Il Kuwait ( o ; ), ufficialmente Stato del Kuwait (), è un paese arabo del Medio Oriente affacciato sul golfo Persico; confina con l'Arabia Saudita a sud e con l'Iraq a nord. Rappresenta uno degli Stati più ricchi al mondo, forte della sua industria petrolifera.
Etimologia Il nome significa piccola fortezza (lungo il litorale). L'antico nome della regione era Qurayn.
Storia
Nell'antichità classica l'isola di Failaka era certamente abitata ed una descrizione dell'Isola è contenuta nell'Anabasi di Alessandro, il testo classico che descrive le imprese di Alessandro Magno.Jenny Walker; Jessica Lee, Oman, Emirati Arabi Uniti e Penisola Arabica, EDT srl, ISBN 978-88-59-26748-5, p. 370. Fino all'inizio del XVI secolo la zona corrispondente all'odierno Kuwait era un arido deserto scarsamente popolato facente parte della Mesopotamia.
Nel 1612 Barrak bin Ghurayf, sceicco della tribù dei Banu Khaled, costruì un piccolo fortino (Kut, da cui il nome - al diminutivo appunto - del paese) contro gli Ottomani.Abu Hakima Ahmad Mustafa, "The Modern History of Kuwait 1750-1965"
Nel XVIII secolo i Banu Khāled accolsero tribù provenienti dall'Arabia centrale, allora devastata dalla siccità e dalla perdita di bestiame, da allora note come gli Utub del Qurayn (il nome della regione all'epoca); soltanto nel 1716 sorse la denominazione Kuwait.Geoffrey E. French; Alan G. Hill, Kuwait: Urban and Medical Ecology. A Geomedical Study, Springer Science & Business Media, 2012, ISBN 978-36-42-65172-4, p. 24. L'area iniziò a prosperare con il commercio di perle e spezie tra India ed Europa. Indeboliti dal conflitto con i Wahhabiti, i Banu Khāled persero influenza e nel 1756 gli Utub elessero Sabah I bin Jabir primo sceicco del Kuwait: da lui discende la dinastia emirale Al Sabah.
Nel 1871, il governatore di Baghdad Midhat Pascià costringe lo sceicco Abdallah Al Sabah ad allearsi con lui e a riconoscere la sovranità turca su quel territorio.H.V.F. Winstone, Zahra Freeth, Kuwait: Prospect and Reality, Routledge, 2017, ISBN 978-13-51-66983-2, p. 110.
Rioccupata la zona all'inizio del XIX secolo, nel 1897 l'Impero ottomano riconobbe al Kuwait e al suo sceicco lo status autonomo di cazà (suddivisione di un sanjak o sangiaccato),James B. Minaham, The Complete Guide to National Symbols and Emblems, ABC-CLIO, 2009, ISBN 978-03-13-34497-8, p. 608. ma la regione il 23 novembre 1899 diventò un protettorato britannico dopo essere stata oggetto di contesa anche di altre potenze europee - soprattutto la Germania e la RussiaHassan Ali Al-Ebraheem, Kuwait and the Gulf, Routledge, 2016, ISBN 978-13-17-24443-1, p. 1995. - per effetto dell'accordo segreto firmato dall'allora sceicco Mubarak Al Sabah. L'influenza britannica sul Kuwait divenne subito evidente quando gli ingegneri tedeschi del progetto ferroviario Berlino-Baghdad studiarono lo sbocco al mare della tratta Bassora-Kuwait. I britannici si opposero e, nel 1901, ci fu uno scambio di note diplomatiche con l'Impero ottomano sullo status quo del Kuwait.Abdul-Reda Assiri, Kuwait's Foreign Policy: City-state In World Politics, Routledge, 2019, ISBN 978-04-29-71348-4, p. 22.
Dominio britannico La Convenzione Anglo-Ottomana del 1913 riconobbe diplomaticamente lo sceicco Mubarak Al Sabah come soggetto alla sovranità ottomana, ma anche al protettorato britannico. Tale accordo non fu peraltro mai ratificato a causa dello scoppio della prima guerra mondiale, in cui il Kuwait si schierò con il Regno Unito contro l'Impero ottomano. La grande guerra disintegrò l'Impero ottomano ed i britannici invalidarono la Convenzione del 1913 dichiararono il Kuwait uno "sceiccato indipendente sotto protettorato britannico". Il Trattato di Uqayr del 1922 fissò il confine con l'Arabia Saudita e istituì la zona neutrale kuwaitiano-saudita, un'area di circa 5.180 km² a sud del Kuwait. Questo trattato sancisce la vera e propria nascita del Kuwait, non giustificata da particolarità storiche o geografiche, ma funzionale agli interessi britannici nel territorio. In questo modo la Gran Bretagna impedì l'accesso al mare all'Iraq, rendendo indipendente il suo territorio costiero.
Il 10 marzo 1939, scoppiò un'insurrezione popolare per chiedere la riunificazione del Kuwait all'Iraq. Lo sceicco kuwaitiano, con il sostegno militare britannico e "consiglieri", schiacciò la rivolta e uccise o imprigionò i suoi partecipanti. Il re Ghazi d'Iraq chiese pubblicamente la liberazione dei prigionieri e intimò lo sceicco di porre fine alla repressione del Movimento per il Kuwait libero. Ghazi ignorò gli avvertimenti della Gran Bretagna per rimangiarsi tali dichiarazioni pubbliche e nell'aprile del 1939 venne trovato morto. Si presume che sia stato assassinato da agenti britannici. Faysal II era un bambino in quel periodo e Nuri es-Said, un ex-ufficiale dell'esercito ottomano alleato dei britannici, divenne il governatore fattuale dell'Iraq.
A partire dagli anni 30 del XX secolo per il Kuwait inizia l'età del petrolio. La prima concessione petrolifera fu concessa nel 1934 alla Kuwait Oil Company, una joint venture al 50/50 tra la Anglo-Iranian Oil Company e la Gulf Oil. L'effettiva scoperta dell'oro nero è del 1938, ma la produzione fu ritardata dalla seconda guerra mondiale ed iniziò solo nel 1946. La conferma di grandi giacimenti di petrolio ha trasformato il Kuwait in uno dei più ricchi Stati della Penisola e uno dei maggiori esportatori mondiali di petrolio (il maggiore del Golfo Persico già nel 1952). In quell'anno, a causa della nazionalizzazione dell'industria petrolifera iraniana da parte di Mohammad Mossadeq e della successiva crisi di Abadan la produzione kuwaitiana sostituì quella persiana.
Indipendenza Negli anni '50 in tutto il Vicino Oriente si sviluppò un forte nazionalismo arabo legato al carisma del leader egiziano Nasser e alla crisi di Suez ed il Kuwait non faceva eccezione. L'Emiro ʿAbd Allāh Āl Ṣabāḥ avviò allora un negoziato con i britannici arrivando ad ottenere l'indipendenza dal Regno Unito il 19 giugno 1961. Nel 1960, quando ancora non era pienamente indipendente, l'Emirato aderì all'OPEC. Il Kuwait concordò quindi con l'Arabia Saudita lo sfruttamento paritario delle riserve petrolifere della zona neutrale. Nell'ottobre 1963, dopo aver opposto resistenza, anche l'Iraq riconobbe formalmente l'indipendenza del Kuwait e i suoi confini.
A causa della forte minoranza palestinese che viveva nel Paese, il Kuwait risentì delle conseguenze delle guerre arabo-israeliane, della creazione nel 1968 dell'OLP e delle tensioni tra palestinesi ed altri Paesi arabi (come il settembre nero giordano del 1970 e la guerra civile libanese iniziata nel 1975).
Gli investimenti nell'industria petrolifera e la conseguente crescita economica attirarono nel nuovo Stato numerosi lavoratori stranieri (soprattutto dall'Egitto e dall'India) di cui solo pochi riuscirono ad ottenere la cittadinanza, nonostante siano percentualmente più numerosi della popolazione locale. Negli anni settanta il Kuwait nazionalizzò la Kuwait Oil Company (Q8), terminando la partnership con British Petroleum e Gulf Oil.
L'invasione irachena e la liberazione del Kuwait
Dopo essere stato alleato dell'Iraq durante la guerra Iran-Iraq, concedendo prestiti per 65 miliardi di dollari, e dopo un breve conflitto economico, il Kuwait fu invaso e annesso dall'Iraq il 2 agosto 1990 con la motivazione del ripristino di antichi confini e più recenti furti di petrolio. La monarchia fu deposta e fu insediato un governatore iracheno (Ali Hassan al-Majid come governatore e Alaa Hussein Ali come primo ministro). La comunità internazionale tuttavia considerando questa una violazione del diritto internazionale non riconobbe l'annessione; il Kuwait formò un governo in esilio basato a Ta'if, in Arabia Saudita.
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite autorizzò una coalizione di 34 paesi, guidata dagli Stati Uniti, a intervenire militarmente. Il 27 febbraio 1991 si concluse la guerra del Golfo con la liberazione del Kuwait e il reinsediamento dell'Emiro Jābir Āl ṢabāḥS. Beltrame: La prima guerra del Golfo" Roma, 2003. L'esercito iracheno in ritirata appiccò il fuoco a circa 600 pozzi petroliferi e danneggiò i 100 restanti, provocando una catastrofe ambientale ed economica in tutto il Golfo: oltre ai versamenti in mare, il 5% del territorio del Kuwait fu coperto da laghi di petrolio e furono necessari più di nove mesi per spegnere gli incendi. Inoltre, il Kuwait pagò 17 miliardi di dollari come rimborso spese alla coalizione.
Geografia
Il territorio del Kuwait, uno dei più piccoli paesi del mondo e l'unico senza riserve d'acqua naturali, è costituito principalmente da deserto (solo lo 0,84% della superficie è coltivabile), con lievi differenze di altitudine (la massima è 306 m s.l.m.). Il clima tropicale è secco (127 mm all'anno) e caldo (anche oltre i 45 °C in estate). Sulla costa, lunga 499 km e dotata di un porto naturale nella baia di Kuwait, sono situate nove isole, di cui solo una (Faylaka) è abitata e la più grande (Bubiyan) è collegata alla terraferma con un ponte. Le città sono Al Kuwait, Jahrah, Salmiya, Hawalli e Shuwaikh. Più di 363 specie di uccelli sono state registrate in Kuwait. Ogni anno passano dal Kuwait dai 2 ai 3 milioni di uccelli. Le isole del paese sono importanti zone di riproduzione per quattro specie di Sterninae e per il cormorano di Socotra. Nel paese sono presenti tre principali impianti di trattamento delle acque reflue.
Società
Su una superficie di 17.818 km², il Kuwait ha una popolazione di 3.100.000 abitanti, di cui solo 960.000 sono cittadini kuwaitiani. Nel 2016 la popolazione era di 4.052.584 abitanti. La società kuwaitiana è cosmopolita.
Composizione etnica Il Kuwait rappresenta un paese multietnico; l'industria petrolifera ha infatti attratto molti immigrati nel paese; i kuwaitiani nativi rappresentano circa un terzo della popolazione, mentre i due terzi è costituito da immigrati, originari in maggioranza dall'Asia meridionale e dai paesi arabi.
Tra gli immigrati arabi le nazionalità principali sono rappresentate dagli egiziani, dai sauditi, dai siriani e dai palestinesi, mentre tra gli asiatici del sud e del sud-est primeggiano gli indiani, i filippini, i bengalesi e i pakistani. Gli ajam del Kuwait, originari dell'Iran, rappresentano una minoranza significativa dei kuwaitiani nativi. Parte della popolazione è costituita dai cosiddetti bidun, residenti nativi apolidi da generazioni.
Lingue La lingua ufficiale è l'arabo. L'arabo standard è usato in diglossia con l'arabo del Golfo. Molto popolare è la lingua inglese, che ricopre di fatto il ruolo di seconda lingua. Diffuse tra gli immigrati sono l'hindī, l'urdu e il persiano.
Religione La religione ufficiale e più diffusa è l'islam, praticato dai tre quarti della popolazione; la maggioranza dei musulmani è sunnita e una cospicua minoranza è sciita. C'è una vasta minoranza cristiana costituita da immigrati. Una piccola minoranza dei cristiani sono cittadini nativi kuwaitiani, discendenti da immigrati principalmente arabi cristiani giunti dal resto del Medio Oriente all'inizio del XX secolo.
Ordinamento dello Stato
Il Kuwait è una monarchia costituzionale con un sistema di governo parlamentare, il più antico del Golfo.
Il capo dello Stato è l'Emiro, un titolo semi-ereditario.