Origini familiari Giovanni era il figlio terzogenito (secondo maschio) del principe di Castiglia e León, e futuro re della corona d'Aragona e di Sicilia, Ferdinando (figlio secondogenito di Giovanni I e della sua prima moglie Eleonora di AragonaEleonora di Aragona era la figlia del re della corona d'Aragona Pietro IV il Cerimonioso e della sua terza moglie Eleonora di Sicilia, figlia del re Pietro II di Sicilia) e di Eleonora d'Alburquerque (1374 - 1435), figlia secondogenita dell'infante di Castiglia e conte d'Alburquerque, Sancho AlfonsoSancho Alfonso era figlio del re di Castiglia e León, Alfonso XI, e della sua amante Eleonora di Guzmán e quindi era il fratello di Enrico II di Trastámara e il fratellastro di Pietro I il Crudele. (1342-1375), e della di lui moglie, Beatrice del PortogalloBeatrice del Portogallo era figlia del re del Portogallo, Pietro I il Giustiziere e della sua amante e poi moglie segreta, Inés de Castro. (1347-1381).Giovanni apparteneva alla famiglia reale Trastámara d'Aragona, incominciata dal padre. Per diritto ereditario era anche re di Sicilia e Sardegna.
Biografia
Infante di Castiglia Giovanni, nel 1403, fu fidanzato con la principessa della casa reale di Navarra, Isabella, figlia quintogenita del re di Navarra, conte d'Évreux e duca di Nemours, Carlo III di Navarra detto il NobileCarlo III di Navarra detto il Nobile era il figlio maschio primogenito del re di Navarra Carlo II il Malvagio e di Giovanna di Francia, figlia del re di Francia, Giovanni II il Buono e Bona di Lussemburgo e di Eleonora Enríquez, figlia secondogenita del re di Castiglia e León, Enrico II di Trastámara e di Giovanna Manuele figlia ultimogenita dello scrittore e uomo politico, Giovanni Manuele di Castiglia, duca di Penafiel (discendente di Ferdinando III di Castiglia, che era suo nonno, mentre Alfonso X di Castiglia era suo zio) e della sua terza moglie, Bianca de la Cerda (1311-1347), figlia di Fernando de la CerdaFernando de la Cerda era figlio secondogenito di Ferdinando de la Cerda e di Bianca di Francia (1253– 1320) (1272-1333) e di Giovanna Núñez di Lara (1286-1351), detta la PalomillaGiovanna Núñez di Lara era la figlia di Giovanni Núñez di Lara, detta il Gordo, signore di Lara e sovrano di Biscaglia e di Teresa Álvarez de Azagra Signora di Albarracín. Bianca de La Cerda era quindi l'ereditiera dei possedimenti della famiglia Lara nonché della signoria di Biscaglia.Giovanni e Isabella che, a quel tempo, avevano rispettivamente all'incirca sette anni e otto anni, rimasero fidanzati per parecchi anni; infatti la regina Eleonora, nel suo testamento, datato 27 luglio 1414, dispose per un lascito alla figlia Isabella (su hija Doña Isabel), per il suo matrimonio con Giovanni (el infante D. Juan, hijo secundo del rey D. Fernando de Aragon)Isabella, nel 1419, avrebbe poi sposato il conte d'Armagnac, Giovanni IV, figlio del conte Bernardo VII d'Armagnac.
Nel 1406, suo padre, Ferdinando (detto anche Ferdinando di Antequera), divenne reggente del regno di Castiglia per conto del nipote, Giovanni II), minorenne (come da espressa volontà del defunto re padre di Giovanni II, Enrico III l'Infermo, fratello di Ferdinando).
Infante d'Aragona e viceré di Sicilia Dopo il compromesso di Caspe (1412), suo padre, Ferdinando, divenne re della corona d'Aragona e, di conseguenza, Giovanni divenne infante d'Aragona.
Suo padre, Ferdinando, divenuto re della corona d'Aragona dovendo recarsi in Aragona per prendere possesso del regno, lasciò i quattro figli maggiori, Alfonso, (il futuro re d'Aragona e di Napoli, Alfonso V), il maggiore, Maria, che, nel 1408, era stata promessa in sposa al re di Castiglia, Giovanni II, Giovanni (il futuro re d'Aragona e di Navarra, Giovanni II), ed Enrico, Gran Maestro dell'Ordine di Santiago, detti gli infanti d'Aragona, a sostituirlo alla guida della famiglia (Trastámara) reale di Castiglia; i figli maschi facevano parte anche del consiglio della corona di Giovanni II.
Quando Ferdinando venne incoronato re della corona d'Aragona, nel gennaio/febbraio 1414, a Saragozza, Giovanni fu nominato duca di Peñafiel, ed in seguito, conte di Mayorga e signore di Lara.
A Valencia il 4 gennaio 1415, fu stabilito il fidanzamento di Giovanni con Giovanna di Durazzo, figlia di Carlo III di Napoli e di Margherita di Durazzo, che nell'agosto di quello stesso anno sarebbe successa al fratello Ladislao I sul trono di Napoli, come Giovanna II. Giovanna di Durazzo aveva circa 40 anni ed era già vedova del primo marito, il duca Guglielmo I d'Asburgo, sposato nel 1401 e morto cinque anni dopo.Il fidanzamento fu di breve durata, infatti, sempre in agosto, Giovanna II sposò Giacomo II di Borbone-La Marche.
Giovanni, nel marzo del 1415, fu inviato in Sicilia, come governatore, con il titolo di viceré di Sicilia e Sardegna, mentre il fratello Alfonso era stato richiamato in Aragona, per affiancare Ferdinando nel governo della corona d'Aragona. perché la salute del padre era malferma.
Reggenza in Castiglia e primo matrimonio Alla morte del padre, il 2 aprile 1416, suo fratello, Alfonso gli succedette in tutti i suoi titoli, divenendo il re della corona d'Aragona e di Sicilia e, per prima cosa, vedendo che i Siciliani, per la loro sete di indipendenza, avrebbero voluto eleggere Giovanni a re di Sicilia lo richiamò a corte e lo inviò in Castiglia ad aiutare il fratello Enrico, nella lotta che continuavano a sostenere contro Álvaro de Luna, il favorito del re di Castiglia, Giovanni II, per il controllo del governo del regno.
Nel 1418, dopo la morte della regina madre, Caterina di Lancaster, Giovanni con il fratello Enrico divenne reggente del regno di Castiglia, tenendo tale carica sino al 7 marzo 1419, giorno della maggiore età del re, Giovanni II.
Il 6 novembre del 1419, Giovanni sposò per procura, a Olite, l'erede al trono di Navarra, Bianca di Navarra, figlia terzogenita del re di Navarra, conte d'Évreux e duca di Nemours, Carlo III di Navarra detto il Nobile e di Eleonora Enríquez, figlia secondogenita del re di Castiglia e León, Enrico II di Trastámara e di Giovanna Manuele figlia ultimogenita dello scrittore e uomo politico, Giovanni Manuele di Castiglia, duca di Penafiel (discendente di Ferdinando III di Castiglia, che era suo nonno, mentre Alfonso X di Castiglia era suo zio) e della sua terza moglie, Bianca de la Cerda (1311-1347), figlia di Fernando de la Cerda (1272-1333) e di Giovanna Núñez di Lara (1286-1351), detta la Palomilla. Bianca aveva allora circa 32 anni ed era vedova, dal 1409, del re di Sicilia, Martino I detto il Giovane, da lei sposato, nel 1402.Giovanni, il 10 giugno del 1420, si recò in Navarra per incontrare Bianca ed il matrimonio fu celebrato, il 18 giugno nella cattedrale di Pamplona.
Giovanni ed il fratello Enrico furono costantemente in lotta con le fazioni di nobili che si opponevano alla loro invadenza, ma Enrico riuscì ad avere il controllo del cugino Giovanni II di Castiglia e a prendere il potere con il Golpe di TordesillasMentre la corte di Giovanni II di Castiglia si trovava a Tordesillas, Enrico finse di lasciare la città con il suo seguito di armati; invece si diresse al palazzo reale dove alcuni complici, tra cui il vescovo di Tordesillas, dall'interno aprirono loro le porte e per merito della sorpresa si impadronirono del palazzo. Arrestati tutti gli oppositori, Enrico raggiunse la camera del re, che dormiva e lo ragguagliò della nuova situazione, del 1419, dove il re venne sequestrato.
Consorte della Regina di Navarra La moglie Bianca, alla morte del padre, Carlo III, nel 1425, era diventata regina di Navarra e Giovanni, acclamato anche lui, Re di Navarra, governò la Navarra coinvolgendola nelle questioni interne della Castiglia, in cui continuava a interferire assieme al fratello, Enrico.Nel 1427), dopo essere tornati al potere in Castiglia, Giovanni ed Enrico avevano esiliato Álvaro de Luna, che era alla guida del partito realista, ma, nel 1429, ebbero la peggio e, per appoggiare i suoi fratelli, gli infanti di Aragona, il re della corona d'Aragona, il loro fratello maggiore, Alfonso V il Magnanimo, nel 1429, invase il regno di Castiglia iniziando una guerra che terminò con il trattato di Majano del luglio 1430, con cui si pose fine all'invasione aragonese della Castiglia, Enrico e Giovanni furono esiliati in Aragona mentre tutte le loro proprietà in Castiglia vennero confiscate.
Giovanni, il 15 maggio del 1429, venne incoronato re di Navarra insieme alla moglie Bianca.
Giovanni con il fratello Enrico, nel 1435, seguì l'altro fratello, il re d'Aragona, Alfonso V, nell'impresa italiana, a cui si unì anche il quarto fratello, il minore, Pietro, che già si trovava in Sicilia. Sbarcati nel Napoletano, Giovanni e i fratelli occuparono Capua e posero l'assedio a Gaeta; poi la flotta aragonese affrontò la flotta genovese che, per conto del duca di Milano, Filippo Maria Visconti, andava a portare vettovaglie agli assediati di Gaeta; ma alla battaglia di Ponza, furono sconfitti e fatti prigionieri dai Genovesi (solo Pietro riuscì a fuggire con due galee). La loro madre, Eleonora d'Alburquerque, morì per il dolore, poco dopo aver ricevuto la notizia della cattura di tre dei suoi figli). Furono quindi consegnati al duca di Milano, Filippo Maria Visconti.
Dopo che il Visconti aveva liberato i tre fratelli senza che fosse pagato alcun riscatto, mentre Alfonso con Pietro riprese le operazioni militari nel Napoletano, Giovanni ed Enrico ritornarono in Aragona. In quel periodo Giovanni coadiuvò, soprattutto per ciò che concerneva le operazioni militari, la cognata, Maria, la moglie di suo fratello, Alfonso V, che fu reggente (dal 1436, Maria governava la Catalogna, mentre Giovanni governava i regni di Aragona e Valencia) della corona d'Aragona, per circa 27 anni (1431-1458).
La moglie, Bianca morì il 12 febbraio 1441, a Santa María la Real de Nieva, in Castiglia dove, lasciato il governo della Navarra al figlio, Carlo, Giovanni, con il fratello Enrico, era rientrato, nel 1438, per appoggiare una rivolta nobiliare contro il Connestabile di Castiglia, Álvaro de Luna; riuscirono ad imporsi e Álvaro de Luna fu esiliato ancora una volta nel corso del 1439.
Giovanni contro Carlo per la Corona di Navarra
Alla morte di Bianca, Giovanni, usurpò (invocando il testamento della moglie, che seguendo le volontà di suo padre, Carlo III il Nobile, il figlio non doveva assumere il titolo regale sinché il padre Giovanni fosse in vita) il trono di Navarra al figlio Carlo, assunse il titolo di re di Navarra, Giovanni II, lasciando al figlio il titolo di governatore della Navarra, onde poter continuare a interessarsi delle vicende della Castiglia, sino a quando subì una dura sconfitta nella prima battaglia di Olmedo, del 1445, dove suo fratello, Enrico, venne ferito a una mano e la ferita, andata in gangrena lo portò alla morte dopo circa un mese.
Giovanni nel 1443 nomina Alfonso Sidoti governatore della città di Patti, in quel periodo, pensava a risposarsi e, a Torrelobatón, il 1º aprile 1444, si era unito in matrimonio con Giovanna Enríquez (1425-1468), figlia dell'ammiraglio di Castiglia, signore di Medina de Rioseco e conte di Melgar, Federico Enríquez de MendozaFederico Enríquez era acerrimo avversario del conestabile di Castiglia Álvaro de Luna, e di Marina Fernández di Cordoba e Ayala (?-1431), signora di Casarrubios del Monte.