Il torrente Poscola è un corso d'acqua della provincia di Vicenza. Nasce a Priabona di Monte di Malo, da una piccola grotta. Scorre inoltre a Castelgomberto, Trissino sfociando a Montecchio Maggiore nel fiume Guà.

Il toponimo Poscola, dal lat. Poscula, da posca ("bevanda composta da acqua e aceto", o "che si può mangiare", da po+esca), «significherebbe "l'acqua che si può bere" o "il fiume dell'acqua potabile" o "il fiume da cui si preleva l'acqua per bere"».

Strano destino per questo torrente diventato protagonista di una delle più grandi contaminazioni al mondo da sostanze chimiche: i Pfas della Miteni, usati anche per la costruzione della Superstrada Pedemontana Veneta, opera che ha deviato per ben 3 volte l'alveo del torrente, imprigionandolo dentro al cemento.

A tal riguardo, affascinante anche l'aspetto storico e leggendario legato all'area della Poscole (Sito d'Interesse Comunitario, S.I.C., per la ricchezza di biodiversità), dove è nata la leggenda di Foscola, ragazza bellissima (nata nel 1150 c.) e devota a vita frugale, promessa in sposa al figlio del feudatario Guidone di Trissino, Lupo di Selva. La giovane donna, presa da vocazione religiosa, rifiuta la mano del giovane potente, il quale con una pugnalata alla trachea la fa uccidere dai suoi soldati sulle rive del torrente, colorando di sangue l'acqua del Pròvolo, chiamato poi Foscola, e quindi Poscola.

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