I pescatori di trepang è un romanzo di Emilio Salgari, scritto nel 1896 e pubblicato inizialmente dalla Tipografia Editrice L. F. Cogliatti di Milano con illustrazioni di Carlo Linzaghi..
Trama Le coste australiane erano famose per le loro bellezze, ma nascondevano anche pericoli mortali. Il capitano Van Stael e il suo equipaggio lo sapevano bene. Tuttavia, la promessa di ricchezze inestimabili li spinse a sfidare le acque infestate da creature marine e le terre abitate da tribù feroci. Il loro obiettivo? Il trepang, un mollusco tanto prezioso quanto letale.
La pesca andò benissimo, ma quando fu il momento di sbarcare per preparare i trepang, i marinai ebbero paura. Sulla costa vivevano degli aborigeni, un popolo molto selvaggio che, secondo le voci, era anche antropofago.
Purtroppo, le paure dei marinai si rivelarono fondate. Gli aborigeni attaccarono e uccisero tutti i marinai, tranne un giovane indigeno che era stato salvato in precedenza da uno dei nipoti del capitano. Il giovane salvò i tre nipoti del capitano e insieme riuscirono a tornare sulla loro nave, ormai danneggiata. Dopo molte peripezie e pericoli, arrivarono su un'isola sconosciuta. Lì, i tre nipoti del capitano dovettero usare tutta la loro intelligenza e il loro coraggio per sopravvivere. Alla fine, grazie all'aiuto del giovane indigeno, sfuggirono in extremis anche agli abitanti dell'isola e a tornare a casa, ricchi e salvi.
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Categoria:Romanzi di Emilio Salgari Categoria:Romanzi marinareschi