è un manga scritto e disegnato da Nobuhiro Watsuki. Serializzato sulla rivista Weekly Shōnen Jump di Shūeisha dal 12 aprile 1994 al 21 settembre 1999, i singoli capitoli sono stati raccolti e pubblicati in 28 volumi tankōbon. L'edizione italiana è stata pubblicata da Star Comics nella collana Kappa Extra dal 1º aprile 2001 al 10 luglio 2003.

Dal manga sono stati tratti: due serie televisive anime, due light novel, quattro OAV e un film d'animazione. Inoltre Warner Bros. ha prodotto un adattamento cinematografico live action uscito nel 2012, a cui sono seguiti quattro sequel usciti dal 2014 al 2021.

Trama La narrazione ruota attorno al protagonista Battōsai Himura (parzialmente basato sul personaggio storico dell'hitokiri Kawakami Gensai), spietato assassino, che a metà 1800 contribuì alla fine dello Shogunato Tokugawa, al potere da oltre 200 anni, e all'avvento del periodo Meiji. In seguito all'insediamento del nuovo governo, Battōsai scompare per tornare sotto nuovo nome: Kenshin. Ora viaggia con una sakabato con un solo filo (una spada a lama invertita), che anziché essere rivolta verso l'avversario risiede sul lato opposto; il suo obiettivo sta nel proteggere le persone che incontra dalle ingiustizie. Nel suo viaggio, Kenshin si troverà coinvolto in combattimenti con samurai che non apprezzano il nuovo stile di vita pacifico (nella nuova era Meiji non è più permesso nemmeno a un samurai di portare la spada) e in complotti che cercano di restaurare la vecchia società feudale.

La storia si divide all'incirca in tre capitoli: Capitolo di Tokyo: qui c'è la comparsa del protagonista e di molto personaggi secondari, oltre ad alcuni comprimari che ricompariranno in seguito; la trama si concentra sugli scontri di Kenshin con il rivale di turno, ma via via viene mostrato il riaffiorare della personalità di Battosai l'assassino (il lato di Kenshin che lui tenta di abbandonare da anni). Qui compaiono Sanosuke Sagara (che presto diverrà suo amico e confidente), Aoshi Shinomori (capo di un gruppo di oniwabanshu, guardiani dei castelli feudali, ora al servizio di un mercante dell'oppio), i fratelli Hiruma (due delinquenti di mezza tacca), l'assassino Jinne Udo, la dottoressa Megumi Takani ed altri personaggi minori. Capitolo di Kyoto: dopo la comparsa di Hajime Saito (un tempo suo nemico in quanto capo di una squadra di samurai fedeli allo shogunato, ora funzionario di polizia) e di un membro del governo centrale, Kenshin riceve la richiesta di fermare Makoto Shishio, un ex samurai che aveva ereditato il suo ruolo di assassino; diventato scomodo e incontrollabile per gli stessi samurai pro-modernizzazione, venne accerchiato e bruciato vivo ma riuscì a sopravvivere, e ora trama per rovesciare il governo centrale e distruggere la pace che stanno costruendo; a questo scopo ha radunato un gruppo di guerrieri formidabili, compreso Aoshi Shinomori; prima di chiudere i conti con Shishio, Kenshin dovrà risolvere anche una parte del suo passato: grazie all'aiuto di alcuni ex oniwabanshu (ex compagni di Aoshi), ritrova il figlio del fabbro che gli regalò la spada a lama invertita e il suo maestro Seijuro Hiko 13°. Durante un primo scontro con uno dei subordinati di Shishio, la spada si è rovinata in modo irreparabile, ma il fabbro defunto aveva forgiato due lame; il prototipo è andato a Kenshin, mentre il risultato finale fu offerto in dono ad un tempio; il figlio regala quest'ultima a Kenshin perché il proprio figlio neonato. Dal canto suo, Seijuro Hiko si rifiuta di riprendere l'allievo che lo aveva lasciato anni prima nonostante lui lo avesse diffidato dall'interferire nella storia; tuttavia, dopo un teso confronto tra i due, la testardaggine di Kenshin ha la meglio e Hiko gli tramanda le ultime due tecniche che non aveva ancora appreso, oltre ad una lezione di vita: non deve dimenticare se stesso per aiutare solo gli altri! Con la nuova spada e la tecnica definitiva Kenshin sconfiggerà una parte delle Dieci Spade (i guerrieri scelti di Shishio) e dopo un lungo duello Shishio stesso. Capitolo dei ricordi: Kenshin viene bersagliato da killer che comprendono diversi vecchi nemici da lui sconfitti quando era Battosai l'assassino; a tramare dietro le quinte questa volta è Enishi Yukishiro, cioè addirittura il fratello di Tomoe Yukishiro, o meglio Tomoe Himura, la defunta moglie di Kenshin. É a causa sua e del suo defunto fidanzato se Kenshin ha la sua famosa cicatrice a croce (si tratta in realtà di due cicatrici separate ricevute in due occasioni diverse). L'entrata in scena di Enishi convince Kenshin a rivelare una parte molto dolorosa del suo passato; durante uno dei suoi assassini all'epoca della restaurazione Meiji, Kenshin uccise un giovane samurai; in seguito conobbe una ragazza, Tomoe, ignorando che lei fosse d'accordo con un gruppo di ninja incaricati di ucciderlo; sennonché, i due finirono per innamorarsi, e quando le acque si agitarono troppo per restare a Kyoto si rifugiarono in campagna per nascondersi; un giorno comparve Enishi, venuto di sua volontà a cercarla e reclutato a sua volta dagli assassini; Tomoe si recò di nascosto da loro e mentì sul suo punto debole, ma il loro capo intuì la verità e la prese in ostaggio, usando lei stessa come debolezza; Kenshin andò a cercarla, uccise tutti gli assassini pur restando ferito e durante l'ultimo duello vinse per poco, ma ad un prezzo carissimo! Tomoe si gettò tra i duellanti venendo ferita da entrambi. Enishi assistette alla scena e da allora incolpa il cognato per la morte della sorella. Il ragazzo crebbe, mise in piedi una organizzazione criminale per diventare potente, imparò a combattere con la spada e reclutò altre vittime di Battosai l'assassino ancora vive (oppure loro parenti o amici). Dapprima Enishi riesce a mettere Kenshin in crisi simulando la morte di Kaoru e spingendolo alla catalessi; ma Aoshi Shinomori, che su richiesta degli amici di Kenshin era venuto da Kyoto con il diario personale di Tomoe, intuisce la verità grazie alle conoscenze degli oniwabanshu e scopre che il cadavere di Kaoru è una specie di burattino fatto con pezzi di cadaveri. Leggendo il diario, Kenshin abbandona il suo torpore e ritrova la volontà di vivere; va quindi a chiudere i conti con Enishi, accompagnato da Aoshi, Sanosuke, Yahiko e Hajime Saito; sconfigge Enishi e gli dona il diario di Tomoe, affinché capisca che Tomoe era davvero innamorata e si è sacrificata volontariamente. Enishi viene arrestato, ma scomnpare misteriosamente poco tempo dopo. conclusione: qualche tempo dopo la battaglia con Enishi, Kenshin viene visitato da Megumi Takani e trova la conferma dei suoi sospetti; il suo corpo si sta progressivamente rovinando; la causa è la particolare caratteristica dello stile mitsurugi hiten, creato per uomini massicci e imponenti come Seijuro Hiko; è soprattutto l'uso della tecnica finale che sta danneggiando il suo corpo. Kenshin decide che è ora di ritirarsi, ma prima vorrebbe chiudere un'ultima questione: la rivalità con Saito, il quale non si presenterà al duello però, perché voleva affrontare Battosai l'assassino (che ormai è sepolto per sempre). Sanosuke (finito nei guai per una faccenda accaduta tempo prima e ora ricercato) lascia la città dopo aver salutato Kenshin, Kaoru e Yahiko. Diversi anni dopo, un Yahiko quasi adulto sfida per la prima volta Kenshin e riceve in dono la sua spada a lama invertita; nonostante il suo spirito combattivo sia ancora terrificante, Kenshin è ormai incapace di usare la spada, e si è sposato con Kaoru da cui ha avuto un figlio di nome Kenji.

Personaggi

Kenshin Himura Doppiato da: Mayo Suzukaze Allevato da Seijūrō Hiko, che lo ha salvato dagli assassini dei suoi genitori, Kenshin, il cui vero nome è Shinta, impara le tecniche del Hiten Mitsurugi Ryu e diventa un samurai. Tuttavia, abbandona il proprio maestro e si unisce agli Ishin Shishin, fra cui diventa un sicario grazie alla sua abilità con la spada. Tuttavia dopo aver perso l'amata Tomoe, decide di redimersi e di mettere la propria abilità al servizio dei più deboli, vagando per il Giappone ed aiutando la povera gente. Kaoru Kamiya Doppiata da: Miki Fujitani Unica erede di un dojo dal passato prestigioso, viene aiutata da Kenshin a rimettere in piedi la palestra e rimane al suo fianco per tutta la storia, sviluppando nei confronti del samurai un forte sentimento. Sanosuke Sagara Doppiato da: Yūji Ueda Giovane combattente di strada, dapprima è un rivale di Kenshin, ma in seguito ne diventa uno dei migliori amici e più fedeli alleati. Yahiko Myōjin Doppiato da: Miina Tominaga Giovanissimo figli di un samurai, alla morte dei genitori Yahiko è cresciuto con gli yakuza che ne hanno fatto un delinquente di strada. Verrà aiutato da Kenshin e Kaoru. Megumi Takani Doppiata da: Mika Doi Ventiduenne costretta a realizzare oppio da un'organizzazione criminale, viene salvata da Kenshin, grazie al cui supporto ed incoraggiamento, diverrà un dottore. Megumi è anche innamorata di Kenshin. Misao Makimachi Doppiato da: Tomo Sakurai Makimachi Misao è una kunoichi (ninja donna) cresciuta dagli Oniwabanshū. Il suo idolo è Shinomori Aoshi. Hajime Saitō Doppiato da: Hirotaka Suzuoki Basato sul personaggio esistito veramente, Hajime è il leader della terza squadra degli Shinsengumi durante la rivoluzione. Ha una rivalità di vecchia data con Kenshin. Aoshi Shinomori Doppiato da: Yoshito Yasuhara Shinomori Aoshi è il leader degli Oniwabanshū, ed è un abile spadaccino molto rispettato dai suoi compagni.

La spada sakabato La è l'arma di Kenshin Himura ed è considerata "l'arma del pacifista", cioè un'arma che non può uccidere se non come ultima risorsa.

Si tratta di una katana giapponese a lama invertita: su una normale katana, la lama ricurva della spada è affilata sul lato esterno (quello che si rivolge verso l'avversario), mentre quello interno è spuntato; nella sakabato è invece il lato interno a essere tagliente. Nella storia giapponese non si hanno notizie di spade simili, ma una reliquia conservata al museo di Deoksugung in Corea del Sud sembrerebbe testimoniare l'utilizzo di spade a lama invertita, costruite durante il periodo di dominazione giapponese, prendendo spunto dal modello coreano. Un'altra reliquia originale è conservata a Shiroi in Giappone.

Nell'ultimo capitolo del manga, Kenshin (ormai non più in grado di combattere) cede la spada a Yahiko Myōjin (che è diventato allievo di Kaoru Kamiya. Successivamente, Yahiko la userà in uno spin-off dell'opera, Yahiko no Sakabato.

Media One-shot

Un manga one-shot, , scritto e disegnato da Nobuhiro Watsuki nel 1992, è indirettamente collegato a Kenshin - Samurai vagabondo e racconta la storia di un giovane samurai Seijūrō Hiko durante l'epoca Sengoku. Hiko fa parte della resistenza del feudo Kitakata, che è in conflitto con il feudo Nagumo. Dopo un accordo di pace tra i due feudi, il signore Hirosaki Iwano del feudo Nagumo sposa Natsu, figlia del signore di Kitakata. Tuttavia, Iwano attacca nuovamente Kitakata, costringendo Hiko a schierarsi contro di lui. Durante uno scontro, Hiko incontra Isshinta, un contadino che sta fuggendo, e lo aiuta a liberarsi dagli inseguitori. Hiko confida a Isshinta il suo desiderio di morire, poiché si sente in colpa per aver abbandonato Natsu nelle mani di Iwano. Successivamente, Isshinta convince Hiko a combattere e a riprendersi la principessa. Dopo aver ucciso Iwano, Hiko diventa il nuovo signore feudale e riporta la pace, mentre Isshinta torna dalla sua fidanzata, anch'ella di nome Natsu. Inizialmente, Watsuki voleva ambientare la storia in Occidente, ma cambiò idea. Aveva pensato di fare di Isshinta il personaggio principale, un uomo gentile che diventa coraggioso, ma il suo responsabile di redazione insistette affinché la storia si concentrasse su Seijūrō Hiko. Questo capitolo speciale è incluso nel tankōbon numero 6 della prima edizione italiana di Kenshin - Samurai vagabondo.