I cinque di Cambridge, conosciuti anche come le cinque spie di Cambridge o come i magnifici cinque o, ancora, come le cinque stelle, furono cinque agenti segreti doppiogiochisti britannici che, a partire dagli anni trenta, cominciarono a trasmettere importanti informazioni dei servizi segreti britannici all'Unione Sovietica. Si trattava di: Kim Philby (nome in codice: Stanley), Guy Burgess (nome in codice: Hicks), Donald Duart Maclean (nome in codice: Homer), Anthony Blunt (nome in codice: Johnson) e John Cairncross (nome in codice: Liszt).
Gli antefatti Negli anni successivi alla prima guerra mondiale, si definirono in Gran Bretagna due modelli sociali e politici di riferimento: l'uno, di stampo prettamente britannico, liberista in economia, conservatore in campo sociale e politico e caratterizzato dalle forti differenze di classe, aveva portato alla guerra e alla distruzione della classe dirigente che aveva guidato il Paese negli anni precedenti; l'altro, progressista e dinamico, si ispirava ai principi che avevano guidato la Rivoluzione d'ottobre e che influenzarono molti giovani britannici. Oppressi da un ambiente sociale tipicamente rigido e snob, questi giovani cominciarono a cercare una maggiore libertà sociale e di costumi abbracciando l'ideologia comunista che si caratterizzava, ai loro occhi, per l'assenza di differenze di classe e dunque per un ambiente sociale antitetico a quello britannico.
Alcuni di questi giovani provenivano dalla classe dirigente stessa e di conseguenza divennero un obiettivo ambito dello spionaggio sovietico. I cinque di Cambridge appartenevano proprio a questa categoria di giovani che, spinti dalle proprie convinzioni, erano pronti anche a tradire la loro patria. Si può sottolineare che i cinque non tradirono il proprio paese per profitto o interesse personale, ma perché credevano convintamente nell'ideologia comunista.
Gli anni a Cambridge (1929 - 1933)
Dopo la fondazione del Partito Comunista di Gran Bretagna nel 1920, i suoi ideali cominciarono a diffondersi nella società britannica. Le elezioni politiche del 1924 furono vinte dal Partito Laburista di Ramsay MacDonald che, però, resistette in carica solo nove mesi, e, con l'avvento del Partito Conservatore, ebbe inizio un programma di austerità finanziaria che portò nel 1926 allo sciopero generale. In questo clima di tensione sociale, Maurice Dobb, professore di economia, diede vita alla prima cellula comunista presso l'Università di Cambridge. Alla cellula aderirono sempre più giovani, in particolare dopo la grave crisi economica provocata dal crollo della borsa di Wall Street, il 24 ottobre del 1929, che sembrò segnare la fine del modello economico capitalista a tutto vantaggio di quello comunista. Proprio in quel mese entrò nel celebre college inglese con una borsa di studio in storia Kim Philby, figlio del diplomatico in India St. John Philby,. che gli diede il nome ispirandosi a quello del bambino-spia del romanzo di Rudyard Kipling.
Lì, Kim Philby fece conoscenza con un altro ragazzo, Anthony Blunt, giunto al college pochi mesi prima con una borsa di studio in matematica, ed entrambi, dopo il "tradimento" di MacDonald (maggio 1929) che tornò al potere, sorretto anche da conservatori, ma con forti tagli alla previdenza sociale e aumenti delle tasse, iniziarono a partecipare alle lezioni di Dobb. In particolare Blunt, nel maggio del 1928, cominciò a far parte degli "Apostoli", una società segreta ed esclusiva, che, nata come società segreta di intellettuali di idee conservatrici, in seguito divenne centro di libertarismo in campo filosofico e di libertinismo in quello sessuale a cui si aggiunsero idee marxiste. Annoverò tra suoi maggiori esponenti numerose personalità tra cui i filosofi George Edward Moore, Bertrand Russell e Ludwig Wittgenstein, l'economista John Maynard Keynes, il matematico Godfrey Harold Hardy e intellettuali come Lytton Strachey e Leonard Woolf, marito della ben più nota scrittrice Virginia. Nel 1930 giunse al Trinity College con una borsa di studio in storia Guy Burgess, figlio di un ufficiale della marina britannica,. che ben presto si rivelò come lo studente più brillante della sua generazione.
Contagiato dagli scritti del giornalista filo-comunista Ernst Henry, alias Semyon Rostovsky, e affascinato dai gruppi rivoluzionari che in Germania combattevano il nazismo, Burgess fu il creatore della cellula comunista di cinque giovani accomunati dai suoi ideali. Grazie a Anthony Blunt entrò a far parte degli "apostoli", che così lo introdusse al comunismo e alla pratica dell'omosessualità. Paradossalmente era infatti molto frequente a quell'epoca che nel severo ambiente dei collegi maschili, dentro una società in generale sessuofobica, gli studenti vivessero in modo relativamente libero la propria omosessualità, talvolta anche all'interno di consuetudini sociali; dei cinque, solo Philby non era omosessuale. Burgess riuscì a coinvolgere anche Donald Maclean, figlio di un ricco baronetto inglese, esponente del partito liberale (sir Donald Duart Maclean), che ben presto cominciò a partecipare attivamente alla vita politica. Il cosiddetto "quinto uomo" è John Cairncross. Nato a Glasgow e di origini modeste, era già un comunista convinto prima di entrare nel college, e quindi venne facilmente contattato da Burgess. Terminati gli studi a Cambridge i cinque, pur prendendo strade diverse, continuarono a sostenere gli ideali comunisti e a difenderli entrando nei servizi segreti sovietici.
L'attività di spionaggio Gli inizi (1933 - 1939)
Nel 1933 Kim Philby, completamente assorbito dalla causa comunista, lasciò il college e si trasferì a Vienna dove divenne ufficialmente un giornalista freelance. Quando però in Austria si cominciò a meditare l'emarginazione del partito comunista, Philby iniziò a lavorare come corriere per il partito. Più si avvicinava al mondo sovietico, più se ne sentiva attratto, a tal punto da innamorarsi e sposare l'agente segreto del NKVD (Commissariato del popolo per gli affari interni) Alice (Litzi) Friedmann, che lo mise in contatto con Theodore Mally (1894 - 1938) grazie al quale poté entrare nei servizi segreti sovietici. Mally sarà il principale contatto per i cinque negli anni precedenti la seconda guerra mondiale sino al 20 agosto 1938, quando venne arrestato e condannato a morte come spia tedesca (il 14 aprile 1956 venne completamente riabilitato.). Dopo il matrimonio vennero entrambi spediti a Londra agli ordini dell'agente "Otto" (Arnold Deutsch).Articolo del Telegraph su Harnold Deutsch (Otto) . Il primo ordine fu quello di cessare completamente ogni rapporto con la sinistra, con l'obiettivo di intrufolarsi nel cuore politico britannico senza destar sospetti.
A tal proposito dovette entrare a far parte del gruppo di destra de "La società dell'amicizia anglo-tedesca". Molto probabilmente fu proprio Philby a riallacciare i rapporti con Burgess facendolo incontrare con Otto. Burgess, invece, dovette lasciare la patria alla volta della Germania nazista e dell'Unione Sovietica. Anche Maclean venne convinto a entrare nel KGB. In particolare, quest'ultimo, dopo essersi laureato a Cambridge con il massimo dei voti, aveva intrapreso la carriera diplomatica superando l'esame al Ministero degli esteri nell'agosto del 1935. L'unico che non dovette nascondere le sue convinzioni comuniste fu Anthony Blunt, che non le aveva mai fatte trapelare. Un giorno un suo grande amico, Michael Straight, rimase fortemente meravigliato quando gli fu proposto dall'insospettabile Blunt di aderire al comunismo. Anthony Blunt, quando conobbe Cairncross, lo mise subito in contatto con Burgess che, a sua volta, lo consigliò ad Otto.
Anche Cairncross, come Maclean, dopo essersi laureato con lode nel 1936, si dedicò alla carriera diplomatica classificandosi, nel concorso per il Ministero degli esteri, al primo posto. Quando nel 1936 scoppiò la guerra civile spagnola, e Francisco Franco, per rovesciare la Repubblica Spagnola, si alleò con Hitler e Mussolini, l'Unione Sovietica accorse in aiuto dei repubblicani. Philby si recò proprio in Spagna, come giornalista, con l'incarico di raccontare la guerra dalla parte dei franchisti. In particolare nel 1937 divenne corrispondente di guerra per il London Times e così riusciva a inviare informazioni importanti sia ai britannici che ai sovietici. È proprio in questo periodo che Philby scampò miracolosamente a una bomba, che colpendo l'auto su cui viaggiava, uccise tutti gli altri passeggeri. Per questo motivo riuscì a farsi passare come eroe dai fascisti, e fu decorato dal generale Franco in persona. Donald Maclean, invece, rimase in Gran Bretagna a continuare una brillante carriera politica, che alla fine lo portò al ruolo di terzo segretario, o funzionario di grado A, all'ambasciata di Parigi, dove rimarrà sino all'occupazione tedesca.. Il diplomatico britannico Lord Gladwyn disse di lui:
Burgess, invece, cominciò a lavorare con la BBC come collaboratore del programma The week in Westminster il 1º ottobre 1936. In questo modo ebbe la possibilità d'incontrare politici di alto livello, come Winston Churchill o Neville Chamberlain (all'epoca primo ministro). Riguardo a Chamberlain, Burgess dichiarò in seguito di avere svolto delle missioni segrete con politici francesi per suo conto. Anthony Blunt, invece, lavorò a Londra come storico dell'arte presso il Warburg Institute (1937-1939). Prima di lasciare Cambridge, però, aveva conosciuto Leo Long, un contatto che si rivelerà molto prezioso in seguito. Guy Burgess, che già in precedenza aveva ricevuto qualche compenso dallo SIS per essere andato a caccia d'informazioni politiche che interessavano alla sezione 1,. lasciò il posto alla BBC per entrare come esperto di propaganda nella sezione D dell'MI6, diventando così una vera e propria talpa sovietica infiltrata nel servizio segreto britannico.
Gli anni della seconda guerra mondiale (1939 - 1945) Nel marzo del 1939 la guerra civile in Spagna terminò con la vittoria di Franco e, nel settembre dello stesso anno, Hitler invase la Polonia dando inizio al secondo conflitto mondiale. Al principio della guerra Philby, sempre in qualità di giornalista, venne inviato in Francia al seguito delle prime truppe inglesi che giunsero sul continente. Così, come corrispondente di guerra, ebbe modo di allacciare rapporti con i principali esponenti delle forze armate britanniche. Al comandante supremo delle forze britanniche, Lord Gort, Philby riuscì a carpire un gran numero di informazioni riservate, che non perse tempo a passare ai sovietici. A quell'epoca fu addirittura uno tra i pochi giornalisti che assistettero all'incontro del re Giorgio VI con il corpo di spedizione britannico. Quando però, nel giugno del 1940, la Francia si arrese, Philby dovette tornare in Gran Bretagna e si rimise in contatto con Burgess, che lo fece entrare nell'MI6 nella sezione D, dopo essere stato addestrato alla scuola di Beaulieu.. Lì Philby venne in principio preso in considerazione per entrare nel corpo di paracadutisti, per il buon fisico, ma poi venne scartato perché non parlava perfettamente il francese e presentava una leggera balbuzie, alla fine venne utilizzato come istruttore di agenti polacchi, che riusciva a trasformare da perfetti anticomunisti a perfetti antinazisti. Burgess, intanto, si occupava dell'Operazione Semina, che consisteva nell'invio di palloni carichi di bombe incendiarie in territorio tedesco allo scopo di dare fuoco ai campi di grano tedeschi e causare carestie. Poco dopo, però, per il suo comportamento arrogante e irrispettoso nei confronti dei suoi superiori fu allontanato dal servizio e dovette riprendere il posto alla BBC.