Il Focke-Wulf A 17 "Möwe" (gabbiano in lingua tedesca) era un aereo di linea, monomotore ad ala alta sviluppato dall'azienda tedesca Focke-Wulf-Flugzeugbau AG negli anni venti del XX secolo.

Derivato dal precedente A 16 del 1924, ne era la versione ingrandita con scompartimento passeggeri capace di 8 posti a sedere.

Storia del progetto Il successo commerciale ottenuto dalla Focke-Wulf con il suo primo modello A 16, consentì di reperire le risorse necessarie all'avvio dello sviluppo di un modello capace di trasportare un maggior numero di passeggeri..

Il progetto fu elaborato dall'ufficio tecnico dell'azienda con le stesse finalità dell'A 16, ovvero contenuti costi di investimento e di esercizio al fine di consentire al potenziale acquirente elevata redditività nel servizio. Henrich Focke e Georg Wulf decisero quindi di riproporre per il nuovo modello l'impostazione generale del predecessore, sviluppando linee nel complesso semplici intorno ad una cellula caratterizzata dalla robustezza..

Il prototipo dell'A 17, portato in volo per la prima volta nel corso del 1927, fin dalle prime prove, evidenziò eccellenti qualità di volo destando ben presto l'interesse della compagnia di bandiera nazionale, la Deutsche Lufthansa, che siglò con il produttore un ordine per dieci esemplari; avviato alla produzione in serie, il Möwe fu commercializzato ad un prezzo inferiore a quello di quasi tutti i suoi potenziali concorrenti dell'epoca.

Tecnica Come già il predecessore, anche l'A 17 era un velivolo monomotore in configurazione traente con velatura monoplana ad ala alta e carrello d'atterraggio fisso; le sue dimensioni erano però maggiori rispetto a quelle dell'A 16, per integrare nella fusoliera la cabina di pilotaggio biposto chiusa e l'adiacente scompartimento passeggeri con otto posti a sedere.

La struttura della fusoliera era in tubi metallici mentre quella dell'ala era in legno; il rivestimento era invece costituito da compensato e tela. La cabina di pilotaggio era completamente chiusa, presentava ampia vetratura all'anteriore ed era disposta immediatamente al di sotto del piano alare a sbalzo. I piani di coda erano caratterizzati da stabilizzatore ed equilibratore disposti nella parte superiore della coda che fungeva anche da deriva cui era agganciato il timone.

Gli otto passeggeri erano alloggiati su due file di sedili, mentre nella parte posteriore della fusoliera erano presenti (a destra) il vano per i bagagli e (a sinistra) una toilette.

Il carrello, fisso come detto, era di tipo biciclo con i due elementi monoruota mentre al di sotto della fusoliera, nel cono posteriore, era presente un pattino d'atterraggio.

Il motore, all'origine, era un radiale Gnome-Rhône 9A Jupiter, un nove cilindri raffreddato ad aria, prodotto su licenza concessa dalla britannica Bristol Aeroplane Company; in seguito, su alcuni esemplari, furono installati gli stessi motori ma realizzati (sempre dietro rilascio della relativa licenza) dalla tedesca Siemens & Halske.

Impiego operativo

Versioni A 17 prototipo, motorizzato con un radiale a 9 cilindri Gnome-Rhône 9A Jupiter, il britannico Bristol Jupiter prodotto dalla francese Gnome et Rhône su licenza. A 17a versione di produzione in serie, motorizzata con un radiale Jupiter costruito dalla Gnome et Rhône o dalla Siemens, realizzato in 11 esemplari. A 17b conversione motorizzata con un radiale Siemens-Halske Sh 20, un esemplare destinato a prove comparative. A 17c conversione motorizzata con uno Junkers Jumo 5, due esemplari destinati a prove comparative.

Utilizzatori (lista parziale)

Deutsche LuftHansa (DLH) DVL Norddeutsche LVG

Note

Bibliografia

Periodici

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Aerei civili tedeschi Categoria:Aerei Focke-Wulf