La WSE Champions League è la massima competizione europea di hockey su pista riservata alle squadre di club. Istituita nel 1965 come Coppa dei Campioni assunse la denominazione di CERH Champions League a seguito della soppressione della Coppa delle Coppe nel 1996; dal 2007 al 2022 la manifestazione è stata chiamata Eurolega. La vittoria del trofeo dà diritto di fregiarsi del titolo di squadra campione d'Europa e di disputare la Coppa Continentale contro i detentori della Coppa WSE.
Come detto il torneo nel tempo ha assunto queste denominazioni:
1965–1996: Coppa dei Campioni; 1996–2007: CERH Champions League; 2007-2022: Eurolega; dal 2022: WSE Champions League.
Storia La Coppa dei Campioni Le origini e il dominio del Reus Deportiu (1965-1972) La Fédération Internationale de Roller Sports nel 1965 decise di organizzare, analogamente alla maggiore competizione calcista per club, la prima edizione della Coppa dei Campioni. A partecipare al torneo furono quattro squadre: gli spagnoli del , detentori della Coppa del Generalissimo, i campioni d'Italia del , i francesi del e i tedeschi dell’. I dirigenti del non spedirono in tempo la richiesta e le "Aquile" portoghesi non poterono così partecipare al torneo. La formula scelta fu quella del torneo a eliminazione diretta ed erano previste semifinali e finale con partite di andata e ritorno. Al termine del torneo il sconfisse gli italiani del laureandosi per la prima volta campione d'Europa.
La seconda edizione della Coppa dei Campioni vide l'inizio del dominio degli spagnoli del che vinceranno il torneo per sei anni consecutivi fino all'edizione 1971-1972. Nella seconda edizione le squadre partecipanti salirono a sette con la partecipazione di un club svizzero (il ) e di un club portoghese (il ). La finale venne disputata tra il , giugno alla sua seconda finale consecutiva, e appunto il che trionfando nella gara di ritorno giocata a Reus si laureò campione d'Europa per la prima volta nella sua storia.
Il vinse anche la terza edizione della Coppa dei Campioni ancora una volta sconfiggendo in finale una squadra italiana, la . In questa edizione fece il suo esordio nella competizione il , eliminato al primo turno dal ; vi fu per la prima volta la partecipazione di una squadra olandese il de L'Aia.
Nel 1968-1969 il centrò la terza affermazione consecutiva sconfiggendo in finale il di António Livramento; da segnalare che in questa stagione ci fu l'ultima partecipazione al torneo del . I campioni d'Europa si confermarono anche la stagione successiva battendo nell'atto conclusivo il nella prima finale tutta spagnola della competizione; per la prima volta si incontravamo due club che avevano già vinto il torneo. Da segnalare che nel 1969-1970 vi fu l'esordio nel torneo del che venne eliminato ai quarti di finale dal .
Nel 1970-1971 il giunse al quinto titolo continentale consecutivo battendo in finale il di Ferruccio Panagini. L'ultimo trionfo di questo ciclo di vittorie per il fu durante la stagione 1971-1972 dove gli spagnoli sconfissero ancora una volta il non senza però incontrare grandi difficoltà; infatti la finale di andata del torneo giocata a Novara vide gli italiani vincere sonoramente per 10 a 2; solo una grandissima vittoria colta nella gara di ritorno consentì ai catalani di trionfare per la sesta volta di fila. Il per tornare a vincere la massima competizione continentale dovrà attendere l'Eurolega 2008-2009.
Le prime vittorie del Barcellona, il ritorno del Voltregà e l'affermazione dello Sporting CP (1973-1977)
Nel 1973, oltre ai favoriti oltreché detentori della Coppa Campioni del , vi fu la prima partecipazione al torneo del . Nel primo turno passano tutte le favorite con il che elimina il , i belgi del hanno la meglio sul , l' supera i francesi del e il che elimina il . Ai quarti di finale i campioni del e il passano il turno; data la formula del tempo il accedono direttamente alla finale mentre i campioni in carica devono affrontare il nell'unica semifinale prevista. Dopo sei anni il viene eliminato dai portoghesi e non accede alla finale per il titolo. Sono il e il a contendersi il trofeo; nella gara di andata disputata a Barcellona il club di casa vince per 5 a 3 e pareggiando la gara di ritorno il si laurea per la prima volta nella sua storia campione d'Europa.
Il vinse anche la Coppa dei Campioni 1973-1974 trionfando in finale contro il squadra mozambicana campione del Portogallo in carica (il paese africano all'epoca era parte dell'impero coloniale portoghese).
L'edizione 1974-1975 vide al primo turno gli spagnoli del eliminare agevolmente gli olandesi del ; nei quarti di finale furono rispettati i pronostici della vigilia con il che eliminò i tedeschi del , i campioni d'Italia del travolgere i francesi del , il eliminare i belgi del e i campioni in carica del sommergere con ben 36 reti gli svizzeri dell'. Le semifinali videro il eliminare il in maniera agevole (20 a 9 il computo delle reti nelle due sfide) e il avere la meglio sul per 22 a 10. Per la seconda volta nella storia la finale per il titolo fu tutta di marca spagnola e vide il trionfare per la seconda volta nella sua storia nel torneo.
La Coppa dei Campioni 1975-1976 vide nel primo turno affrontarsi gli svizzeri del e i portoghesi dello (all'esordio nel torneo) con quest'ultimi travolgere gli avversari qualificandosi al turno successivo; nei quarti di finale vengono rispettati anche in questa stagione i pronostici con la qualificazione alle semifinali dello , del (che elimina ancora una volta dal torneo il ), i campioni in carica del e per la prima volta una squadra non latina e cioè i tedeschi del . In semifinale il sconfisse solo ai tempi supplementari lo mentre il ebbe vita facile contro il . Per il secondo anno consecutivo la finale della coppa fu tra il e il ; i campioni in carica dopo aver pareggiato a Barcellona vinsero la gara di ritorno in casa e si laurearono per la terza volta nella storia campioni d'Europa. Nella stagione 1976-1977 per la prima volta la coppa uscì dai confini della Spagna; a vincere il trofeo infatti sarà lo di António Livramento. Il torneo era iniziato con la vittoria del ai danni dell'; nei quarti di finale vi furono le nette vittorie del ai danni del , dello sul , del sul e del che elimino per 8 a 6 il . Nelle semifinali il eliminò agevolmente il mentre lo dovette rimontare lo svantaggio accumulato nella prima gara contro il vincendo per 8 a 3 a Lisbona. In finale grazie alla doppia vittoria sul lo si laureò per la prima volta nella sua storia campione.
Il dominio del Barcellona (1978-1985)
Nel torneo 1978-1979 vi fu il ritorno al titolo del . La squadra azulgrana dominerà la competizione fino al 1984-1985 vincendo otto titoli consecutivi, record tuttora imbattuto. Nel 1979 il dopo aver eliminato il (12 a 1 le reti complessive) nel primo turno, i campioni in carica dello ai quarti di finale e il in semifinale, sconfisse agevolmente in finale i belgi del , sorprendentemente arrivato fino all'atto conclusivo della manifestazione (prima e fino ad oggi unica squadra non spagnola, portoghese o italiana a riuscire nell'impresa) vincendo per la terza volta la coppa. L'edizione successiva vide il secondo successo consecutivo del sconfiggendo in finale il tornato in finale dopo sei stagioni. Nel 1979-1980 continuò la striscia vincente della squadra catalana allenata da Josep Lorente I Miralles; questa volta il ebbe la meglio sul (alla terza sconfitta in finale) per un totale di 11 a 5.
La sesta coppa dei campioni venne vinta nel 1980-1981 ai danni dei campioni d'italia dell'; il Giovinazzo riportò l'Italia a disputare la finale della maggiore competizione dopo otto anni di assenza. Con il successo nell'edizione 1981-1982 il conquistò il quinto titolo consecutivo e il settimo in totale diventando la squadra più titolata nell'albo d'oro del torneo; in finale viene travolto per 10 a 5 l' alla sua prima apparizione nella coppa. Ancora più netta è l'affermazione dell'anno seguente contro i compatrioti del sconfitti per 23 a 7 nelle due gare di finale. Il nono titolo arriva al termine della Coppa dei Campioni 1983-1984 dove questa volta ha la peggio il prima squadra della Galizia a centrare la finale della manifestazione. L'ottavo titolo consecutivo, il decimo in totale, sarà l'ultimo di questo periodo d'oro del . Avversari di turno sono i portoghesi del alla loro prima finale nel torneo. Il risultato finale vedrà il vincere per 10 a 9. Per tornare a trionfare il dovrà attendere dieci anni; infatti l'undicesima coppa arriverà nella stagione 1996-1997.
Le vittorie del Porto (1986 e 1990), del Liceo La Coruña (1986, 1987 e 1992), del Noia (1989) e del Barcelos (1991) Nella stagione 1985-1986 il fece terminare il dominio del eliminato in semifinale proprio dai portoghesi che poi sconfissero nell'atto conclusivo della manifestazione il (alla terza finale persa) per 12 a 8 e laureandosi campioni d'Europa, seconda squadra non spagnola a riuscire nell'impresa. Le due edizioni successive videro venire alla ribalta il club galiziano del ; nel 1986-1987 il Liceo sconfisse in finale proprio i detentori del e nel 1987-1988 fu il ad arrendersi. Per il club piemontese questa fu la quarta ed ultima finale disputata nella propria storia. L'edizione successiva vide l'affermazione del che sconfisse in finale lo . Nel 1989-1990 furono i portoghesi del che ritornarono al successo sconfiggendo in finale i campioni in carica del e portando per la terza volta la coppa in Portogallo. Nel 1990-1991 il trofeo rimase in Portogallo grazie alla vittoria del ai danni del maturata solo ai tiri di rigore; la stagione successiva vide il ritorno alla vittoria del che trionfò per la terza volta nel torneo sconfiggendo in finale i brianzoli del che in semifinale avevano eliminato i campioni in carica del .
Il ciclo dell'Igualada (1993-1996) il quadriennio successivo fu caratterizzato dal dominio del club catalano dell'; nel 1992-1993 arrivò la prima coppa ai danni del che uscì sconfitto ancora una volta in finale perdendo entrambe le gare; il torneo successivo fu il ad arrendersi all'atto conclusivo mentre il uscì nuovamente sconfitto nel 1994-1995; la quarta coppa consecutiva l' la vinse durante la stagione 1995-1996 contro il che tornò a disputare la finale della massima competizione continentale dopo 10 anni.
La Champions League Il ritorno del Barcellona e la fine del ciclo dell'Igualada (1997-2002) Nel 1996-1997 venne cambiata la formula della manifestazione. Infatti al posto dei quarti di finale vennero introdotti dei gironi all'italiana e si qualificarono alla manifestazione non solo i campioni nazionali ma, secondo un ranking stilato dalla federazione europea, anche le squadre classificate subito dopo. In questa edizione vi fu il ritorno al titolo del che in finale sconfisse ai tiri di rigore il vincendo l'undicesima coppa dopo undici anni dall'ultimo trionfo. Le due edizione successive furono ancora terra di conquista per l'; nel 1997-1998 la squadra catalana sconfisse in finale l' per 8 a 1; l'anno successivo invece fu ancora il ad uscire sconfitto in finale consegnando la sesta coppa all'; questo fu l'ultimo successo per gli iberici in questo periodo. Nella stagione 1999-2000 la Champions League viene vinta nuovamente dal , che nella finale di Porto supera ancora una volta il . Ai gironi il Barcellona ha la meglio sul Porto, sul e sul , prima di superare in semifinale il . Il Porto, tra le altre, riesce a superare in semifinale il . Il tredicesimo titolo per il arriva al termine dell'2000-2001 dove in finale sconfigge il . Il triennio di vittorie per il Barcellona termina nel 2001-2002 con il quattordicesimo titolo, il terzo consecutivo appunto, vinto contro il .
Il quarto titolo del Liceo La Coruña, nuovi trionfi del Barcellona e il Follonica (2003-2007)