Era figlio di Simone I di Senlis, I conte di Northampton, e di Maud, II contessa di Huntingdon, quindi figliastro di Davide I re di Scozia.Barlow The English Church 1066–1154 p. 208-210

Biografia Come figlio minore di una nobile famiglia normanna, venne avviato alla carriera ecclesiastica. Tra il 1128 ed il 1131 egli entrò nel priorato di Nostell per divenire un canonico agostiniano. La sua nobile origine gli consentì una rapida ascesa. In pochi anni divenne priore di Kirkham, nel North Yorkshire. Dopo la morte di Thurstan, arcivescovo di York, avvenuta nel 1140, Waltheof venne nominato suo successore. Frank Barlow, The English Church 1066–1154 p. 96 La sua nomina era stata sostenuta da Guglielmo il Grosso, I conte di Albermale, conte di York. Paul Dalton, "William Earl of York" Haskins Society Journal pp. 162–163 Ma il re d'Inghilterra Stefano I, considerandolo probabilmente troppo legato al re di Scozia Davide I ed all'imperatrice Matilde, ne respinse la nomina. British History Online Archbishops of York Controllato il 14 settembre 2007 Dal canto suo il conte Guglielmo di Albermale ritirò il suo appoggio, dopo che Waltheof si rifiutò di promettergli la dimora ecclesiastica di Sherburn-in-Elmet nel West Riding dello Yorkshire. Al suo posto venne scelto Guglielmo di York.

Waltheof si mise in evidenza come oppositore dei provvedimenti di Guglielmo il Grosso, John T. Appleby, The Troubled Reign of King Stephen, p. 120 ma nel 1143 si ritirò lasciando gli agostiniani per divenire monaco cistercense nell'abbazia di Rievaulx. Nel 1148 venne eletto abate di Melrose, un'abbazia "figlia" di quella di Rievaulx. Per tutto il resto della sua vita Valteno rimase in quella carica, anche se nel 1159 gli venne offerta la carica di arcivescovo di Saint Andrews, che egli rifiutò.

Valteno morì a Melrose il 3 agosto 1159. Derek Baker, "Waldef (c. 1095–1159)", in Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, 2004 Controllato il 28 novembre 2006

L'odore di santità Dopo la sua morte emersero dicerie sulla sua santità, che il suo successore, Guglielmo, cercò di zittire e cercò anche di impedire l'afflusso di pellegrini alla sua tomba. Il suo comportamento al riguardo incontrava la disapprovazione dei suoi confratelli e nell'aprile del 1170 e gli succedette Jocelin, che abbracciò il suo culto senza indugi. La Cronaca di Melrose narra che nel periodo in cui Jocelin fu abate di Melrose:

Jocelyn di Furness († 1214) scrisse la Vita di san Waltheof .

Waltheof venne così de facto proclamato santo e l'abbazia di Melrose ne perpetuò il culto.

Note

Bibliografia in lingua inglese salvo diverso avviso: Alan Orr Anderson, Early Sources of Scottish History: AD 500–1286, 2 Vols, (Edinburgh, 1922), vol. ii John T. Appleby, The Troubled Reign of King Stephen 1135–1154 New York:Barnes & Noble 1969 reprint 1995 ISBN 1-56619-848-8 Derek Baker, "Waldef (c. 1095–1159)", in Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, 2004 accessed 28 Nov 2006 Frank Barlow, The English Church 1066–1154 London:Longman 1979 ISBN 0-582-50236-5

Richard Fawcetts e Richard Oram, Melrose Abbey, (Stroud, 2004) Collegamenti esterni British History Online Archbishops of York controllato il 14 settembre 2007

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