tromboni; Marcello Boschi (cl., sop., alto), Vittorio Benvenuti (alto), Tullio Crociani (ten.), Tullio Tilli (ten.) e Aladino Vestri (bar.) nella sezione dei saxes; Otello Canapa detto "Canapino" (ch., cantante), Puccio Roelens (p.), Donato Bellini (cb.), Mario Vinciguerra (batt.) nella sezione ritmica e Francesco Ferrari (arr., fisa.). Firenze, (matrice) 3 giugno 1946 – Teatro Comunale di Firenze Le sedute orchestrali in sequenza reale: 52621 Il gattino (Strictly Instrumental) (Seller – Marcuis) - Cetra AA 452 (sol.: p. Moschini, T. Tilli) 52622 Verso il sud (Tuxedo Junction) - Cetra AA 453 (sol.: P. Moschini, M. Boschi cl.) 52623 Back Beat Boogie (H. James) - Cetra AA 452 (sol.: P. Moschini, T. Tilli, P. Roelens) 52624 Ritmando in blues (Swingin' the Blues) - Cetra AA 453 (sol.: P. Roelens, T. Tilli, P. Moschini, M. Vinciguerra) 52625 Sono pazzo (So What) - Cetra AA 454 (sol.: T. Tilli) Firenze (matrice) 9 (o 3?) giugno 1946 52626 Il castoro (Eager Beaver) - Cetra AA 455 (sol.: M. Boschi, T. Tilli)

Firenze (matrice) 4 giugno 1946 52627 Bugie d'amore (Ferrari) - Cetra AA 455 (sol.: P. Moschini, M. Boschi cl., F. Ferrari o P. Roelens p.) 52628 Trumpet Blues and Cantabile - Cetra AA 450 (sol.: P. Moschini)