Il Punitore (Punisher), il cui vero nome è Frank Castle (nato Francis Castiglione), è un personaggio dei fumetti creato da Gerry Conway (testi), Ross Andru e John Romita Sr. (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in The Amazing Spider-Man (Vol. 1) n. 129 (febbraio 1974).

Veterano di guerra pluridecorato dello U.S. Marine Corps divenuto vigilante ed antieroe in memoria della sua famiglia, barbaramente assassinata dalla mafia in uno scontro a fuoco, il Punitore impiega le sue competenze militari, di guerriglia e di tattiche stealth adottando regolarmente metodi quali l'omicidio, il sequestro di persona, l'estorsione, la coercizione, la tortura ed ogni tipo di arma convenzionale per perpetrare una spietata guerra personale contro qualsiasi criminale del mondoMarvel Super Action (Vol. 1) n. 1, gennaio 1976.Marvel Preview (Vol. 1) n. 2, luglio 1975.. La natura brutale del personaggio e la sua predisposizione ad uccidere lo hanno reso una delle principali novità dei fumetti americani degli anni settanta nonché, verso la fine del 1980, l'antesignano di un'ondata di antieroi psicologicamente complessi e spesso controversi.

Nella classifica stilata nel 2011 da IGN, si è posizionato al 27º posto come più grande eroe della storia dei fumetti, dopo Rick Grimes e prima di Swamp Thing.

Genesi del personaggio

Il personaggio del Punitore è stato concepito da Gerry Conway ispirandosi al personaggio del giustiziere Mack Bolan, protagonista della serie The Executioner, creata dallo scrittore Don Pendleton nel 1969. Conway, descrivendone lo studio del design, ha dichiarato: «Negli anni settanta, quando scrivevo per la DC e per la Marvel, ho iniziato ad abbozzare le mie idee personali per i costumi dei nuovi personaggi - eroi e criminali - che poi offrivo agli artisti come un rozzo suggerimento di ciò che avevo in mente. Ho fatto questo col Punitore alla Marvel»; il progetto originale, che comprendeva un piccolo totenkopf a destra del petto, è stato modificato dall'allora direttore artistico John Romita Sr. allargando questo emblema su tutto il torso il personaggio è stato poi disegnato per la prima volta dall'illustratore Ross Andru mentre, come rivelato da Stan Lee in un'intervista del 2005, è stato lui a suggerire il nome "Punitore": «Gerry Conway stava scrivendo una sceneggiatura e voleva un personaggio che si rivelasse essere un eroe in seguito, e se ne uscì con il nome Assassin. Ho detto che non pensavo che avremmo mai potuto avere un fumetto in cui l'eroe fosse chiamato Assassin, perché c'è una connotazione troppo negativa intorno a quella parola. E mi sono ricordato che, qualche tempo fa, c'era un personaggio relativamente poco importante [...] [che] è stato uno dei robot di Galactus [antagonista cosmico], e lo avevo chiamato Punitore, mi sembrava che fosse un buon nome per il personaggio che Gerry voleva scrivere - così ho detto, 'Perché non chiamarlo Punitore?' E, dal momento che ero l'editore [Lee è stato nominato editore nel 1972], Gerry ha detto, 'Okay'».

Il personaggio è stato descritto come ossessionato dalla vendetta e, a detta di Garth Ennis, capace di vedere il mondo solamente in termini di bianco o nero; Conway stesso lo ha definito come: «un grande test di Rorschach. Ciò che gli ha conferito un po' di sostenibilità è il poter mettere in lui quello che si vuole, al contrario dell'Uomo Ragno, che è davvero chi è e non deve essere modificato. Il Punitore è un personaggio sottile nei suoi meriti, ma che si presta a un sacco di interpretazioni e a diversi angoli di approccio» mentre secondo Steven Grant: «Heidegger, che ha sviluppato ulteriormente la filosofia di Kierkegaard, si è avvicinato ancora di più a descrivere il Punitore: 'Dal momento che non potremo mai sperare di capire il motivo per cui siamo qui, se c'è ancora qualcosa da capire, l'individuo deve scegliere un obiettivo e perseguirlo con tutto il cuore, nonostante la certezza della morte e della mancanza di significato dell'azione'. Questo è di sicuro il Punitore per come lo concepisco io: un uomo che sa di dover morire e che nel quadro generale le sue azioni non conteranno nulla, ma che persegue la sua strada, perché questo è ciò che ha scelto di fare».

Storia editoriale

Il personaggio esordì nel febbraio 1974 su The Amazing Spider-Man (vol. 1) n. 129, prima in qualità di avversario e poi come alleato del protagonista, riscuotendo un grande ed inaspettato successo tra i lettori, continuando ad apparire nelle vesti di comprimario in numerose storie dell'Uomo Ragno, di Capitan America e di Nightcrawler divenendo poi, nei primi anni ottanta, una presenza ricorrente anche nel celebre ciclo di Devil scritto da Frank Miller nonché il protagonista di una breve serie in bianco e nero sceneggiata da Archie Goodwin. Questa popolarità spinge la Marvel a prendere in considerazione l'idea di dedicare al personaggio una testata autonoma sondando preventivamente il terreno con una miniserie in 5 albi The Punisher (vol. 1) edita da gennaio a maggio 1986, scritta da Steven Grant e disegnata da Mike Zeck, che riscuote un clamoroso successo commerciale venendo immediatamente seguita da una serie regolare, The Punisher (vol. 2), inizialmente scritta da Mike Baron e disegnata da Klaus Janson, durata 104 numeri (luglio 1987-1995) da cui ne sono derivate altre due: The Punisher War Journal durata 80 numeri (novembre 1988-luglio 1995), e The Punisher War Zone di 41 numeri (marzo 1992-luglio 1995) oltre a un magazine (rivista di formato più grande del fumetto tradizionale) di 16 numeri intitolato The Punisher Magazine (novembre 1989-settembre 1990). Terminate tutte e tre le testate dedicategli, il personaggio è protagonista di una serie di scarso successo scritta da John Ostrander e disegnata da Tom Lyle, dopodiché scompare dalla continuity dell'Universo Marvel lasciando intendere venga giustiziato sulla sedia elettrica; nel 1998 tuttavia, lo sceneggiatore Christopher Golden tenta di resuscitare il personaggio reinventandolo come una sorta di angelo infernale incaricato di combattere demoni e mostri sulla falsariga di Spawn nella miniserie The Punisher: Purgatory (novembre 1998-febbraio 1999) che, nonostante i disegni del riconosciuto maestro dell'horror Berni Wrightson, va incontro alla cancellazione a causa delle numerose proteste mosse dai fan per via della snaturazione del personaggio.

Nel 2000 la Marvel tenta un esperimento affidando a Garth Ennis e Steve Dillon, il rilancio del personaggio sotto l'etichetta Marvel Knights con The Punisher (vol. 5), miniserie in 12 albi (aprile 2000-marzo 2001) ricca di umorismo nero e violenza che annulla la precedente versione del personaggio (trattata come se non fosse mai avvenuta) riscuotendo un tale successo di pubblico e critica da far sì che Ennis venga successivamente ingaggiato per la realizzazione di una nuova serie regolare, The Punisher (vol. 6), durata 37 numeri (agosto 2001-febbraio 2004) e seguita da una nuova testata The Punisher (vol. 7), riservata a un pubblico adulto e distribuita sotto l'etichetta Marvel MAX per la durata di 75 numeri (marzo 2004-ottobre 2009) e, in seguito, affiancata dal secondo volume di The Punisher War Journal composto di 26 albi (gennaio 2007-2009) incentrati sulle operazioni del personaggio durante gli eventi di Civil War, World War Hulk e Secret Invasion, mentre con l'inizio della saga Dark Reign viene lanciata una nuova serie regolare, The Punisher (vol. 8), durata 21 albi (marzo 2009-novembre 2010) con il protagonista che viene ucciso e resuscitato in maniera simile al Mostro di Frankenstein, portando la testata a venire ribattezzata Franken-Castle durante gli ultimi 5 numeri. Quasi contemporaneamente alla pubblicazione della nona serie, The Punisher (vol. 9), sceneggiata da Greg Rucka (agosto 2011-settembre 2012), Jason Aaron prende in mano il personaggio nella serie PunisherMAX (gennaio 2010-febbraio 2012), seguendo la timeline e la continuity della linea adulta avviata da Ennis.

Verso la fine del 2009 inoltre, per facilitare la comprensione della continuity delle storie del personaggio, la Marvel ne ha reso nota la cronologia di lettura ufficiale stabilendo innanzitutto che i cicli di storie di Ennis, così come le altre storie pubblicate sotto Marvel Knights e MAX, sono da considerarsi appartenenti a una realtà alternativa. L'ordine cronologico ufficiale è dunque:

The Punisher: Year One n. 1-4 (dicembre 1994-marzo 1995) che narra il primo anno di attività del vigilante. Essential Punisher vol. 1 TPB, contiene i primi incontri/scontri di Punisher con altri personaggi dell'Universo Marvel. The Punisher (vol. 1) n. 1-5 (gennaio-maggio 1986) che narra l'inizio della crociata di Frank Castle. Essential Punisher vol. 2 TPB, contenente i primi 20 numeri della serie regolare del Punitore, l'Annual 1988 e l'albo Daredevil (vol. 1) n. 257. The Punisher War Journal (vol. 1) n. 1-8 (novembre 1988-settembre 1989). Essential Punisher vol. 3 TPB, contenente i numeri 21-40 della seconda serie regolare dedicata al personaggio e gli Annual 1989 e 1990. The Punisher War Zone n. 26-30 (aprile 1994-agosto 1994). The Punisher War Zone n. 31-36 (settembre 1994-febbraio 1995). Punisher War Journal (vol. 2) n. 1-26 (gennaio 2007-febbraio 2009).

Con l'iniziativa editoriale Marvel NOW!, il Punitore diviene uno dei protagonisti della seconda testata dedicata ai Thunderbolts, conclusasi dopo 32 albi (febbraio 2013-novembre 2014) e immediatamente seguita dal decimo volume dedicato alle avventure in solitaria del personaggio, scritto da Nathan Edmondson per la durata di 20 numeri (aprile 2014-settembre 2015). Con il rilancio di tutte le testate della casa editrice sotto il marchio All New All Different Marvel, la sceneggiatrice Becky Cloonan viene incaricata della decima serie regolare dedicata al personaggio.

Edizioni italiane

In Italia le avventure del personaggio sono state presentate per la prima volta negli anni settanta dall'Editoriale Corno che, sulle prime edizioni de L'Uomo Ragno, ha deciso di ribattezzarlo "Il Punitore". La suddetta traduzione, conservata anche dagli editori successivi (Star Comics e Marvel Italia) per circa vent'anni, è entrata in disuso verso la fine degli anni novanta, quando il personaggio ha iniziato a venire presentato col suo nome originale anche nella versione in lingua italiana.

Sul finire degli anni novanta, nelle edizioni italiane è stato usato il nome originale, anziché, come in precedenza, la traduzione "Punitore", soprattutto nei titoli dei vari albi che ne contenevano le storie; nei testi invece viene quasi sempre ancora usata la traduzione in lingua italiana.

Biografia del personaggio Origini