È noto per aver registrato assieme a tanti jazzisti – come leader e come sideman – sposando le sue origini blues e bop con innovative ispirazioni che ne modernizzano le radiciCarlo Boccadoro, Jazz!, Einaudi, Torino 2006, pag. 53..
A Cedar Walton si devono inoltre composizioni che sono divenute ormai degli standard. Fra le più note sono ricordate Ugetsu (conosciuta anche come Polar C o Fantasy in D), Mosaic e BoliviaIan Carr, Digby Fairweather, Brian Priestley, Jazz - The Rough Guide 2nd ed., Rough Guide Ltd, London 2000, pagg. 800-1..
Biografia Walton ricevette la prima educazione musicale attraverso le lezioni di pianoforte impartite dalla madre che lo iniziò al jazz conducendolo ai concerti di Art Tatum e Thelonious Monk, eventi che destarono nel giovane una grande impressione. Nel periodo 1951-54 seguì i corsi all'Università di Denver, mentre nel tempo libero dava sfogo alla propria passione suonando in un gruppo jazz che aveva formato. Attraverso di esso ebbe l'opportunità di fare la conoscenza di esponenti di rilievo del bebop, fra i quali Charlie Parker, Dizzy Gillespie e John Coltrane che, di passaggio nella città del Colorado, si appoggiavano alla formazione di Walton.
Deciso a intraprendere la carriera di musicista, nel 1955 si spostò a New York per unirsi alla folta comunità jazz residente nella metropoli, ma fu chiamato a svolgere il servizio militare che lo portò in Europa. Di stanza in Germania, si trovò a condividere esperienze musicali con Don Ellis, Eddie Harris e Leo Walton, e una volta congedato dall'esercito ritornò a New York dove ebbe inizio la sua carriera. Cominciò a suonare con Lou Donaldson, Gigi Gryce, Sonny Rollins e Kenny Dorham, ed effettuò il suo primo tour insieme a J.J. Johnson, con cui incise due dischi dopo il debutto in sala di registrazione con Dorham. Fu il pianista anche del Jazztet di Art Farmer, e nel 1961 iniziò la sua collaborazione con i Jazz Messengers di Art Blakey, prendendo il posto che era stato di Bobby Timmons al pianoforte nella sezione ritmica del gruppo, e suonando a fianco di fiatisti del calibro di Curtis Fuller, Wayne Shorter e Freddie Hubbard. Nel 1964 si chiuse la parentesi con Blakey, e nella seconda metà degli anni sessanta, oltre a varie esperienze come sideman, Walton fu il pianista dapprima di Abbey Lincoln, poi di Lee Morgan e infine, agli inizi del successivo decennio, di Hank Mobley, per poi riunirsi di nuovo a Blakey in vista di una tournée in Giappone nel 1973.
Durante gli anni seguenti, oltre alle innumerevoli incisioni discografiche Walton effettuò molti tour con formazioni che includevano sassofonisti – fra i quali George Coleman, Bob Berg, Clifford Jordan e Ralph Moore – oppure in trio, col supporto di due eccellenti strumentisti come il contrabbassista Sam Jones e il batterista Billy Higgins. Particolarmente rilevante fu il sodalizio con Higgins, unione che nel campo delle sezioni ritmiche viene considerata una delle grandi affiliazioni di tutti i tempi Ian Carr, Digby Fairweather, Brian Priestley, Jazz - The Rough Guide 2nd ed., Rough Guide Ltd, London 2000, pag. 800.. Walton continuò nella sua prolifica attività in studio di registrazione per gli anni novanta. Nel 2008, dopo un'esperienza con Jeremy Pelt, si unì al sassofonista Vincent Herring e due anni dopo al trombonista Steve Turre, con cui registrò The Bouncer.
Cedar Walton è morto il 19 agosto 2013 all'età di 79 anni.
Discografia
1969 – The Electric Boogaloo Song 1969 – Soul Cycle 1969 – Spectrum 1973 – A Night at Boomers, Vol. 1 1973 – A Night at Boomers, Vol. 2 1974 – Firm Roots 1974 – Pit Inn 1974 – Cedar Walton Trio Plays Billy Strayhorn 1975 – Eastern Rebellion, Vol. 1 1975 – Mobius 1976 – The Pentagon 1977 – First Set 1977 – Second Set 1977 – Third Set 1978 – Animation 197? – Up Front 1980 – The Maestro 1981 – Piano Solos 1982 – Among Friends 1983 – The All American Trio 1983 – Eastern Rebellion, Vol. 4 1983 – Cedar Walton - Ron Carter - Jack DeJohnette 1985 – The Trio, Vol. 1 with D. Williams and B. Higgins 1985 – The Trio, Vol. 2 with D. Williams and B. Higgins 1985 – The Trio, Vol. 3 with D. Williams and B. Higgins 1985 – Cedar's Blues 1985 – Bluesville Time 1985 – Cedar Walton 1986 – Blues for Myself 1986 – Love Is the Thing 1985 – Bluesville Time
1985 – Cedar Walton 1986 – Blues for Myself 1986 – Love Is the Thing 1986 – Cedar Walton Plays 1988 – Standard Album, Vol. 2 1990 – Off Minor 1990 – As Long as There's Music 1990 – Cedar! 1991 – Heart & Soul 1991 – Standard Album 1992 – Easy Does It 1992 – Live at Maybeck Recital Hall Series, Vol. 25 1992 – Manhattan Afternoon 1995 – Live at Yoshi's 1995 – My Funny Valentine 1996 – Composer 1997 – The Art Blakey Legacy 1997 – You're My Everything 1997 – Roots 1998 – Naima - Recorded Live at Boomer's NYC 1998 – Bambino: Cedar Walton Plays Music of Art Blakey 2000 – Three Sundays in the Seventies/Live at the Left Bank 2001 – The Promise Land 2002 – Latin Tinge 2003 – Manhattan After Hours 2005 – Underground Memoirs 2006 – One Flight Down 2007 – Midnight Waltz 2008 – Seasoned Wood 2009 – Voices Deep Within 2011 – The Bouncer
Note
Bibliografia Carlo Boccadoro, Jazz!, Einaudi, Torino 2006, ISBN 9788806179113 Ian Carr, Digby Fairweather, Brian Priestley, Jazz - The Rough Guide 2nd ed., Rough Guide Ltd, London 2000, ISBN 9781858285283
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