Linno dell'Andalusia è un brano musicale, con testo composto da Blas Infante nel 1933, adottato come inno ufficiale dell'Andalusia nel 1982.

Storia

La melodia dell'inno si ispira a Santo Dios, una canzone popolare religiosa cantata dai bambini nelle scuole andaluse degli Scolopi e dai braccianti di Cantillana, Alosno (dove Infante annotò la canzone) e del bacino del Guadalquivir.

Infante compose il testo dell'inno andaluso nel gennaio del 1933, mentre José Castillo y Díaz, direttore della Banda Municipale di Siviglia, contribuì alla melodia con un arrangiamento per voce e pianoforte e un altro per banda.

Nel 1933 la Giunta Liberalista d'Andalusia pubblicò un opuscolo con il testo e lo spartito dell'inno andaluso, che venne eseguito dalla Banda Municipale di Siviglia, sotto la direzione di Castillo y Díaz, in un concerto tenutosi all'Alameda de Hércules il 10 luglio 1936, una settimana prima dell'inizio della guerra civile spagnola, durante la quale Infante venne assassinato e Castillo y Díaz fu allontanato dalla Banda Municipale di Siviglia.

Nel marzo del 1977, durante la transizione spagnola, il quotidiano El Correo de Andalucía pubblicò l'inno e lo stemma dell'Andalusia. Il 9 giugno dello stesso anno il cantautore Carlos Cano, insieme al Coro Polifonico di Heliópolis di Siviglia, presentò l'inno a Ronda in occasione di un evento del Partito Socialista dell'Andalusia. Nell'ottobre del 1979 l'inno andaluso venne eseguito nuovamente a Siviglia dalla Banda Municipale cittadina al Teatro Lope de Vega; a grande richiesta del pubblico, il brano venne ripetuto tre volte.

Dal 1980 in poi sono state realizzate numerose versioni dell'Inno dell'Andalusia, tra cui si ricordano in particolare:

l'arrangiamento per voce e pianoforte realizzato da Manuel Castillo negli anni 1980; la versione del gruppo musicale Jarcha pubblicata nell'album Andalucía en pie del 1980; le interpretazioni di Rocío Jurado nel 1993 nel film La Lola se va a los puertos, nel 1994 in una serata di gala trasmessa su Canal Sur Televisión e il 28 febbraio 1996 assieme a Joan Manuel Serrat in un'altra serata di gala sullo stesso canale televisivo; le interpretazioni di David Bisbal nel febbraio 2002 all'interno di Operación Triunfo su Televisión Española, durante il quale cantò l'inno assieme a Rosa López e Manu Tenorio su richiesta del pubblico, e il 28 febbraio 2023 presso il Teatro de la Maestranza di Siviglia, in cui ricevette un'onorificenza da parte della Giunta dell'Andalusia; il singolo contenente l'inno pubblicato il 23 febbraio 2010 da David DeMaria, Pastora Soler e Vanesa Martín; l'interpretazione di Niña Pastori il 28 febbraio 2018 presso il Teatro de la Maestranza di Siviglia, in cui ricevette un'onorificenza da parte della Giunta dell'Andalusia.

Inno ufficiale Ai sensi dell'articolo 6, comma 2 dello Statuto di Autonomia dell'Andalusia del 1981:

Ai sensi dell'articolo 5 della legge 3/1982 sull'inno e lo stemma dell'Andalusia:

Ai sensi dell'articolo 3, comma 3 dello Statuto di Autonomia dell'Andalusia del 2007:

Testo Il testo dell'inno andaluso nasce come un invito rivolto al popolo andaluso a mobilitarsi per rivendicare "terra e libertà", attraverso un processo di riforma agraria e il conseguimento di uno statuto di autonomia politica.

+ Testo originale in spagnolo Traduzione in italianoLa bandera blanca y verde vuelve, tras siglos de guerra, a decir paz y esperanza, bajo el sol de nuestra tierra.

¡Andaluces, levantaos! ¡Pedid tierra y libertad! ¡Sea por Andalucía libre, España y la humanidad!

Los andaluces queremos volver a ser lo que fuimos hombres de luz, que a los hombres, alma de hombres les dimos.

¡Andaluces, levantaos! ¡Pedid tierra y libertad! ¡Sea por Andalucía libre, España y la humanidad!La bandiera bianca e verde ritorna, dopo secoli di guerra, ad esprimere la pace e la speranza, sotto il sole della nostra terra.

Andalusi, insorgete! Rivendicate terra e libertà! Per l'Andalusia libera, la Spagna e l'umanità!

Noi andalusi vogliamo tornare ad essere ciò che eravamo, uomini illuminati che, agli uomini, abbiamo dato un'anima di uomini.

Andalusi, insorgete! Rivendicate terra e libertà! Per l'Andalusia libera, la Spagna e l'umanità!

Inni non ufficiali Nel corso della storia numerosi artisti hanno composto altri brani considerati come inno dell'Andalusia, seppur non a carattere ufficiale:

José Power Rete scrisse il testo e la musica di un inno andaluso, registrato nel 1913. Antonio Rodríguez de León pubblicò un inno andaluso sulla rivista Andalucía nell'agosto 1917 e nel gennaio 1918. Tomás Orellana, un medico che curò Blas Infante nell'aprile del 1920, compose in quel periodo il testo di un inno andaluso che Infante considerò pieno di ispirazione andalusa. La casa editrice Unión Musical Española stampò nel 1930 250 copie di un inno andaluso, dedicato alla Casa Central de Andalucía di Madrid, con musica di Andrés María del Carpio e testo di Conrado Goettig. I regionalisti andalusi adottarono tra l'estate del 1932 e il gennaio del 1933 il brano Giralda di Eduardo López Juarranz come inno andaluso. Fernando G. del Valle y Roja scrisse il testo di un inno andaluso, con musiche di Pascual Veiga, che venne pubblicato su Diario de Cádiz il 4 luglio 1936. Juan Gabriel García Escobar scrisse sia i testi sia la musica di un inno andaluso nel 1965.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Andalusia Andalusia