Cavo (Il Cavo localmente) è una frazione del comune italiano di Rio, nella provincia di Livorno, in Toscana.
Il borgo è situato a breve distanza dall'estrema punta nord-orientale dell'isola d'Elba.
Storia Il toponimo Cavo deriva da capo (nell'accezione di «promontorio»)Silvestre Ferruzzi, Signum, Portoferraio 2010.. All'età romana risale la costruzione di una domus sul vicino promontorio di Capo Castello, di cui oggi rimangono alcuni settori murari in opus reticulatum e tracce di pavimentazioni interne a mosaicoMichelangelo Zecchini, Isola d'Elba. Le origini, Lucca 2001., non visibili. Nei testi medievali la località è riportata come Caput Sancti Mannati de IlbaBernardo Maragone, Annales Pisani, 1182. in riferimento alla presenza della chiesetta di San Menna, intitolazione poi corrottasi in San Mennato e San Bennato. Dell'edificio, distrutto intorno al 1910Remigio Sabbadini, I nomi locali dell'Elba, Milano 1920., oggi rimangono minime tracce del perimetro murario. A poca distanza dall'abitato si trova l'estremo promontorio nord-orientale dell'isola, dal XVI secolo chiamato Capo la Vite, ma il cui nome originario, attestato dal Medioevo, era Caput Vie («capo della via [marittima]»). Nel 1849 a Cavo sostò brevemente Giuseppe Garibaldi, mentre si recava dal continente all'isola di Caprera.
Tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX, Cavo divenne la località vacanziera prediletta della famiglia Tonietti, che amministrava le miniere di ferro del circondario di Rio Marina. Alla presenza dei Tonietti è legata l'edificazione di tre importanti strutture: la Villa Bellariva (in stile neogotico), la Villa Tonietti e la Cappella Tonietti. Nei primi decenni del XX secolo, a Cavo aveva la propria residenza estiva il latinista Concetto Marchesi.
Monumenti e luoghi d'interesse Cappella Tonietti, progettata da Gino Coppedè in totale abbandono, devastata e depredata Chiesa di San Bennato (ruderi) Villa Bellariva Villa Tonietti Villa romana di Capo Castello (ruderi) Semaforo di Montegrosso, sull'omonimo promontorio (recentemente ristrutturato e ceduto a privati)
Infrastrutture e trasporti La frazione del Cavo è servita tutto l'anno da un mezzo veloce, catamarano high speed craft (Toremar) e, in inverno, anche da una corsa giornaliera con traghetto sempre della compagnia (Toremar).
Essendo situato sulla costa orientale dell’isola, questo porto è il più vicino al continente e si raggiunge in 20 minuti di mezzo veloce (solo passeggeri) e in circa 30 minuti di traghetto, rispetto a tempi più che doppi per raggiungere Portoferraio, dove si trova il porto principale e più grande dell'isola. Cavo può contare anche sulla linea Piombino - Rio Marina dove i traghetti Toremar coprono il servizio tutto l'anno: Rio Marina dista solo 8 chilometri da Cavo. Il porto di Rio Marina è solitamente utilizzato da chi deve raggiungere la parte orientale dell’Elba, per via della sua posizione geografica.
Escursionismo La località è il tradizionale punto di partenza della Grande Traversata Elbana (GTE), il principale itinerario escursionistico dell'isola. La prima tappa del percorso, lunga circa 18 km, inizia dal lungomare di Cavo e si conclude a Porto Azzurro; successivamente il sentiero prosegue poi verso la costa occidentale.
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