La lucertolina fetente (nome scientifico Aposeris foetida (L.) Less., 1832) è una pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee. È l'unica specie del genere Aposeris Necker, 1790 (genere monotipo).
Etimologia Il nome del genere (Aposeris) deriva da due parole greche "apo" (=diverso) e "seris" (= cicoria) e indica che si tratta di una pianta diversa dalla cicoria. L'epiteto specifico (foetida) deriva dal latino ed è stato dato per l'odore sgradevole della pianta.
Il binomio scientifico della pianta di questa voce è stato proposto inizialmente da Carl von Linné (1707 – 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione "Species Plantarum" del 1753, perfezionato successivamente dal botanico tedesco Christian Friedrich Lessing (Syców, 1809 – Krasnojarsk, 1862) nella pubblicazione "Synopsis Generum Compositarum Earumque Dispositionis Novae Tentamen Monographiis Multarum Capensium Interjectis – 128 (Berlino)" del 1832. Il nome del genere è stato proposto dal botanico Noel Martin Joseph de Necker (1730–1793) nella pubblicazione "Elementa Botanica Genera Genuina, Species Naturales Omnium Vegetabilium Detectorum Eorumque Characteres Diagnosticos ec PeculiaresExhibentia" del 1790.
Descrizione
Habitus. La forma biologica della specie è emicriptofita rosulata (H ros), ossia sono piante erbacee, perenni con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve con le foglie disposte a formare una rosetta basale. Tutta la pianta è glabra, provvista di lattice e con uno sgradevole odore........
Fusto. La parte aerea del fusto è eretta e afilla. La radice è fittonante. L'altezza di queste piante varia da 1 a 2 dm (massimo 35 cm).
Foglie. Tutte le foglie formano una rosetta basale; sono a disposizione alterna ed hanno una lamina del tipo pennatopartito a contorno oblanceolato. I segmenti sono 5 – 11 per lato e hanno una forma irregolarmente rombica. Il picciolo è alato. Dimensione delle foglie: larghezza 3 – 4 cm; lunghezza 6 – 14 cm.
Infiorescenza. Le infiorescenze sono composte da singoli capolini isolati all'apice di scapi afilli e non ingrossati. Ogni rosetta basale produce diversi capolini; questi sono formati da un involucro composto da diverse brattee (o squame) all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori tutti ligulati. L'involucro è conico con 5 – 8 brattee lesiniformi (le forme variano da lineari-ovate a lineari con apice ottuso) disposte in una o due serie (in alcuni casi possono essere protette da altre 3 – 5 squame esterne a forma triangolare e lunghe 2 mm). Il ricettacolo è "nudo", ossia privo di pagliette a protezione della base dei fiori.. Diametro del capolino: 2,5 – 3 cm. Dimensioni delle squame: larghezza 1 mm; lunghezza 9 mm.
Fiori. I fiori sono tutti del tipo ligulato. (il tipo tubuloso, i fiori del disco, presente nella maggioranza delle Asteracee, qui è assente), sono tetra-ciclici (sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono tutti ermafroditi e zigomorfi.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del Calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: la corolla è ligulata con 5 dentelli terminali; è lunga 13 – 16 mm ed è colorata di giallo-dorato (a volte sono presenti delle venature purpuree). Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo. Le antere alla base sono acute. Il polline è tricolporato.. Gineceo: gli stigmi delLo stilo sono due divergenti; l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Gli stigmi sono filiformi e pelosi sul lato inferiore con la superficie stigmatica posizionata internamente (vicino alla base).. Fioritura: da luglio ad agosto.
Frutti. I frutti sono degli acheni prismatici e obovoidi sormontati da un becco e privi di pappo. Il colore è bruno-giallastro. Lunghezza dell'achenio: 4 – 5 mm
Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Orofita – Sud Est Europeo . Distribuzione: la distribuzione di questa pianta è unicamente europea; in Italia è comune nelle Alpi Orientali ed è rara nell'Appennino settentrionale; fuori dall'Italia, sempre nelle Alpi, si trova in Francia (dipartimenti di Alpes-Maritimes, Drôme, Isère, Savoia, Alta Savoia), in Svizzera, in Austria e in Slovenia. È presente anche nei Carpazi. Habitat: l'habitat tipico per questa specie sono le faggete nelle radure, lungo i sentieri e sempre in zone umide; ma anche i ghiaioni, le pietraie, le zone ruderali, i prati e i pascoli mesofili, le praterie rase subalpine, le lande, i megaforbieti, le garighe, gli arbusteti, le boscaglie di pini montani. Il substrato preferito è calcareo ma anche calcareo/siliceo con pH basico, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere umido. Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare da 300 fino a ; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: montano, subalpino e in parte quello collinare.
Fitosociologia Areale alpino Dal punto di vista fitosociologico Aposeris foetida appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione: delle comunità forestali Classe: Carpino-Fagetea Ordine: Fagetalia sylvaticae
Areale italiano Per l'areale completo italiano Aposeris foetida appartiene alla seguente comunità vegetale: Macrotipologia: vegetazione forestale e preforestale. Classe: Vaccinio myrtilli-Piceetea abietis Br.-Bl., 1939 Ordine: Piceetalia excelsae Pawłowski, 1928 Alleanza: Piceion excelsae Pawłowski, 1928 Suballeanza: Calamagrostio variae-Abietenion (Horvat) Exner & Willner, 2007
Descrizione. La suballeanza Calamagrostio variae-Abietenion è relativa alle foreste su suoli in prevalenza carbonatici. Le aree interessate sono quelle montane, submontane e subalpine delle Alpi e Prealpi. Le specie arboree maggiormente presenti in queste aree sono: Abies alba e/o Picea excelsa. Il sottobosco di queste comunità è molto ricco di specie arbustive (tra cui Lonicera alpigena e Sorbus aucuparia) ed erbacee (ad es. Calamagrostis varia e Anemone trifolia).
Specie presenti nell'associazione: Picea excelsa, Abies alba, Vaccinium myrtillus, Oxalis acetosella, Lonicera nigra, Lonicera alpigena, Veronica urticifolia, Calamagrostis varia, Valeriana tripteris, Hepatica nobilis, Asplenium viride e Cardamine enneaphyllos.
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
Il basionimo per questa specie è: Hyoseris foetida L., 1753.
Filogenesi
Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù Hyoseridinae della tribù Cichorieae (unica tribù della sottofamiglia Cichorioideae). In base ai dati filogenetici la sottofamiglia Cichorioideae è il terz'ultimo gruppo che si è separato dal nucleo delle Asteracee (gli ultimi due sono Corymbioideae e Asteroideae). La sottotribù Hyoseridinae fa parte del "quarto" clade della tribù; in questo clade è in posizione "basale" vicina alla sottotribù Lactucinae.
I caratteri distintivi (sinapomorfie) per questa sottotribù (e quindi per i suoi generi) sono: le foglie delle rosette basali sono profondamente dentate. la forma dell'achenio varia da ellissoide-fusiforme a oblunga-obovoide. il pappo può essere dimorfico (formato da setole e peli cotonosi). il pappo è formato da setole sottili e flessibili.
Il genere Aposeris insieme ai generi Sonchus, Launaea, Reichardia e Hyoseris formano un gruppo fortemente monofiletico (e formano la sottotribù Hyoseridinae). In questo gruppo Aposeris risulta "basale" e quindi "fratello" del resto degli altri generi. Il cladogramma a lato dimostra graficamente i vari rapporti filogenetici tra i generi della sottotribù e tra le sottotribù "vicine".
Le specie del genere Aposeris sono simili a quelle del genere Cichorium, ma il portamento è rosulato (le foglie si presentano in rosette basali) e i capolini sono unici con le brattee dell'involucro disposte su una o due serie; la corolla è gialla; gli acheni sono sormontati da un becco e sono privi di pappo.
I caratteri distintivi per le specie di questo genere sono: il ciclo biologico è perenne. le foglie si presentano in rosette basali e sono profondamente dentate. i capolini sono isolati su scapi afilli. il colore della corolla è giallo-dorato. l'achenio è senza pappo.
Il numero cromosomico di A. foetida è: 2n = 16 (diploide).
In precedenti trattazioni il genere di questa voce era descritto all'interno della sottotribù Hypochaeridinae Less. 1832.
Sinonimi Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti: Bohadschia lucida F.W.Schmidt Cichorium aposeris E.H.L.Krause Cynthia montana Standl. Hyoseris calyculata Poir. Hyoseris foetida L. Hyoseris setulosa Guss. ex DC. Lapsana foetida (L.) F.W.Schmidt Lapsana taraxacoides Forssk. Lapsana taraxaconoides J.F.Gmel.
Altre notizie La Lattuga fetida in altre lingue è chiamata nei seguenti modi: Hainlattich, Stinkender Hainsalat Aposéris fétide
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni Aposeris foetida Catalogazione floristica - Università di Udine Global Compositae Checklist Database Aposeris foetida IPNI Database Aposeris foetida EURO MED - PlantBase Checklist Database Global Compositae Checklist Database genere Aposeris IPNI Database genere Aposeris EURO MED - PlantBase Checklist Database
Categoria:Cichorioideae Categoria:Taxa descritti nel 1832