LAeronautica militare ottomana () fu l'aeronautica militare dell'Impero ottomano, sia della sua componente terrestre, sia di quella navale.

La storia dell'Aeronautica militare ottomana data dal giugno del 1909.Secondo Hamit Palabiyik, la sua creazione seguì l'invio da parte delle autorità ottomane di due piloti alla Conferenza Internazionale dell'Aviazione a Parigi nel giugno del 1909 (Hamit Palabiyik, Turkish Public Administration: From Tradition to the Modern Age, USAK Books, 2008, ISBN 978-605-4030-01-9, p. 85. o dal mese di luglio 1911."Story of Turkish Aviation", nel sito web 'Turkey in the First World War' ."Founding" sul sito web dell'Aeronautica turca .L'Aeronautica turca considera i voli di addestramento del cap. Fesa Bey e del sottotenente Yusuf Kenan Bey nel 1911 come il suo anno inaugurale e ha celebrato di conseguenza il suo centenario nel 2011. . Ad essa ci si riferisce talvolta come Forza Aerea OttomanaSecondo Edward J. Erickson, l'espressione Forza Aerea Ottomana è una grossa esagerazione, anche se l'espressione Osmanlı Hava Kuvvetleri (Forze Aeree Ottomane) viene purtroppo usata assai spesso nelle fonti contemporanee turche. (Edward J. Erickson, Ordered To Die: A History of the Ottoman Army in the First World War, "Appendix D The Ottoman Aviation Inspectorate and Aviation Squadrons", ISBN 0-313-31516-7, p. 227.)Secondo il sito GlobalSecurity.org gestito da John Pike, le unità dell'Aeronautica ottomana non sarebbero mai state caratterizzate da un comando centrale operativo (nel senso di contrapposizione alla centralità amministrativa) e non sarebbero mai diventate un'Arma o un corpo indipendente, come avvenne in altre nazioni. I distaccamenti aerei (Tayyare Bölüğü) e gli Squadroni della caccia (Av Bölüğü) facevano singolarmente riferimento al Comando di un'Arma o dei vari Corpi, Ottoman Air Branch - 1914-1918 - The Great War sul sito web ufficiale della GlobalSecurity.org. L'Aeronautica militare ottomana raggiunse la sua acme nel dicembre del 1916, quando gli Squadroni dell'Aeronautica ottomana potevano schierare 90 velivoli. A questi 90 velivoli ne furono aggiunti altri 260, trasferiti dalla Germania ai turchi, a cui vanno sommati altri 200 velivoli, che furono però affidati ad unità germaniche presenti sul territorio turco.Turkish Aircraft in 'Turkey in the First World War' website .

Gli Squadroni aerei furono riorganizzati nell'Ispettorato generale delle forze aeree (Kuva-yı Havaiye Müfettiş-i Umumiliği) il 29 luglio del 1918.GlobalSecurity.org: Ottoman Air Branch in The Great War (1914-1918). Con la firma dell'Armistizio di Mudros il 30 ottobre 1918, l'Aeronautica militare ottomana concluse la sua esistenza. Al tempo dell'Armistizio, l'Aeronautica militare ottomana contava circa 100 piloti; 17 squadriglie di aeroplani basati a terra, di 4 velivoli ciascuna e 3 squadriglie di idrovolanti di 4 velivoli ciascuna, per un totale di 80 aeroplani.

Istituzione di una Scuola di volo e di unità da guerra

Il 2 dicembre 1909, Louis Blériot e il pilota belga Barone Pierre de Caters effettuarono la prima dimostrazione di volo nell'Impero ottomano.

Di fronte all'evidenza della crescente rilevanza assunta dal combattimento aereo, il Governo ottomano decise di adottare un programma di sviluppo di una sua propria aviazione combattente. A tal fine alcuni ufficiali furono inviati in Europa alla fine del 1910 per seguire corsi di addestramento al pilotaggio aereo. Tuttavia, per difficoltà finanziarie, il programma di studio fallì e le persone che stavano addestrandosi tornarono in patria nella primavera del 1911.

Malgrado fosse stato lasciato senza alcuna linea-guida governativa per l'istituzione di una forza militare aerea, il Ministro ottomano della Guerra del tempo, Mahmut Şevket Paşa, continuò a incoraggiare l'idea di un programma militare aereo. Il 28 giugno 1911 fu svolto un esame scritto e il 4 luglio il capitano di cavalleria Fesa (Evrensey) e il sottotenente del Genio militare Yusuf Kenan furono selezionati. Fesa fu spedito in Francia e Yusuf Kenan in Germania. A causa però dell'eccessivo livello richiesto dalla scuola tedesca, entrambi furono assegnati in Francia alla Scuola aeronautica Blériot a Étampes, presso Parigi, nel luglio del 1911.Edward J. Erickson, Defeat in Detail: The Ottoman Army in the Balkans, 1912-1913, Westport, CT: Praeger, 2003, ISBN 0-275-97888-5, p. 348.

Alla fine del 1911 il ten. col. di Stato Maggiore Süreyya (İlmen) fu incaricato con dar vita a una Commissione Aeronautica (Tayyare Komisyonu) assieme a vari membri dell'Ispettorato delle Formazioni Tecniche e delle Fortificazioni (Kıtaât-ı Fenniyye ve Mevâki-i Müstahkeme Müfettişligi).Edward J. Erickson, Defeat in Detail: The Ottoman Army in the Balkans, 1912-1913, Westport, CT: Praeger, 2003, ISBN 0-275-97888-5, pp. 348-349. Due hangar di tende per la Scuola Aerea (Tayyare Mektebi) furono eretti nel gennaio del 1912 a Yeşilköy,Edward J. Erickson, Defeat in Detail: The Ottoman Army in the Balkans, 1912-1913, Westport, CT: Praeger, 2003, ISBN 0-275-97888-5, p. 349. lì dove oggi esiste l'Aeroporto Internazionale di Istanbul - Atatürk (Atatürk Uluslararası Havalimanı).

Il 21 febbraio 1912, Fesa e Yusuf Kenan completarono il loro addestramento aereo alla Scuola Aeronautica Blériot e tornarono col brevetto n. 780 e 797 dell'Aero Club francese. Nello stesso anno altri otto ufficiali turchi furono inviati in Francia per l'addestramento al volo. Fesa Bey e Yusuf Kenan Bey effettuarono un sorvolo di Istanbul il 27 aprile 1912.Turkey in the First World War, online Turkey in the First World War - Story of Turkish Aviation su turkeyswar.com.

L'Impero ottomano cominciò a preparare i suoi primi piloti e gli aeroplani, fondando la Scuola Aerea (Tayyare Mektebi) a Yeşilköy il 3 luglio 1912, con l'incarico di addestrare gli ufficiali piloti.

Lo stesso anno furono acquistati dalla Francia un monoposto e un biposto Deperdussin (poi "Société Pour L'Aviation et ses Dérivés", SPAD), portati a Istanbul nel marzo del 1912. Furono anche comprati due esemplari della versione biposto del Bleriot XI-b, il primo dei quali fu presentato al Comandante supremo Rıza Paşa.

. Questo aeroplano fu progettato da Robert Esnault-Pelterie e il suo primo volo ebbe luogo nel 1912 e l'aereo entrò in servizio in Francia in quello stesso anno. In base all'accordo raggiunto tra il produttore e il Ministero ottomano della Guerra, sette velivoli REP furono acquistati . A fine aprile 1912, l'aereo militare fu mostrato al pubblico per la prima volta in occasione di una parata tenuta in onore del Sultano ottomano Mehmet V Rashad.Edward J. Erickson, Defeat in Detail: The Ottoman Army in the Balkans, 1912-1913, Westport, CT: Praeger, 2003, ISBN 0-275-97888-5, p. 352. . Uno dei monoposto fu progettato solo per effettuare pratica a terra. L'ultimo aeroplano fu confiscato dai Serbi mentre veniva trasportato a Istanbul con un treno. .

Alla fine del 1912, le forze armate ottomane avevano un totale di 15 aeroplani, .

Guerra italo-turca

Nel settembre 1911 il Regno d'Italia inizia le operazioni di invasione della Tripolitania, allora vilayet dell'Impero ottomano e a sua volta parte della Libia ottomana, ricorrendo nei successivi mesi all'arma aerea ed effettuando missioni di ricognizione e bombardamento, tra i primi nella storia dell'aviazione militare, con dirigibili ed i primi aerei appositamente attrezzati inquadrati nel Servizio Aeronautico del Regio Esercito.

Gli aerei, inizialmente utilizzati in missioni di ricognizione aerea per scoprire entità e spostamenti delle forze avversarie, furono ben presto impiegati anche per il bombardamento delle colonne nemiche (Giulio Gavotti, il 1º novembre), usando bombe a mano tipo Cipelli da 2 kg. Gli ottomani riuscirono a colpire il loro primo aereo nemico, il Nieuport pilotato dal capitano Riccardo Moizo, il 26 ottobre, tre giorni dopo la prima missione compiuta dal comandante della spedizione, capitano Carlo Maria Piazza.

La guerra causò la morte del primo pilota militare caduto in azione, il sottotenente di cavalleria Piero Manzini, che il 25 agosto 1912 precipitò in mare davanti a Tripoli con il suo aereo. Fu invece poco tempo dopo, il 10 settembre, che le truppe ottomane riuscirono a catturare il loro primo aereo nemico, quello condotto dal capitano Moizo,

Durante l'invasione, l'esercito ottomano non era ancora stato in grado di utilizzare i pochi nuovi aerei in combattimento. Gli ottomani avevano poche truppe dislocate in Nord Africa e furono costretti a contrastare gli italiani per lo più con una milizia araba locale (la massiccia forza d'assalto anfibia italiana di 150 000 soldati fu contrastata da appena 20 000 beduini e 8 000 turchi.).

Guerre balcaniche

L'Aeronautica militare ottomana ebbe il suo battesimo di fuoco nel corso della prima guerra balcanica, contro il Regno del Montenegro, il Regno di Serbia, il Regno di Bulgaria e la Grecia. Diciassette velivoli ottomani furono impiegati per l'avvistamento, dal settembre 1912 all'ottobre 1913. L'Aeronautica militare ottomana, a causa della propria scarsa esperienza organizzativa in combattimento, perse inizialmente un certo numero di aeroplani. Tuttavia, non appena i piloti acquisirono un po' più d'esperienza bellica, migliorarono la qualità dei loro combattimenti aerei e numerose nuove reclute raggiunsero gli Squadroni dell'Aeronautica militare.

Ciò nonostante, la Lega balcanica vinse la guerra. Poco dopo la Bulgaria attaccò la Serbia, innescando la Seconda guerra balcanica e l'Impero ottomano dichiarò guerra alla Bulgaria, recuperando infine una parte dei suoi territori perduti nella Tracia orientale, inclusa l'importante città di Edirne (Adrianopoli) che era stata la capitale ottomana tra il 1365 e il 1453.

Al termine delle Guerre balcaniche l'Aeronautica militare ottomana aveva così cumulato un'esperienza maturata nel corso di tre conflitti e di un colpo di Stato.

Alla fine delle Guerre balcaniche, si avviò un processo di modernizzazione e furono acquistati nuovi aeroplani. Allo scoppio del I conflitto mondiale, tale processo s'interruppe bruscamente.

Periodo precedente alla Prima guerra mondiale Il 29 ottobre 1913, il cap. Salim Bey e il cap. Kemal Bey sorvolarono il mar di Marmara, mentre il 18 novembre dello stesso anno, Belkıs Şevket Hanım, una componente della Società per la Difesa dei Diritti delle Donne (Mudafaa-i Hukuki Nisvan Cemiyeti) volò a bordo di un aeroplano pilotato da Fethi Bey, diventando così la prima donna turca ad essere ospitata a bordo di un velivolo.

La Prima guerra mondiale: struttura e organizzazione

Gli squadroni ottomani cominciarono il primo conflitto mondiale sotto il diretto controllo dell'Ufficio del Comando Supremo Militare (Başkomutanlık Vekâleti). A causa del costo dei velivoli, si trattava di piccole unità e tali sarebbe rimaste per tutta la durata della guerra, senza diventare un Corpo armato separato, come accadde invece in altre realtà statali durante il medesimo conflitto. Al contrario l'Aeronautica militare ottomana fu parcellizzata in piccoli distaccamenti all'interno di altre Armi o Corpi militari, responsabili del l'impiego tattico degli aeroplani. Una logistica primitiva conservò tali unità di piccola dimensione.

Nel frattempo, la Osmanlı Donanması (Marina Militare ottomana) istituì l'Accademia di Aviazione della Marina (Bahriye Tayyare Mektebi) a Yeşilköy, nel giugno del 1914.

Nel 1915, alcuni ufficiali tedeschi, tra cui l'asso dell'aviazione Hans-Joachim Buddecke, giunsero nell'Impero ottomano mentre alcuni ufficiali ottomani si recarono in Germania per voli d'addestramento. Buddecke stesso voleva arricchire il suo palmarès volando per l'alleato ottomano della Germania e realizzò 4 abbattimenti confermati di aeroplani nemici e sette altri abbattimenti probabili (tra la fine del 1915 e l'estate del 1916), volando per gli Squadroni ottomani.