Masters of the Universe, nota anche come MOTU o solamente come Masters (in linguaggio colloquiale), è un media franchise nato da una linea di giocattoli del tipo action figure creata dall'azienda statunitense Mattel. Con il loro mix di stili fantasy eroico e fantascientifico e un nutrito numero di personaggi, i Masters divennero un'icona degli anni Ottanta dominando il mercato dei giocattoli di quel decennio, arrivando a superare anche le vendite di Barbie, fino ad allora la linea di giocattoli più venduta. La prima linea ha avuto una durata di sette anni, dal 1981-'82 al 1988, nonostante un'epoca segnata dall'ascesa dellintrattenimento elettronico, e ha generato diverse serie a cartoni animati, fumetti, film, videogiochi e merchandise vario, comprese più linee di action figure pubblicate nel corso degli anni.
Storia Le origini Nel 1976 l'amministratore delegato della Mattel, Ray Wagner, rifiuta la proposta di lanciare la serie di action figure dell'allora sconosciuto Star Wars di George Lucas. Con il successivo inaspettato successo del film Guerre stellari (1977) e la valanga di merchandise correlato (tra cui le celebri action figure della Kenner) la Mattel prova a recuperare l'occasione persa con diverse linee di giocattoli, ma senza successo.
Durante una ricerca di mercato per lanciare una nuova linea di successo condotta su un campione di diversi bambini maschi statunitensi, Roger Sweet, il responsabile per i progetti della Mattel durante gli anni settanta e ottanta, riuscì a carpire ciò che i bambini volevano di più da una linea di giocattoli maschili: poter comandare, sentirsi potenti e che i buoni vincano sempre contro i cattivi.
Nel 1980, Conan Properties contattò la Mattel per negoziare una linea di giocattoli basata sul loro film di prossima uscita, Conan il barbaro con Arnold Schwarzenegger. L'accordo non si concretizzò perché la Mattel ritenne che il film di Conan, a causa delle scene di violenza e nudo, fosse rivolto esclusivamente agli adulti e, di conseguenza, i bambini non avrebbero mai acquistato un prodotto legato a un film che non potevano neanche andare a vedere. Nonostante questo, un anno dopo, utilizzando parti della fortunata serie Big Jim, la Mattel realizzò dei prototipi di un eroe generico, He-Man, con un aspetto "barbarico" molto simile a Conan, che avrebbe potuto adattarsi a qualsiasi universo. Queste varianti di prototipo condividevano la caratteristica principale che avrebbe decretato il segreto del successo economico della linea: creare nuovi personaggi riutilizzando alcuni componenti del corpo (busto, braccia, gambe) e variando solamente il colore, alcuni accessori e la testa. Il lancio e il successo Dal concept iniziale, la Mattel produsse infine la linea Masters of the Universe alla fine del 1981, ma il grande lancio a livello globale avvenne nel 1982. Realizzati nel formato 5,5 pollici (13 cm circa), i personaggi vennero introdotti da dei minicomic, mini-fumetti inclusi nelle confezioni delle action figure che ne narravano le gesta. Il primo soggettista che lavorò alla storia dei Masters fu Donald F. Glut.Intervista per e-mail a Donald F. Glut. sito "donaldfglut.com", annotata il 14 febbraio 2007.
I due personaggi principali furono He-Man, denominato The Most Powerful Man in the Universe (l'uomo più potente dell'Universo), e la sua nemesi, Skeletor, lo stregone dalla faccia da teschio denominato Lord of Destruction (il signore della distruzione), insieme agli altri personaggi principali: Teela, Man-At-Arms, Beast Man, Mer-Man, Stratos e Zodac.
La prima storia narrata dai mini-fumetti si ambientava in un mondo dove il fantasy medievale si fondeva con la fantascienza in stile Star Wars; gli Heroic Warriors (Guerrieri eroici) guidati da He-Man si scontravano con gli Evil Warriors (Guerrieri diabolici) per possedere le due metà della Spada del potere e fermare le ambizioni di Skeletor nello scoprire i segreti del Castello di Grayskull. Nuove fazioni come gli Evil Horde (Orda infernale) e gli Snake Men (Uomini serpente) si sarebbero aggiunte nel corso della serie. Il successo fu garantito dalla varietà di personaggi e di mezzi, oltre che dai vari playset, come quelli raffiguranti Il Castello di Grayskull e la Snake Mountain (in Italia chiamata Cittadella del serpente) di Skeletor.
Nel 1982, a causa della somiglianza tra i due personaggi, Conan Properties citò in giudizio Mattel per violazione del copyright. I tribunali si pronunciarono a favore della Mattel, ma il primo concept di He-Man, in seguito ribattezzato Vikor, era ovviamente basato sull'archetipo di Conan. Inoltre, l'artwork presente nei primi mini-fumetti di He-Man venne ispirato dalle opere dell'artista fantasy, e famoso illustratore di Conan, Frank Frazetta.
Per consolidare il successo della linea di giocattoli, la Mattel contattò la Filmation, casa di produzione di cartoni animati statunitense, che, dalla serie di giocattoli, nel 1983 produsse due serie a cartoni animati, He-Man e i dominatori dell'universo, variando la storia dei fumetti, introducendo nuovi personaggi, tra i quali il principe Adam, l'altra identità di He-Man, e She-Ra, la principessa del potere, nel 1985, quest'ultima basata su un'altra serie di giocattoli femminili, poiché la Mattel scoprì che più del 20% del mercato dei Masters of the Universe era femminile.
La linea Masters of the Universe, che prevedeva di movimentare circa 13 milioni di dollari di merce nel suo primo anno, vendette quasi il triplo, circa 38 milioni di dollari, e i profitti dei prodotti sarebbero infine saliti a circa 400 milioni di dollari nel 1985. Nel suo periodo migliore, la linea MOTU ha superato l'altra grande star della Mattel, la Barbie. Roger Sweet ha stimato che, sommando le vendite di tutti i prodotti MOTU (giocattoli, vestiti, oggetti per la scuola e merchandise vario), il franchise ha guadagnato oltre 2 miliardi di dollari prima che la bolla scoppiasse.
Il calo della popolarità Già a partire dal 1986, e per tutto il 1987, le vendite precipitarono improvvisamente, passando da circa 350 milioni di dollari nel 1985, a 40 milioni nel 1986 fino ad arrivare ad appena 7 milioni nel 1987. La concorrenza dei G.I. Joe: A Real American Hero, delle Tartarughe Ninja, dei Transformers e dei videogiochi stava crescendo e la Mattel aveva inoltre inondato il mercato con un inventario di personaggi di secondo livello che i rivenditori non riuscivano a vendere abbastanza velocemente e, pertanto, i negozi di giocattoli iniziarono a restituirli alla casa madre. Mattel pensò di dare una scossa repentina alle vendite e riportare attenzione sulla linea mettendo in sviluppo un film live action ispirato ai giocattoli e alla serie animata, la cui produzione iniziò proprio nel pieno del calo improvviso delle vendite. Nel 1987 uscì pertanto il film I dominatori dell'universo (Masters of the Universe) di Gary Goddard, con Dolph Lundgren nel ruolo di He-Man e Frank Langella in quello di Skeletor, ma le critiche furono impietose e il successo limitato, segnando un calo del franchise soprattutto negli Stati Uniti, mentre in Europa e in altri mercati le vendite andarono un po' meglio fino alla fine del decennio. Alla fine degli anni ottanta, col cambiamento di generazione, i Masters ebbero un definitivo calo di popolarità e nelle vendite.
I vari rilanci
Per tentare di risollevarne le sorti, nel 1990 venne realizzata una nuova serie animata: He-Man, d'ambientazione fantascientifica e futuristica rispetto alla serie Filmation, e accompagnata da una nuova linea di giocattoli più piccoli e simili nell'aspetto agli action figure di Star Wars; entrambe non ottennero però il successo sperato e la serie venne chiusa dopo una sola stagione mentre la linea di giocattoli durò fino al 1992 per poi venire anch'essa chiusa, lasciando il franchise in stallo per un decennio.
Nel 2002, la Mattel rilanciò nuovamente la serie Masters sul mercato con un design rinnovato, accompagnando i nuovi giocattoli da un nuovo cartone animato, curato dal Four Horsemen Studios; il successo fu però nuovamente limitato e la serie venne chiusa dopo solo due stagioni nel 2004 assieme alla linea di giocattoli. In seguito, tra il 2005 e il 2007, la NECA, produttore di statuette da collezione, ha ripreso la serie, sotto forma di action figure statiche (dette appunto staction figures) realizzando i personaggi che la Mattel non aveva fatto in tempo a pubblicare, per un target di mercato mirato a soddisfare esclusivamente i fan nostalgici e i collezionisti dei MOTU.
Nel 2008, la Mattel concesse in licenza i Masters alla Super7, un'altra società specializzata nella produzione di action figure da collezione, che, sfruttando anche l'onda della nostalgia e del revival degli anni '80, realizzò una nuova linea di action figure da collezione dei MOTU, definita "Classics"; più grandi, con maggiori particolari, più articolazioni e più rifiniture rispetto agli originali, la linea ebbe un grande successo tra i collezionisti protraendosi fino al 2020.
Nel 2020 la Mattel riacquistò la licenza e iniziò la produzione di diverse nuove linee di action figure sui MOTU come "Origins", "Masterverse" e quelle ispirate alle nuove serie a cartoni animati di Netflix: Masters of the Universe: Revelation, sequel della prima serie originale Filmation, e He-Man and the Masters of the Universe, un nuovo reboot della storia originale realizzato in CGI.
Nel 2026 è uscito un nuovo film in live action diretto da Travis Knight con protagonisti Nicholas Galitzine nella parte di He-Man e Jared Leto in quella di Skeletor.
Personaggi
La prima serie di personaggi ideati dalla Mattel, lanciati con la prima wave nel 1982, era formata da: He-Man, Skeletor, Man-At-Arms, Beastman, Mer-Man, Teela, Stratos e Zodac oltre a Battle-Cat, la tigre verde di He-Man. Questi personaggi iniziali furono modificati moltissimo in corso d'opera: inizialmente Zodac era schedato nei cattivi, comportandosi come tale unicamente in alcuni dei primi fumetti, per poi divenire neutrale; Man-At-Arms era privo di baffi, aggiunti in seguito dalla Filmation per dargli un aspetto più paterno (ritorna senza baffi solamente in un paio di episodi, nei quali viene mostrato da giovane); Teela presentava incongruenze rispetto ai minicomics (colore dei capelli e tonalità della carnagione in primis).
Fumetti, serie animate, film e videogiochi Come altre linee ludiche, i Masters of the Universe sono stati impiegati in numerosi media, il che ha generato varie versioni della storia differenti fra loro e dal contesto originale, con alcune incongruenze.
Fumetti Mini-Eternia - i primi minicomic (1981-1983)