L'uomo invisibile (The Invisible Man) è un film del 1933 diretto da James Whale, tratto dall'omonimo romanzo fantascientifico di H.G. Wells.
Prodotto dalla Universal Pictures, è considerato uno dei grandi film del ciclo dei "Mostri della Universal" degli anni trenta; diede origine a vari seguiti e molti altri film trassero spunto dal personaggio.
Narra di uno scienziato che, esaltato dalla scoperta dell'invisibilità, viene colto da manie di onnipotenza e inizia a commettere vari omicidi.
Trama
Un misterioso individuo dal volto nascosto da bende e da un paio di occhiali da sole alloggia nella locanda del villaggio di Iping, nel Sussex e chiede di rimanere solo senza essere disturbato. Nei giorni seguenti l'uomo si rinchiude nella stanza a condurre strani esperimenti e tiene un atteggiamento scontroso con i locandieri quando gli vengono serviti i pasti o gli si domanda di pagare l'affitto. La situazione presto degenera e l'uomo assale il locandiere quando questi prova a spostare le sue cose, pertanto viene richiamato un poliziotto per cacciare via l'individuo. Sotto gli sguardi increduli dei locandieri, dell'agente e di un gruppo di curiosi, l'uomo si rimuove gli occhiali e le bende rivelando di essere invisibile, si sveste completamente e fugge nella campagna.
L'individuo è il dottor Jack Griffin, un chimico che ha scoperto il segreto dell'invisibilità mentre conduceva una serie di esperimenti facendo uso di una sostanza misteriosa chiamata Monocaina. Flora, la fidanzata di Griffin e figlia del suo collega dottor Cranley, è preoccupata dalla sua assenza prolungata. Cranley e il suo assistente Kemp ispezionano il laboratorio appartenuto a Griffin trovando solo una lista di elementi chimici, ma il dottore rimane scosso nel trovarci la monocaina. Cranley spiega a Kemp che la monocaina è una sostanza ricavata da un fiore indiano che decolora completamente qualsiasi tessuto. Dopo essersi rivelata un pessimo candeggiante, gli scienziati sperimentarono la monocaina iniettandola ad un cane, che divenne completamente bianco prima di impazzire del tutto.
Di notte, Griffin ritorna dai suoi conoscenti, si intrufola nella casa di Kemp e, colto da manie di onnipotenza, lo costringe ad aiutarlo nel suo piano per conquistare il mondo sfruttando la sua invisibilità per uccidere persone importanti e innocenti per far strisciare la gente ai suoi piedi. Con l'aiuto di Kemp, Griffin ritorna alla locanda a Iping per recuperare gli appunti sui suoi ultimi esperimenti che aveva lasciato indietro quando era scappato. Prima di andarsene, Griffin nota una riunione della polizia locale, condotta da un ufficiale convinto che la storia dell'uomo invisibile sia una frottola. Questo manda su tutte le furie Griffin, che fa scappare i presenti spaventandoli per poi assassinare l'ufficiale strangolandolo.
Tornato a casa esausto, Kemp telefona a Cranley per farsi aiutare, poi contatta la polizia. Quando Cranley decide di andare ad incontrare Griffin, Flora riesce a persuaderlo di accompagnarlo. In presenza di Flora, Griffin si calma e le promette di trovare una soluzione per tornare visibile. Ma quando Griffin scopre che Kemp lo ha tradito chiamando la polizia, è costretto a scappare e gli promette di ucciderlo la sera seguente alle dieci in punto. Griffin sfugge ai poliziotti e poi commette una serie di omicidi; spinge in un burrone due volontari che lo stavano cercando, causa un terribile disastro ferroviario manipolando le rotaie della stazione e rapina una banca per poi spargere i soldi per le vie della città.
Sul far della sera, la polizia escogita delle trappole nella dimora di Kemp per riuscire ad individuare e catturare Griffin, consigliando a Kemp di allontanarsi dalla propria casa per stare al sicuro. Solo quando arriva fuori città, Griffin rivela a Kemp di essersi nascosto in macchina e, dopo averlo legato, lo uccide brutalmente lasciando che l'auto precipiti in un dirupo e prenda fuoco dopo lo schianto. Poco dopo si scatena una fitta nevicata e Griffin è costretto a nascondersi nel fienile di una fattoria. Il contadino ode il russare di Griffin e la paglia che si muove sotto il suo corpo invisibile, perciò contatta la polizia. Gli agenti circondano il fienile e lo incendiano, costringendo Griffin ad uscire. Non appena gli agenti vedono le impronte dei suoi piedi sulla neve, aprono il fuoco e lo colpiscono a morte.
Condotto in un ospedale, Griffin si confida con Flora sul suo letto di morte, ammettendo di avere commesso l'errore di occuparsi di cose che l'uomo dovrebbe lasciare stare. Dopo essere spirato, il corpo di Griffin comincia a diventare visibile.
Produzione A seguito del grande successo di Dracula (1931), Richard L. Schayer e Robert Florey suggerirono alla Universal Pictures un adattamento del romanzo di H. G. Wells intitolato L'uomo invisibile, come seguito adeguato del film di Browning.Weaver, Tom; Brunas, Michael; Brunas, John (2007) . Universal Horrors (2 ed.). McFarland & Company, p. 78, ISBN 978-0-7864-2974-5. Sia Carl Laemmle sia Carl Laemmle Jr. optarono invece per girare un adattamento di un altro romanzo, Frankenstein o il moderno Prometeo di Mary Shelley.Weaver, Brunas, Brunas, 2007, p. 78 Mentre si svolgevano le riprese di Frankenstein, la Universal acquistò i diritti del romanzo L'uomo invisibile da Wells il 22 settembre 1931, per la cifra di 10,000 dollari;Mank, Gregory Wm. (2013). Riley, Philip J. (ed.). The Invisible Man (Kindle ed.). BearManor Media., p. 198 e lui richiese alla Universal una copia della sceneggiatura per approvarla o meno.Mank, 2013, 198 La Universal aveva acquistato anche i diritti del romanzo del 1931 di Philip Wylie The Murderer Invisible, con l'intenzione di estrarne alcuni degli elementi più raccapriccianti per incorporarli nella storia di Wells.
Il primo regista ad essere proposto per il progetto fu James Whale, di cui Laemmle Jr. aveva grande stima e fiducia. Dopo l'uscita di Frankenstein, che avrebbe battuto i record al botteghino negli Stati Uniti, la Universal fece firmare un contratto d'esclusiva di cinque anni a Boris Karloff, la star del film. Il 29 dicembre 1931, il Los Angeles Record riportò la notizia che il prossimo film di Karloff sarebbe stato L'uomo invisibile. Il 28 gennaio 1932, Whale lsciò il progetto, temendo di farsi la reputazione di regista esclusivamente "horror". Ciò lasciò Karloff come unico membro del cast di un film senza né una sceneggiatura né un regista.Mank, 2013, p. 235; 251
Per rimpiazzare Whale fu scelto Robert Florey, il cui film Il dottor Miracolo era uscito nel febbraio 1932. Il 9 aprile Florey redasse la prima bozza di L'uomo invisibile scritta insieme a Garrett Fort che aveva contribuito alle sceneggiature di Dracula e Frankenstein. Basata principalmente sul romanzo The Murderer Invisible di Wylie, la loro sceneggiatura includeva elementi della trama come un polpo invisibile, topi invisibili e l'esplosione della Grand Central Station. Non disposta ad aspettare che Florey elaborasse la sceneggiatura e spaventata dalle difficoltà tecniche del film, la Universal produsse invece Il castello maledetto (1932) di James Whale. Whale aveva deciso di tornare all'horror dopo il fallimento commerciale del suo precedente film The Impatient Maiden (1932). Nel giugno 1932, il produttore Sam Bischoff lasciò la Universal per fondare il proprio studio indipendente. Florey accettò l'invito di Bischoff ad unirsi a lui e lasciò anche lui la Universal. Il 18 luglio con il progetto in fase di stallo, la Universal prestò Karloff alla MGM per girare La maschera di Fu Manchu (1932).
A novembre, dopo il buon successo de Il castello maledetto, Whale tornò ad essere il regista prescelto per L'uomo invisibile. John Weld fu scritturato per scrivere la sceneggiatura del film e consultò diverse bozze rifiutate, tra cui una di Laird Doyle.Weaver, Brunas, Brunas, 2007, p. 79 Weld chiese una copia del romanzo di Wells alla Universal. Tuttavia, un altro nuovo scrittore fu incaricato di scrivere la sceneggiatura entro il 3 febbraio, R.C. Sherriff. Sherriff lavorò alla sceneggiatura a casa sua a Londra e ignorò la richiesta della Universal di trarre materiale da The Murderer Invisible di Wylie e dalle precedenti bozze di sceneggiature.
Mentre Sherriff stava completando il copione, il 1º giugno, svariati giornali di settore riportarono la notizia che Karloff aveva abbandonato la produzione, principalmente per motivi economici.Mank, 2013, p. 538; 572 Wells approvò la sceneggiatura di Sherriff, tra cui modifiche come il fatto che il farmaco di Griffin non solo lo rendesse invisibile, ma lo portasse anche alla follia.Vieira, 2003, p. 55 Sherriff ricordò che "[Wells] era completamente d'accordo sul fatto che un pazzo invisibile avrebbe fatto accomodare la gente in sala più velocemente di un uomo sano di mente". Sherriff completò il copione e tornò ad Hollywood nel luglio 1933.
Cast
Claude Rains impersona l'uomo invisibile (dott. Jack Griffin) e la sua faccia appare solo in una breve sequenza finale. Rains, attore teatrale britannico scovato da James Whale, pur recitando durante tutto il film senza mai far veder il suo volto, con le movenze e con la voce caratterizza alla perfezione il "mad doctor". Il film costituì il trampolino per la carriera dell'attore. Per il ruolo principale era stato chiamato in precedenza Boris Karloff, che aveva rifiutato quando la Universal aveva già pronte le locandine promozionali col suo nome.
L'eroina è Gloria Stuart, che 64 anni dopo sarà candidata all'Oscar per Titanic (1997).
Nel cast figurano caratteristi di notevole spessore, tra cui Una O'Connor (la governante di Olivia de Havilland ne La leggenda di Robin Hood con Errol Flynn), Henry Travers (l'angelo custode di James Stewart ne La vita è meravigliosa) e due attori che avrebbero conosciuto una lunga e fortunata carriera, John Carradine e Walter Brennan (tre Oscar al miglior attore non protagonista).
Riprese Le riprese principali de L'uomo invisibile cominciarono alla fine del giugno 1933,Weaver, Brunas, Brunas, 2007, p. 81 e si conclusero a fine agosto. Tutte le riprese con gli effetti speciali furono girate durante la produzione in quella che Gloria Stuart ha ricordato come "la massima segretezza"; e ci vollero ulteriori due mesi per completarle.
Effetti speciali Gli effetti dell'invisibilità sono stati ottenuti da John P. Fulton, John J. Mescall e Frank D. Williams. Il trucco cinematografico consisteva nel far indossare a Rains una tuta di velluto nero che ne copriva tutto il corpo, incluso il volto, e riprendere l'attore su uno sfondo nero. Dopo veniva ripreso il set senza Rains, quindi le due riprese venivano combinate grazie all'utilizzo del matte painting. Per coprire il volto (rendendo cieco l'attore) era utilizzato un particolare elmetto, che permetteva all'attore di respirare attraverso tubi infilati lungo le gambe, nascosti sotto i pantaloni. Rains, che soffriva di claustrofobia, faticava a respirare nella tuta utilizzata per le riprese e pertanto al suo posto venne spesso usato uno stuntman, che era un po' più basso di lui. Il makeup è di Jack Pierce.
Per rendere l'effetto delle orme sulla neve provocate da piedi invisibili, invece, Fulton realizzò delle porzioni del pavimento dello studio a forma di piedi e abbassabili a comando, di modo che l'impressione di un essere invisibile che camminasse nella neve fosse realmente perfetta.Antonello Sarno, Il cinema dell'orrore, Tascabili Economici Newton/Enciclopedia tascabile
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