Ha sviluppato, tra il 1992 e il 1995, il concetto della “legge per gli spazi culturali della Sassonia” Sächsisches KulturraumgesetzGesetzestext SächsKRG; Vogt, Matthias Theodor (1. Auflage 1994, 2. Auflage 1996, 3. Auflage 1997 Hrsg.): "Kulturräume in Sachsen. Eine Dokumentation. Mit einer photographischen Annäherung von Bertram Kober und dem Rechtsgutachten von Fritz Ossenbühl." Trad. Ted.:"Aree culturali in Sassonia. Una documentazione. Approccio fotografico di Bertram Kober e parere legale di Fritz Ossenbühl" (= Kulturelle Infrastruktur Band I). Universitätsverlag, Leipzig 1997, ISBN 3-931922-04-9. svolgendo un ruolo di primo piano sia nella sua applicazione che nella sua attuazione. Dal 1994 viene nominato direttore dell' "Istituto per l'infrastruttura culturale della Sassonia", e, dal 1997 professore di politica culturale e di storia culturale presso l'Università Zittau/Görlitz. Nel 2012 l'Università di Pécs lo ha nominato Professor honoris causa, nel 2014 la Repubblica di Polonia lo nomina Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia in riconoscimento del suo impegno per la cooperazione tedesco-polaccoMitteilung der Polnischen Botschaft zum 12. Mai 2014; Rede des polnischen Botschafters vom 12. Mai 2014 auf Youtube. Trad. Ted. :"Comunicazione della Ambasciata polacca 12 maggio 2014; Discorso di ambasciatore polacco il 12 Maggio 2014 Youtube".. Vogt è cattolico, sposato e padre di tre figli.

Vita È cresciuto nei pressi di Friburgo, in Brisgovia. Suo nonno, Theodor SpiraNato nel 1885, deceduto nel 1961. anglista di KönigsbergAnglia – Zeitschrift für englische Philologie. Trad. Ted.:"Anglia - ufficiale della filologia inglese". Heft 79, 1961, S. 249–252. , doi:10.1515/angl.1961.1961.79.249, November 2009., nel 1940 venne espulso dai nazionalsocialisti dall'Università di Königsberg a causa delle sue convinzioni politiche e religiose. Dopo la guerra partecipò attivamente presso il Ministero della Pubblica Istruzione dell'Assia alla ricerca di un compromesso con Israele. Vogt è nipote del filologo classico di Magonza, Andreas Spira e fratello del latinista di Marburgo, Gregor Vogt-Spira, deceduto nel 1956, e dello studioso di etica sociale di Monaco di Baviera, Markus Vogt, deceduto nel 1962. Studia violoncello, prima con Nikolaus Uhlenhut, presso il conservatorio di Basilea, e successivamente con Atis Teichmanis della Musikhochschule di Friburgo. Successivamente Vogt ha studiato teatro, filosofia, germanistica e musicologia presso l'Università di Monaco di Baviera, alla Sorbona, a Aix-en-Provence e a Berlino. Durante i suoi studi a Monaco di Baviera divenne segretario privato di Hans Lamm, Presidente della Comunità ebraica di Monaco e dell'Alta Baviera. Nel 1983 si è laureato con un Master of Arts presso l'Università Ludwig-Maximilian di Monaco di Baviera con Klaus Lazarowicz e Susanne Vill. Nel 1988 ha conseguito il dottorato con Carl Dahlhaus, presso la Technische Universität di Berlino, e, nel 2008 conseguì l'abilitazione presso l'Università di Pécs. Ha lavorato, tra l'altro, sia come esperto per la Fondazione Volkswagen, che per la fondazione di studi del popolo tedesco. Dal 1983 Vogt tiene lezioni in inglese, tedesco, francese e italiano principalmente in Europa, Giappone e negli Stati Uniti.

Dal 1979 al 1985 consegue attività editoriali in particolare per una serie di organi di informazione: il Frankfurter Allgemeine Zeitung, il Neue Zeitschrift für Musik, l' Österreichische Musikzeitschrift, Falter Wien, il Sender Freies Berlin, il Bayerischer Rundfunk, il Westdeutscher Rundfunk, il Saarländischer Rundfunk, l'Österreichischer Rundfunk, ed il Radio France Musique di Parigi.

Dal 1986 al 1989 fu responsabile sia delle pubbliche relazioni che del programma del Festival di Bayreuth.Bernard Levin: "Without question the most beautifully, lavishly and scrupously produced theatrical programmes in the world" Trad.Ing."Senza dubbio i programmi teatrali più spettacolari, abbondanti e scrupolosi del mondo" In: The Times. London, 3. September 1988.Opera Quarterly (1995) 11 (2): 141-144 Ha lavorato al Festival di Salisburgo, al Teatro dell'Opera di Vienna,al Teatro alla Scala di Milano, alla Biennale di Venezia, al Teatro Nazionale Russo, presso l'Operetta di Mosca, al conservatorio di Shanghai, al Théâtre du Châtelet di Parigi e all'Aquario Romano a Roma, tra gli altri insieme a, Luigi NonoRóża Różańska: Różnorodność dodaje życiu barw. Interview with M. Th. Vogt . Trad.Pol.:"La varietà è il colore della vita. Intervista a M. Th. Vogt. ., Luciano Berio e Karlheinz Stockhausen alle prime di "Prometeo" di Eschilo, "Un re in ascolto" di Luciano Berio, e al "Samstag aus Licht"Trad.Ted.:"Sabato di Luce" di Karlheinz Stockhausen.

Matthias Theodor Vogt è considerato il padre "degli spazi culturali della Sassonia"Sächsisches Kulturraumgesetz del 20 gennaio 1994.. Si tratta della prima legge riguardante l'obbligo culturale in Germania, successivamente proposta cone un modello dal Deutscher Bundestag ad altri paesi tedeschi. Vogt ha sviluppato il concetto della legge venendone coinvolto fino dal 1995 in qualità di coordinatore degli spazi culturali della Sassonia, responsabile per la sua applicazione ed attuazione. Nel novembre 1995 Vogt ha rifiutato un'altra nomina, da parte del primo ministro Kurt Biedenkopf, presso il Ministero della Scienza e Arte.Lebenslauf Vogt 2016 - Trad. Ted.: "Curriculum Vitae Vogt 2016".

Nel 1994 il Ministro di Stato Hans Joachim Meyer e Matthias Theodor Vogt fondarono, l' "Istituto per l'infrastruttura culturale della Sassonia" (IKS), di cui Vogt è da allora direttore. Nel 2014 il Presidente del Bundestag, Norbert Lammert ha tenuto un discorso sui primi venti anni di lavoro dell'IstitutoFestrede von Bundestagspräsident Norbert Lammert im Plenarsaal des Sächsischen Landtages am 12. Mai 2014 auf Youtube; Festrede von Bundestagspräsident Norbert Lammert als PDF .

Nel 1997 Vogt in collaborazione con l'Istituto per l'infrastruttura culturale della Sassonia e l'Università Zittau/Görlitz ha fondato il corso di studi "Cultura e Management Görlitz" sotto il patrocinio di Federico Mayor, Direttore Generale dell'UNESCO, il quale stigmatizzava l'iniziativa di Görlitz con le parole: “Mobilizing support for the arts has become an art in itself. It calls for individuals combining economic flair, a grasp of social legislation, familiarity with an increasingly diverse cultural scene, and an uncompromising commitment to meticulous organization"Trad. Ita.: "Sostenere concretamente la diffusione dell'arte è diventata un'arte in sé. Richiede che gli individui dispongano di conoscenze in economia, di comprensione delle leggi, di una familiarità con la cultura sempre più diversificata, e un impegno senza compromessi per prodigarsi attraverso una meticolosa capacità organizzativa".. Nel 1998, il corso di laurea venne premiato dall'Associazione delle Fondazioni per la scienza tedesca.

Nel 1997 fu nominato professore di politiche culturali e di storia culturale presso l'attuale Facoltà di Management e Scienze Culturali, presso l'Università Zittau / Görlitz. Dal 2001 al 2005 è stato visiting professor presso l'Università tecnica di Dresda, dal 2002 al 2010 presso l'Università Carolina di Praga, nel 2003 presso l'Università di Breslavia, nel 2009 presso l'Università degli Studi del Sannio BeneventoVogt, Matthias Theodor (2009): Rapporto relativo al periodo di docenza 05-07/2009 Università degli Studi del Sannio, Benevento, Facoltà i Scienze Economiche e Aziendali | Tätigkeitsbericht zur Kurzzeitdozentur Mai bis Juli 2009 an der Università degli Studi del Sannio, Benevent, Facoltà di Scienze Economiche e Aziendali. Görlitz 2009 ., nel 2012 presso l'Università Jagellonica di Cracovia nel 2013 e nel 2014 docente ospite presso l'Università di Vienna.

La scienza per la pratica politica Dal 1990 ha dedicato le sue ricerche ai processi di trasformazione culturale in Europa. Ha inoltre focalizzato il suo interessate sul rafforzamento del potenziale democratico, sia della periferia tedesca ed europeaVogt, Matthias Theodor, Sokol, Jan, Ociepka, Beate, Pollack, Detlef, Mikołajczyk, Beata (Hrsg.): Die periphere Mitte Europas. Schriften des Collegium Pontes II. Frankfurt am Main 2009. Dort u.a. Matthias Theodor Vogt: Ubi Leones / Wo nichts als Löwen hausen Zu Begriff und Problem der Peripherizität. al di là delle città metropolitane,Vogt, Matthias Theodor; Zimmermann, Olaf (2013 Hrsg.): Verödung? Kulturpolitische Gegenstrategien. Beiträge zur Tagung 22./23. November 2013 in Görlitz. Veranstalter: Deutscher Kulturrat und Institut für kulturelle Infrastruktur Sachsen. Edition kulturelle Infrastruktur, Görlitz und Berlin; Vogt, Matthias Theodor; Plebańczyk, Katarzyna; Squillante, Massimo; Alperyte, Irena (2012 editors): Brain Gain through Culture? Researching the Development of Middle Size Cities in Poland, Lithuania, Italy, Hungary, Germany, and France. DOI 10.1696/KOL-2012. Görlitz 2012 . che sugli aspetti metodologici della scienza della politica culturaleVogt, Matthias Theodor: What is Cultural Policy? Was ist Kulturpolitik? Czym jest polityka kulturalna? In: Emil Orzechowski et al. (Hrsg.): Vol. III (3) Culture management. Kulturmanagement. Zarządzanie kulturą, Krakau 2010. S. 113–136 , 15–39 , 213–237 ..

Nel 2016 ha pubblicato lo studio sulla migrazione regionale "L'arrivo in Germania degli immigrati, la loro acculturazione e capacità di resilienza",Vogt, Matthias Theodor; Fritzsche, Erik; Meißelbach, Christoph: Ankommen in der deutschen Lebenswelt. Migranten-Enkulturation und regionale Resilienzstärkung. Geleitwort von Rita Süssmuth und Nachwort von Olaf Zimmermann. Europäisches Journal für Minderheitenfragen Vol. 9 No. 1-2 2016. Berliner Wissenschafts-Verlag 2016, ISBN Print: 978-3-8305-3716-8, E-Book: 978-3-8305-2975-0, ISSN Print: 1865-1089, Online: 1865-1097.In seinem Nachwort schätzte Olaf Zimmermann, Geschäftsführer des Deutsche Kulturrats, ein: „Dieses Buch hat das Zeug ein Standardwerk zu werden, da es in der Zusammenschau der verschiedenen Disziplinen einen Überblick über die verschiedenen wissenschaftlichen Ansätze zur Beschreibung kultureller Integration vermittelt.“ Ankommen S. 426.Vgl. Esprit, Paris 1. November 2015, Sächsische Zeitung Dresden 4. Oktober 2016, Süddeutsche Zeitung München 7. Oktober 2016 a proseguimento di altri studi precedenti sulla “Minoranze ed xenofiliaDef.Ita."Tendenza a privilegiare persone, prodotti, parole, abitudini di marca straniera." alla ripresa del diritto statale europeo” ed opere come “Lo straniero come un arricchimento” e “Le minoranze come un valore aggiunto” del collegio scientifico Collegium Pontes Görlitz-Zgorzelec-Zhořelec.

Il potenziale delle relazioni tra agente-principale per il rafforzamento della cittadinanza locale venne ricercato da Vogt nella città tedesca di ErlangenStadt Erlangen: Innenstadtentwicklung: Öffentlich-kulturelle Gebäude in der historischen Innenstadt. Entwicklungsplan. Erlangen 2009 ., nelle città medie di, Landsberg am LechVogt, Matthias Theodor unter Mitwirkung von Isabell Ehrlicher, Amandine Laïk, Carolin Eisner, Ulf Großmann: Kultur für Landberg. Stärkung der Innenstadt durch Aufwertung der kulturellen Infrastruktur sowie Erhalt und Entwicklung der einschlägig genutzten Baudenkmäler. Görlitz 2012. . e PforzheimVogt, Matthias Theodor; Großmann, Ulf: Szenarien-Entwicklung in der Haushaltsplanung der Stadt Pforzheim für das Südwestdeutsche Kammerorchester Pforzheim. Görlitz 2012. ., così come nella piccola città di AltöttingVogt, Matthias Theodor unter Mitwirkung von Isabell Ehrlicher, Amandine Laïk, Carolin Eisner, Ulf Großmann (2012): Altötting. Stärkung der kulturellen Infrastruktur als Beitrag zu einer aktiven Innenstadt. Görlitz 2012 . e nel borgo Gundelsheim vicino Bamberga.