Fulmine Nero (Black Lightning), il cui vero nome è Jefferson Pierce, è un personaggio dei fumetti statunitensi creato da Tony Isabella (testi) e Trevor Von Eeden (disegni), pubblicato dalla DC Comics. La sua prima apparizione avviene in Black Lightning n. 1 (aprile 1977).
Entrambe le versioni animate di Fulmine Nero e Static condivisero uno scherzo ilare, poiché entrambi indossarono un costume blu e giallo (impermeabile e cappello). In più, l'episodio pilota di Static Shock presentò una scena in cui Static provò un costume simile a quello di Fulmine Nero, mentre questi in Batman: The Brave and the Bold scherzò sul fatto che serviva qualcosa di più di una "piccola scossa statica" per sconfiggere i suoi nemici. Per lo stesso motivo Wildcat scherzò affermando che gli serviva "molto di più di una piccola scossa statica per rallentare quest'uomo maturo!".
Storia editoriale Inizialmente si intendeva proporre come primo supereroe nero, protagonista della casa editrice DC, un personaggio di nome Black Bomber, normalmente di carnagione chiara e razzista, che però, una volta sottoposto a stress, era in grado di trasformarsi in un supereroe nero. Successivamente fu descritto dallo storico dei fumetti Don Markstein come «un insulto a praticamente chiunque abbia un qualsiasi punto di vista». Quando l'editore, che approvò Black Bomber, lasciò la casa editrice a Tony Isabella (la cui lunga esperienza precedente comprendeva il personaggio di Luke Cage, il primo supereroe nero della Marvel Comics con un proprio fumetto), prima che il personaggio vedesse la stampa, fu chiesto di salvarlo. Isabella riuscì a far apprezzare agli editori il suo personaggio, Fulmine Nero, su cui stava lavorando da tempo, affermando che i personaggi da lui creati in precedenza non erano altro che trampolini di lancio verso quello che ora stava presentando.
Tony Isabella scrisse i primi 10 numeri di Black Lightning, prima di passarlo a Dennis O'Neil. Solo un episodio scritto da O'Neil venne pubblicato prima della cancellazione della serie, avvenuta nel 1978 a causa di un ridimensionamento generale su larga scala dei fumetti dei supereroi della casa editrice nota come DC Implosion. Il n. 12 fu pubblicato in Cancelled Comic Cavalcade e World's Finest Comics n. 260.
Fulmine Nero comparve numerose volte come personaggio secondario in vari fumetti nel corso di diversi anni, tra cui una storia pubblicata su World's Finest Comics e scritta da O'Neil. La sua prima apparizione al di fuori della serie regolare, nel 1977, avvenne nella striscia a fumetti The World's Greatest Superheroes. In tale occasione incontrò Batman e gli altri eroi, prima di rifiutare l'invito a entrare nella JLA.
Successivamente il personaggio comparve in Detective Comics e in una storia in due parti pubblicata su Justice League of America, nella quale la Justice League gli offrì nuovamente di unirsi alla squadra, ma Fulmine Nero decise ancora una volta di declinare l'invito.
Nel 1983, con i suoi poteri ricostituiti, comparve di nuovo regolarmente come membro di una squadra di supereroi guidata da Batman: gli Outsiders. Quando la serie The Outsiders terminò, ritornò al suo status di personaggio ospite.
Nel 1995, cominciò una nuova serie dal titolo Black Lightning, con illustrazioni di Eddy Newell, e sempre con testi di Tony Isabella, il quale fu licenziato dopo otto numeri di questa serie, che fu poi scritta dall'australiano Dave de Vries. Dopo che Isabella se ne andò, la serie fu cancellata cinque numeri più tardi, e la decisione fu presa prima che questa venisse pubblicata. Isabella affermò che credeva che l'editore lo avesse licenziato per il desiderio di portare all'interno un nuovo scrittore per "creare la sua base di potere alla DC Comics".
Una serie limitata di sei numeri, Black Lightning: Year One, scritta da Jen Van Meter e illustrata da Cully Hamner, vide una pubblicazione bisettimanale nel 2009 e fu nominata per due Glyph Comics Awards nel 2010.
Biografia del personaggio Anno Uno
Jefferson Pierce, decatleta olimpico, si trasferisce a Metropolis insieme alla moglie Lynn Stewart e la figlia Anissa per assumere l'incarico di preside della scuola superiore Garfield di Southside. Proprio in questo quartiere, soprannominato "Suicide Slum", era stato assassinato il padre del protagonista, il rinomato giornalista Alvin Pierce. Suicide Slum era lacerata dalla presenza di una gang di crimine organizzato chiamata i 100, da aziende losche e da politicanti corrotti locali come Tobias Whale. Peter Gambi, un sarto amico di famiglia, insegnò molto al giovane Jefferson su come sopprimere le sue innate abilità metaumane così che non avrebbe potuto ferire accidentalmente nessuna delle persone a lui care. Dopo il suo ritorno, Gambi suggerì a Jefferson di utilizzare i suoi poteri per aiutare il quartiere e gli indicò una targa contenente una citazione di Milo Sweetman: "La giustizia, come il fulmine, dovrebbe apparire come speranza ad alcuni uomini, e come una paura ad altri", di cui il testo originale era "La giustizia, come il fulmine, dovrebbe comparire come la rovina di pochi uomini, ma come paura per tutti gli uomini. Se disprezzi l'opera di una giustizia mortale, credi e trema, sarai giudicato da Dio". Sconvolto dall'omicidio pubblico di Earl Clifford, uno dei suoi studenti più promettenti, Pierce tentò di intervenire per conto dei bambini della scuola, ma subito venne a sapere che i 100 si opponevano violentemente contro ogni interferenza. Pierce adottò l'identità mascherata di "Fulmine Nero". Anni dopo, avrebbe rivelato al suo compagno supereroe afroamericano Mister Terrific che scelse il nome Fulmine Nero perché lui "era l'unico di loro in giro" all'epoca, e che "voleva rendere tutti sicuri di con chi avevano a che fare".
Outsiders
Dopo che la sua serie fu cancellata, Fulmine Nero perse i suoi poteri elettrici, ma continuò a combattere senza di essi. La perdita si dimostrò infine psicosomatica, un sintomo di una crisi di fiducia in sé che risultò dalla morte accidentale di una passante di nome Trina Shelton durante un alterco tra Fulmine Nero e alcuni tizi armati di pistola. Batman, volendolo con lui per la missione di soccorso di Lucius Fox in Markovia, lo aiutò a recuperare i suoi poteri; questo infine lo portò ad unirsi agli Outsiders di Batman. Durante il suo periodo negli Outsiders, un gruppo di criminali chiamati Maestri del Disastro catturò Fulmine Nero su richiesta dei genitori di Trina Shelton per vendicare la morte della figlia; tuttavia, dopo aver saputo che egli si rammaricava per quanto accaduto e che era più che disposto a farsi giustiziare da loro, sacrificarono le loro vite per salvarlo. Durante il crossover Invasione!, i Dominatori fecero detonare una gene-bomba che portò devastazione in chiunque possedesse il metagene, facendo perdere a costoro il controllo sulle proprie facoltà. Dopo lo scioglimento degli Outsiders, Fulmine Nero si trasferì a Brick City per assumere nuovamente un ruolo di personaggio principale nella serie Black Lightning n. 1 del 1995.
Segretario dell'educazione Quando Lex Luthor fu eletto Presidente degli Stati Uniti nel 2000, nominò Jefferson Pierce come Segretario dell'Educazione, cosa che lui accettò concludendo che poteva fare del bene lavorando sia dentro il sistema sia al di fuori di esso. Si dimise tra le polemiche a causa della sua identità di Fulmine Nero, nota come "il segreto peggio mantenuto a Washington" e il presunto assassinio accidentale di un amministratore generale d'azienda con tendenze criminali, per cui il Presidente Pete Ross (ora succeduto a Luthor) lo perdonò.
Comparendo spesso come ospite in numerose serie a fumetti, Pierce apparve in Freccia Verde, nella quale ebbe anche una relazione di una notte con sua nipote, un’avvocatessa di successo di nome Joanna Pierce. Pierce aiutò Freccia Verde a rintracciare il Dottor Light nella storia Heading into the Light, pubblicata su Freccia Verde. Successivamente apparve nella nuova serie Outsiders, di cui sua figlia Anissa (ora con il nome in codice Thunder) era membro. Aiutò Capitan Marvel Jr., gli Outsiders e sua figlia a sconfiggere il nuovo Sabbac. In seguito indossò un costume che combinava il suo secondo uniforme con i colori del primo. Dopo essere entrato negli Outsiders, il presidente Ross gli chiese di dimettersi dalla carica di Segretario dell’Educazione e lui accettò.
Ad un certo punto prima delle sue dimissioni, Pierce utilizzò la sua spinta a Washington per negare al potente gangster metaumano Holocaust i permessi di costruzione di un casinò a Paris Island nel Dakota. Questo si rivolse contro Pierce, quando Holocaust, ora infuriato, lo attaccò durante il suo discorso di maturità alla scuola superiore Ernest Hemingway.
Crisi infinita
Nel n. 5 di Crisi infinita, fu mostrato come Fulmine Nero fosse una delle 8 persone che Batman considerava lo potessero aiutare a distruggere il satellite Brother Eye, che controllava gli OMAC. Booster Gold che non era nella lista di questi otto, ma che sapeva dei candidati grazie alla sua conoscenza del futuro, contattò Fulmine Nero prima di Batman, poiché le informazioni future avevano mostrato che avrebbe accettato l'invito di Batman e lo avrebbe aiutato. Fulmine Nero accettò, giungendo alla Batcaverna in attesa di ordini. Quindi formò una difficile ma efficace alleanza con Mister Terrific, combinando i poteri di manipolazione elettrica e la tecnologia invisibile, per colpire la malvagia intelligenza artificiale dall'interno.
Dopo la formazione della terza Società segreta dei supercriminali, Fulmine Nero fu un membro della nuova Justice League di Brad Meltzer, cominciando dal suo passato come Segretario dell'Educazione sotto Luthor per ottenere informazioni dai super criminali.
Outsiders redux
In Outsiders (vol. 3) n. 45, si scoprì che erano passati tre anni da quando la nipote di Pierce, Joanna, fu assassinata, e che dopo aver inizialmente saputo della sua morte, Jefferson finì sotto il corrotto uomo d'affari Martin Somers, l'uomo che ne era il responsabile. La sua intenzione era quella di ferire Somers con una delle sue scariche elettriche, ma sfortunatamente sembrò ucciderlo, e così si costituì alle autorità. Tuttavia, si scoprì che il vero responsabile della morte di Somers fu Deathstroke, che gli sparò un dardo con delle tossine alcuni momenti prima che Jefferson lo elettrificasse. Quindi, morì ancora prima di cadere a terra. Jason Todd scoprì la verità mentre intercettava le conversazioni degli assassini con Lex Luthor (che era in realtà Alexander Luthor Jr. mascherato) e contattò Nightwing, fornendogli questa informazione. Quando Nightwing e Anissa dissero a Jefferson di questo, egli decise di non crederci e di pagare per la morte di Somers. La stessa Anissa decise di liberare suo padre dalla prigione Iron Heights. Dopo aver saputo da Jason Todd che gli altri carcerati stavano per preparare un piano per colpire Pierce (la cui identità come carcerato è trapelata da qualcuno ignoto), gli Outsiders decisero di assisterlo. Lo liberarono dalla prigione e con la registrazione audio della conversazione di Deathstroke si ripulì il nome.
Justice League of America
Anni prima, Freccia Verde portò Fulmine Nero all'attenzione della Justice League of America, che estese un'offerta di adesione al protettore di Suicide Slum. Egli declinò l'offerta preferendo lavorare da solo e concentrarsi sul crimine da strada. Successivamente, però, Fulmine Nero si unì alla JLA, ancora una volta giungendo con un nuovo costume. Sembrò anche essere operativo a Washington di nuovo, e aiutò la JLA con informazioni tratte dalla comunità criminale. Molti super criminali credevano ancora che fosse con Lex Luthor ed erano, così, pronti a collaborare. Jefferson aiutò poi la squadra nella battaglia contro Amazo. Fu il primo membro della League a rispondere al successivo attacco delle Amazzoni di Themyscira, e in questo particolare evento salvò la vita del Presidente degli Stati Uniti.