La guerra del cittadino Joe (Joe) è un film del 1970 diretto da John G. Avildsen.

Trama Il dirigente pubblicitario Bill Compton, sua moglie Joan e la figlia Melissa sono una famiglia benestante dell'Upper East Side di New York. Melissa vive con il suo fidanzato tossicodipendente e spacciatore. Dopo che Melissa ha un'overdose ed è stata ricoverata in ospedale, Compton si reca all'appartamento del fidanzato per recuperare le sue cose. In un impeto di rabbia, affronta e uccide il fidanzato. Per camuffare l'atto come una rapina, Compton prende una borsa piena di droga e la nasconde in macchina. Per calmarsi, beve un drink in un bar lì vicino, dove sente l'operaio Joe Curran inveire sul suo odio per gli hippy. Compton sbotta dicendo di averne appena ucciso uno. Joe reagisce favorevolmente, ma Compton dice che era uno scherzo.

Qualche giorno dopo, Joe legge un servizio su uno spacciatore trovato ucciso a pochi isolati dal bar. Chiama Compton e lo incontra. Inizialmente Compton teme che Joe stia tentando di ricattarlo, ma Joe gli assicura di ammirare Compton per aver ucciso un tossicodipendente e uno spacciatore. Mentre bevono insieme, i due uomini trovano un'intesa, nonostante l'iniziale disagio di Compton. Qualche giorno dopo, Compton e sua moglie organizzano una cena a casa di Joe mettendo in imbarazzo la coppia e dove Joe mostra a Compton la sua collezione di armi.

Melissa scappa dall'ospedale e torna all'appartamento di famiglia, dove sente i suoi genitori discutere dell'omicidio. Affronta il padre dicendo: "Cosa vuoi fare, uccidere anche me?". Compton cerca di trattenerla, ma lei si libera fuggendo dall'abitazione.

Joe e Compton la cercano per strada e incontrano un gruppo di hippy in un bar nel centro di Manhattan. Quando Compton dice agli hippy di avere della droga, vengono invitati nel loro appartamento, dove tutti si drogano e le ragazze fanno sesso con Compton e Joe. I ragazzi poi scappano con la borsa di droga di Compton e i portafogli di Joe e Compton. Joe picchia una delle ragazze finché lei non gli dice che i loro amici passano spesso del tempo in una comune del nord dello stato. Joe e Compton si recano alla comune in auto, con Joe che porta i fucili. Una volta alla comune, Joe inizia a sparare agli hippy e incita Compton a unirsi a lui. Compton inizialmente è shockato dallo scoppio di violenza di Joe, ma quando Compton finalmente lo fa, uccide inconsapevolmente la propria figlia.

Paralleli con eventi di cronaca Dieci settimane prima che La guerra del cittadino Joe venisse rilasciato negli Stati Uniti avvenne un reale omicidio di massa a Detroit, Michigan, con dinamiche molto simili a quelle rappresentate nel climax del film. Il 7 maggio del 1970, un lavoratore delle ferrovie, Arville Douglas Garland insofferente verso i giovani e la cultura hippy, entrò in un dormitorio universitario uccidendo quattro ragazzi, tra cui sua figlia, insieme al fidanzato di lei e due loro amici.

Poco prima dell'inizio del processo, il giudice Joseph A. Gillis vide Joe e propose alla giuria, compresa l'accusa e la difesa, di vedere il film prima dell'udienza per poi escludere scrupolosamente dal prendere parte al processo tutti coloro che avevano risposto affermativamente di averlo visto. Proibì inoltre a tutti gli altri colleghi e presenti di vederlo o anche solo di discutere con qualcuno che lo avesse visto. A conclusione del processo, Garland ricevette una pena leggera, nonostante avesse con sé altre armi da fuoco con numerose munizioni e avesse ammesso che, se non fosse stato fermato, avrebbe continuato a uccidere altri ragazzi all'interno del dormitorio come da sua intenzione.

Prima della sentenza definitiva, Garland ricevette diverse centinaia di lettere da parte di altri genitori da tutto il paese che esprimevano solidarietà nei suoi confronti e ammirazione per quanto aveva fatto. Come è stato riportato, anche dopo diverse settimane dalla sentenza, non venne recapitata nemmeno una singola lettera scandalizzata o di condanna per quanto avvenuto.

Produzione Una volta ultimate le riprese i produttori licenziarono Avildsen in quanto la durata finale del film nella sua versione originale era di oltre 150 minuti e venne giudicata "inguardabile". Venne così incaricato William Sachs di editarla e rimetterci mano. In un'intervista successiva Sachs dichiarò di aver fatto iniziare il film dal quinto rullo eliminando i primi quattro (circa cinquanta minuti) in quanto giudicati da lui "noiosi" poiché, a suo dire, si soffermavano troppo sul rapporto tra Melissa e i suoi genitori, e, non avendo abbastanza soldi per poter girare nuove sequenze, editò il film al fine di far apparire Joe come il protagonista, tagliò inoltre dieci minuti dal finale, compresa una scena in cui i superstiti discutono e ragionano su quanto accaduto. Per i tagli eseguiti i produttori vollero inserire il nome di Sachs come co-regista assieme a quello di Avildsen ma egli rifiutò, successivamente si dichiarò pentito della sua scelta poiché Jack Lemmon dopo aver visto il film si dichiarò così impressionato che incaricò Avildsen a qualunque costo per dirigere Salvate la tigre che diede la svolta definitiva alla sua carriera

Successo Prodotto con un budget di soli 106.000 dollari, il film si rivelò un enorme successo commerciale e di critica guadagnando oltre 19,3 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada diventando uno dei film più visti e di maggior successo del 1970. Nel corso degli anni inoltre assunse la fama di film di culto.

Quando Peter Boyle vide il pubblico esultare alle scene di violenza di Joe, rifiutò di apparire in altri film cinematografici o produzioni televisive che a suo dire glorificassero la violenza, ampliando i ruoli nella commedia.

Nel corso degli anni Ottanta apparverò voci su un possibile coinvolgimento di Boyle in un sequel intitolato Citizen Joe il quale avrebbe visto Joe tentare di riscostruire la sua vita dopo dieci anni di carcere e scontrarsi con i suoi figli più progressisti. La Cannon Films pubblicò periodicamente nel corso del decennio pubblicità per un sequel in lavorazione promettendo l'uscita di Citizen Joe nel 1985 con la frase di lancio: "The times have changed but the man has not... He's back." ("I tempi sono cambiati ma l'uomo no... Lui è tornato."). Il seguito tuttavia non si materializzò.

Nel suo libro del 2022 Cinema Speculation, Quentin Tarantino dichiarò il suo apprezzamento per il film definendolo "una commedia nera come la pece sul tema di classe negli Stati Uniti al confine con la satira", ammettendo però che tale definizione potrebbe apparire controversa per gli spettatori odierni. Raccontò inoltre di averlo visto originariamente nel 1970 in double-feature con Senza un filo di classe di Carl Reiner raccontando che il pubblicò con cui lo vide rimase in totale silenzio per la prima parte di Joeiniziando a ridere dalla scena in cui Dennis Patrick si trova nella taverna ed entra in scena Peter Boyle, passando improvvisamente da un "silenzio disgustato a un'oltraggiosa ilarità". Tarantino aggiunge inoltre che la performance sardonica di Peter Boyle allevia parzialmente il tono particolarmente cupo del film.

Note

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Categoria:Film drammatici