Biografia Repubblicano di ispirazione liberale milita nel Partito Democratico nelle cui file viene eletto deputato per tre volte dal 1918 al 1926. Nel gennaio 1919 venne arrestato durante il tentativo di colpo di Stato di Henrique Mitchell de Paiva Cabral Couceiro ma un mese dopo verrà liberato a seguito del contro-golpe di João Maria Ferreira Sarmento Pimentel.
La carriera politica Pochi mesi dopo Domingues dos Santos venne chiamato a far parte del governo di Alfredo de Sá Cardoso come Ministro del Lavoro. Si dovette dunque confrontare il clima di forte conflittualità sociale ed in particolare con lo sciopero dei ferrovieri del 3 luglio e con gli attentati del 15 agosto alla Stazione di Lisbona Rossio.
L'esecutivo di Cardoso si dimise nel gennaio 1920 ma Domingues dos Santos tornò al governo pochi mesi dopo come Ministro del Commercio e delle Comunicazioni del gabinetto guidato da António Maria da Silva.
Nel novembre dello stesso anno, nel nuovo governo di Liberato Pinto Domingues dos Santos fu ancora una volta Ministro del Lavoro e mantenne questa carica anche nel successivo esecutivo di Bernardino Machado.
Nel dicembre 1923 venne chiamato dal neo-Presidente del Consiglio Álvaro de Castro alla guida del Ministero della Giustizia.
Una nuova crisi di governo indusse il direttivo del partito democratico a proporre al Presidente della Repubblica Manuel Teixeira Gomes di nominare Presidente del Consiglio Domingues dos Santos il quale tuttavia, dopo poco più di due mesi, fu costretto a dimettersi a causa di un voto di sfiducia.
Bibliografia António José Queirós, José Domingues dos Santos (1887-1958) - Percurso de um inconformista, O Tripeiro, volume XXII (7), Porto, 2003.
Altri progetti
Categoria:Ministri portoghesi