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Varianti Femminili: Servazia
Varianti in altre lingue
Catalano: Servaci Francese: Servais Latino: Servatius Limburghese: Servaos Ipocoristici: Faos Olandese: Servaas Ipocoristici: Faas Polacco: Serwacy Spagnolo: Servacio Vallone: Serwai, Servå Ungherese: Szerváciusz
Origine e diffusione Deriva dal latino Servatius, basato sul termine servatus ("salvato", "redento"); altre fonti lo riconducono invece a servandus, col significato di "che osserva [la legge]".
In Italia il nome gode di scarsa diffusione; è invece diffuso nei Paesi Bassi, per via del culto di san Servazio, il vescovo che li evangelizzò nel IV secolo. Va notato che la forma ipocoristica olandese Faas è condivisa con Bonifaas, la variante in quella lingua di Bonifacio.
Onomastico L'onomastico si può festeggiare il 13 maggio in memoria di san Servazio, vescovo di Tongres. Con questo nome si ricorda anche un beato, Servatius Scharff, monaco premonstratense in Baviera, commemorato il 13 giugno.
Persone
Servazio di Tongres, vescovo armeno
Varianti Servatius Hochecker, scultore tedesco Servais Knaven, ciclista su strada e pistard olandese Servais-Théodore Pinckaers, teologo belga Servaas "Faas" Wilkes, calciatore olandese
Note
Bibliografia
Altri progetti
Categoria:Prenomi di origine latina