Green Lantern è stata una testata a fumetti esordita nel 1941 che pubblicava storie incentrate sull'omonimo personaggio della DC Comics; venne edita per oltre 500 numeri divisi in cinque serie fino al 2016 quando venne sostituita da altre due testate incentrate sul personaggio: Hal Jordan and the Green Lantern Corps e Green Lanterns.

Storia editoriale Il personaggio ha esordito nel 1940 sul n. 16 della testata All-American Comics e da allora ha avuto diverse incarnazioni, la prima delle quali, il personaggio di Alan Scott, fu successivamente trasferita nella prima serie dedicata al personaggio nel 1941; questa prima serie fu poi cancellata nel 1949 dopo 38 numeri. Il personaggio ebbe una seconda incarnazione, Hal Jordan, protagonista della seconda serie della testata esordita nel 1960 durante il periodo Silver Age, e divenne la versione principale e più famosa del personaggio. Questa seconda serie venne sospesa temporaneamente nel 1972 per poi riprendere nel 1976 mantenendo la numerazione progressiva fino al 1988 quando fu chiusa con il nº 224 e, due anni dopo nel giugno 1990 venne inaugurata una terza serie; a seguito di un calo nelle vendite durante i primi anni novanta, la DC Comics modificò l'incarnazione del personaggio, Hal Jordan, nel super criminale Parallax e lo sostituì con una terza incarnazione, Kyle Rayner, che divenne il nuovo protagonista; questa terza serie fu interrotta nel 2004, quando, con la miniserie Lanterna Verde: Rinascita, venne ripreso Hal Jordan. Conclusa la miniserie, lo scrittore Geoff Johns cominciò la quarta serie che venne pubblicata dal 2005 al 2011 quando esordì una quinta serie, legata all'operazione The New 52, un piano editoriale di rilancio narrativo che azzerrò e rilancia tutte le testate. In questa ultima serie compaiono due diverse incarnazioni del personaggio: Hal Jordan e Sinestro; la quinta serie venne interrotta nel 2016 e il suo posto venne preso da due diverse testate: Hal Jordan and the Green Lantern Corps e Green Lanterns.

Volume 1 (1941-1949)

Il primo volume fu pubblicato dal 1941 al 1949 per 38 numeri. La serie ebbe come protagonista Alan Scott, primo personaggio a indossare i panni di Lanterna Verde, creato dallo scrittore/disegnatore Martin Nodell e dallo scrittore Bill Finger. La prima apparizione di Alan si ebbe nella serie antologica All-American Comics nº 16 (luglio 1940). Gli venne dedicata una serie omonima nel tardo autunno del 1941.Wallace "1940s" in Dolan, p. 37: "Nell'inverno di Lanterna Verde n. 1, l'eroe con l'anello ricevette una sua serie con storia e illustrazioni di Bill Finger e Mart Nodell." Il Giuramento delle Lanterne esordì nel nº 9 (fine inverno 1943).Wallace "1940s" in Dolan, p. 45: "Lanterna Verde creò uno slogan per le generazioni a venire, che in seguito sarebbe divenuto il giuramento ufficiale delle Lanterne. In una storia dello scrittore Al Bester e dell'artista Martin Nodell, Alan Scott caricò il suo mistico anello [mentre recitava un giuramento]." L'artista Alex Toth realizzo alcuni dei suoi primi lavori su questa testata a partire dal nº 28 (ottobre-novembre 1947).Wallace "1940s" in Dolan, p. 56: "Questo numero vide alcuni dei primi lavori per la DC creati dal giovane talentuoso artista Alex Toth...Al fianco di altri nuovi artisti dei fumetti come Joe Kubert e Carmine Infantino, Toth aiutò a portare un look fresco nelle pagine della DC." Fu poi introdotto una spalla, un cane di nome Streak, nel nº 30 (febbraio-marzo 1948) che divenne così popolare da divenire protagonista di numerose copertine della serie, a cominciare dal nº 34.Wallace "1940s" in Dolan, p. 59: "Il debutto di Streak il Cane Meraviglia in una storia dello scrittore Robert Kanigher e dell'artista Alex Toth non era un buon segno per Lanterna Verde...Streak dominò la copertina del n. 34 a settembre, ma non riuscì a salvare la serie del suo padrone dalla cancellazione l'anno successivo". La serie fu sospesa con il nº 38 (maggio-giugno 1949).Wallace "1940s" in Dolan, p. 61: "In un segno della fine della Golden Age dei fumetto, Lanterna Verde fu terminato con una storia di John Broome ed Irwin Hasen. Per aggiungere insulti alle ingiurie, Lanterna Verde non fu neanche mostrato sulla copertina di Lanterna Verde n. 38." Anche se ci furono numerosi successivi revival di progetti per Lanterna Verde nel corso degli anni, questa rimane l'unica serie fino ad oggi ad aver messo in luce il personaggio di Alan Scott.

Volume 2 (1960-1972 e 1976-1988)

La versione del personaggio della Silver Age fu creata da John Broome e Gil Kane e pubblicata sulla testata Showcase (nº 22, ottobre 1959)Alexander C. Irvine "1950s" in Dolan, p. 95: «La DC decise di rinnovare un numero di personaggi da riportare in questo genere. Lo scrittore John Broome e il disegnatore Gil Kane assicurarono che Lanterna Verde avrebbe avuto il suo turno in Showcase n. 22 ad ottobre.» per volere del direttore editoriale Julius Schwartz. La seconda serie della testata dedicata al personaggio esordì nell'agosto 1960.McAvennie, Michael "1960s" in Dolan, p. 101: «Quasi un anno dopo essere stato considerato degno di portare la preziosa Batteria del Potere di Lanterna Verde in Showcase n. 22 (ottobre 1959), il pilota di aerei Hal Jordan si guadagnò il diritto di volare da solo in una sua serie individuale» La serie era incentrata sul personaggio di Hal Jordan oltre a introdurre una vasta mitologia di personaggi all'interno del corpo delle Lanterne Verdi. Il personaggio di Sinestro, un super criminale, venne introdotto nel nº 7 (luglio–agosto 1961).McAvennie "1960s" in Dolan, p. 103: «In 'The Day 100,000 People vanished', i Guardiani avvertirono Hal Jordan del vero responsabile: Sinestro, una Lanterna Verde rinnegata che fu privato del suo potere e bandito nell'Universo di Anti-Materia di Qward». Nel 2009 esso fu inserito al quindicesimo posto della lista del sito IGN dei più grandi criminali dei fumetti di tutti i tempi.. La fidanzata Hal Jordan, Carol Ferris, assunse l'identità di Star Sapphire nel nº 16.McAvennie "1960s" in Dolan, p. 105: «Nel suo primo confronto con Star Sapphire, Lanterna Verde non capì che stava in realtà combattendo contro il suo amore, Carol Ferris. Come fu rivelato dallo scrittore John Broome e dall'artista Gil Kane...». Mano Nera, un personaggio che comparve poi anche nel ciclo di storie La notte più profonda nel 2009-2010, debuttò nel nº 29 (giugno 1964).McAvennie "1960s" in Dolan, p. 111: «Lo scrittore John Broome e l'artista Gil Kane divisero questo numero in due storie... William Hand, introdotto in un cameo da Kane, informò i lettori di una luce del potere inventata da lui al fine di raccogliere l'energia residua degli anelli del potere delle Lanterne Verdi». Un sostituto di Lanterna Verde, Guy Gardner, esordì nella storia Earth's Other Green Lantern! nel nº 59 (marzo 1968).McAvennie "1960s" in Dolan, p. 129: «Il copione di John Broome e la rappresentazione di Gil Kane fecero debuttare un personaggio che un giorno sarebbe diventato una Lanterna Verde - Guy Gardner».

Il personaggio di Freccia Verde comparve nella serie in un famoso ciclo di storie dello scrittore Dennis O'Neil e disegnate da Neal Adams iniziato nel nº 76 (aprile 1970) e concluso con il nº122 (novembre 1979); questa saga trattò temi politici e sociali e vide Freccia Verde a favore di cambiamenti radicali mentre Lanterna Verde apparve come una figura di stampo conservativoMcAvennie "1970s" in Dolan, p.139 «La politica del mondo reale è sempre andata mano nella mano con i fumetti e le prospettive personali dei loro creatori. Tuttavia non fu mai così creativamente espressa come quando lo scrittore Denny O'Neil e l'artista Neal Adams accoppiarono il liberale Freccia Verde con il conservatore Lanterna Verde», volendo lavorare all'interno delle istituzioni esistenti. Dove Oliver Queen, alter ego di Freccia Verde, sostiene l'azione diretta, Hal Jordan propende per lavorare all'interno del sistema; dove Oliver richiede riforme sociali, Jordan era più preoccupato ad affrontare i criminali. Entrambi trovano nell'altro la contestazione delle proprie convinzioni. Oliver convinse Jordan ad andare oltre alla sua cieca obbedienza al corpo delle Lanterne Verdi, per aiutare coloro che erano discriminati o trascurati. Come spiegò O'Neil: «Oliver Queen sarebbe un fervente anarchico in contrasto con il modello di cittadino tranquillo rappresentato da Lanterna Verde». I due si imbarcarono poi in un viaggio alla scoperta dell'America, testimoniando i problemi di corruzione, razzismo, inquinamento, e sovrappopolamento in tutta la nazione. Lo scrittore Denny O'Neil si basò su eventi correnti, come ad esempio gli omicidi della famiglia Manson, nel nº 78, dove Black Canary cadde brevemente sotto l'incantesimo di un falso profeta che sosteneva la violenza.

Fu durante questo periodo che venne pubblicata la più famosa storia di Freccia Verde, in Green Lantern (vol. 2) nº 85 e 86 (Snowbirds Don't Fly), dove si scoprì che il protetto di Freccia Verde, Speedy era dipendente dall'eroina.McAvennie "1970s" in Dolan, p. 146 «Era taboo raffigurare la droga nei fumetti, anche in modi che condannavano apertamente il loro uso. Però, lo scrittore Denny O'Neil e l'artista Neal Adams collaborarono ad una storia indimenticabile in due parti che portò la storia direttamente a casa di Freccia Verde, e dimostrò il potere che avevano i fumetti di incidere sui cambi e la percezione» Nel suo fervore per salvare l'America, Oliver Queen fallì proprio nella sua responsabilità personale verso Speedy — che poi riuscì a superare la tossicodipendenza con l'aiuto di Black Canary, all'epoca fidanzata di Freccia Verde. Il sindaco di New York, John Lindsay, scrisse una lettera di elogio agli autori. Un'ulteriore Lanterna Verde di rinforzo, John Stewart, esordì nel nº 87.McAvennie "1970s" in Dolan, p. 150: Una ferita a Guy Gardner fece decidere ai Guardiani dell'Universo a reclutare l'architetto Afroamericano John Stewart come Lanterna di rinforzo di Hal Jordan" Sfortunatamente, la serie non ebbe il successo aspettato e Neal Adams ebbe dei guai con le scadenze, facendo sì che il nº 88 fosse una ristampa non prevista del numero; la serie fu cancellata con il nº 89 (aprile–maggio 1972). Quattro mesi dopo, Lanterna Verde comparve sulla testata dedicata a Flash a partire dal nº217 del 1972 e fine al nº 246 del 1977 fino a che non riebbe una propria serie dedicata.

La serie ripartì con il nº 90 (agosto-settembre 1976)Green Lantern at the Grand Comics DatabaseMcAvennie "1970s" in Dolan, p. 171 «Dopo un'interruzione di quattro anni, la serie di Lanterna Verde ebbe un trionfante ritorno al calendario di pubblicazione della DC... Ritornando, lo scrittore Denny O'Neil decise di lavorare con l'artista Mike Grell, scegliendo di concentrare la serie sulla fantascienza e i supereroi», continuando a presentare la coppia Lanterna Verde e Freccia Verde. Julius Schwartz, direttore editoriale della serie fin dal 1960, lasciò l'incarico con il nº 103 (aprile 1978).Julius Schwartz' run on Green Lantern at the Grand Comics Database Nel nº 123 (dicembre 1979), il personaggio di Hal Jordan riprese il ruolo da protagonista e Freccia Verde lasciò la serieMcAvennie "1970s" in Dolan, p. 183: «Dopo quarantasei numeri combattendo fianco a fianco di Freccia Verde, Lanterna Verde volò da solo un'altra volta». Su consiglio dell'artista Joe Staton, il direttore editoriale Jack C. Harris diede all'artista britannico Brian Bolland l'incarico di realizzare la copertina di Green Lantern nº 127 (aprile 1980). Lo scrittore Marv Wolfman insieme a Staton crearono gli Omega Men nel nº 141 (giugno 1981).Manning, Matthew K. "1980s" in Dolan, p. 193 Lanterna Verde n. 141 «La nuovissima catena di fantascienza della DC, un gruppo di oltre cento alieni chiamati Omega Men». «Diedero a Lanterna Verde una serie per soldi in questa storia di Marv Wolfman, con illustrazioni di Joe Staton, e gli Omega Men arrivarono ad ottenere una loro serie nel 1983».