Biografia Di nobile famiglia, Marija Baškirceva nacque nel 1858 e aveva come genitori il maresciallo Konstantin Baškircev e Marija Babanina, che si lasciarono quando ella aveva tre anni. Ella crebbe all'estero e viaggiò a lungo per tutta Europa assieme alla madre.Quet 1885, p. 2. Parlava correntemente, oltre al russo, l'inglese, il francese e l'italiano.

Studiò pittura all'Académie Julian di Parigi, allora una delle poche accademie europee ad ammettere le donne.Shulamith Behr, "Académie Matisse and its relevance in the life and work of Sigrid Hjertéen", in A Cultural History of the Avant-Garde in the Nordic Countries 1900-1925, 2012, pp. 149-164. La studentessa di Monaco Louise Catherine Breslau, compagna dell'artista francese Madeleine Zillhardt, era l'unica che riteneva una rivale. Intrattenne una corrispondenza con Guy de Maupassant.

Nel 1873 iniziò la redazione del proprio diario, pubblicato postumo nel 1885, intitolato Journal de Marie Bashkirtseff, che si dimostrò un documento originale, non solamente per la storia spirituale della giovane artista e della sua famiglia, ma anche dell'ambiente nel quale crebbe; l'opera si caratterizzò per i brillanti ritratti dei suoi contemporanei. Nell'esaminare sé stessa si rivelò acuta, nei giudizi degli altri, talvolta, un po' ingenua.

Nonostante la sua vita breve, ella dipinse delle opere importanti; i suoi quadri più noti sono Un meeting, che ritrae dei bambini poveri di Parigi e lAtelier des femmes, che ritrae le sue compagne artiste al lavoro. Il suo desiderio di dipingere fu vanificato per le sue condizioni di salute, ma anche dall'ansia di vivere.

Il Diario espresse tutto ciò, come anche della passione per il fiorentino conte di Larderel. Questo libro ebbe un originale apprezzamento postumo dell'importante politico inglese William Ewart Gladstone, che lo definì una delle opere più importanti del secolo.

Morì di tubercolosi e la sua salma fu inumata in un mausoleo nel cimitero di Passy, nel XVI arrondissement di Parigi. La sua tomba, che ha l'aspetto di uno studio d'artista a grandezza naturale, è stata dichiarata monumento storico. Il Salone dell'Unione delle pittrici e delle scultrici, presso il quale aveva esposto delle opere agli inizi del 1884, la omaggiò.Quet 1885, p. 1.Anaïd Demir, Les Suffragettes de l'art. L'entrée des femmes à l'Ecole des Beaux-Arts, Paris, Beaux-Arts de Paris éditions, 2024.

Per onorarne la memoria, la "Société des artistes français" istituì un premio di pittura a suo nome. Fra i vincitori, nel 1900, vi fu l'artista Joseph-Marius Avy (1871-1939).

Opere Ritratto della cugina Dina, 1883 (Museo d'Orsay) Un meeting, 1884 (Museo d'Orsay) Ritratto di giovane donna, 1884, pastello (Museo d'Orsay) Il dolore di Nausicaa, bronzo (Museo d'Orsay)

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Note

Bibliografia

Henri Quet, Marie Bashkirtseff. L'Œuvre d’Eugène Delacroix: le Salon de 1885, Paris, Ve Tremblay, 1885, pp. 1–5.

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Collegamenti esterni

Михайло Слабошпицький. Марія Башкирцева (життя за гороскопом). Роман-есе (укр.). — 5-е вид. — Київ: Ярославів Вал, 2008. — 272 с. Михайло Слабошпицкий. Мария Башкирцева. Роман-эссе / Пер. с укр.: Н. А. Кублановский. — Иваново: МИК, 2002. — 239 с.

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