Amanita franchetii (Boud.) Fayod, Annls Sci. Nat., Bot., sér. 7 9: 316 (1889).

Conosciuta un tempo con il binomio di Amanita aspera per via del sapore amarognolo piuttosto sgradevole, l'Amanita franchetii è un bel fungo che non va raccolto perché sospetto.

Descrizione della specie Cappello Largo 4–12 cm, da convesso a piano-convesso; margini incurvati; superficie liscia, bruno-ocra fino al bruno camoscio, ricoperta da verruche di forma piramidale, acuminate, di colore dal giallognolo al bruno- marrone che poi sbiadiscono verso il biancastro. Lamelle Fitte, da annesse a libere, bianche. Gambo Lungo 5–10 cm, spesso bulboso alla base; biancastro, con scaglie appiattite sparse. Anello Membranaceo, giallognolo. Volva Bianca, persistente, liscia, carnosa e libera al gambo. Carne Soffice, dal bianco al giallo pallido.

Sapore: poco gradevole, aspro.

Spore 8-12 x 6-8 µm, ellittiche, pallide, amiloidi, bianche in massa.

Habitat Cresce solitaria o in piccoli gruppi nei boschi misti di querce e di conifere; predilige terreni calcarei.

Commestibilità Sospetto. Fungo scadente, se ne sconsiglia il consumo perché sgradevole di sapore e per la sua somiglianza con le Amanite velenose (specialmente Amanita pantherina, specie molto tossica e responsabile della sindrome panterinica).

Sinonimi e binomi obsoleti Amanita aspera sensu auct. mult.; fide Checklist of Basidiomycota of Great Britain and Ireland (2005) Amanita aspera var. franchetii Boud. [as 'francheti'], Bull. Soc. bot. Fr.: 91 (1881) Amanita queletii var. franchetii (Boud.) Bon, Docums Mycol. 14(no. 56): 22 (1985)

Specie simili L'A. franchetii può essere confusa con: Amanita rubescens Amanita pantherina Amanita phalloides

Bibliografia

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