Terumah o Trumah (, "dono" o "offerta"), dodicesima parola e incipit di questa parashah, diciannovesima porzione settimanale della Tōrāh nel ciclo annuale ebraico di letture bibliche dal Pentateuco, settima nel Libro dell'Esodo, rappresenta il passo di Esodo, che gli ebrei leggono durante il diciannovesimo Shabbat dopo Simchat Torah, generalmente a febbraio o ai primi di marzo.

La parashah riporta le istruzioni di Dio per costruire il Tabernacolo e i suoi arredi.

Letture Nella tradizionale lettura della Tōrāh durante lo Shabbat, la parashah viene suddivisa il sette parti o , aliyot.int. al. The Schottenstein Edition Interlinear Chumash: Shemos/Exodus. Curato da Menachem Davis, 177–200. Brooklyn: Mesorah Publications, 2008. ISBN 1-4226-0204-4

Prima lettura — Esodo 25:1–16 Nella prima lettura (ebraico: עליה, aliyah), Dio istruisce Mosè di dire a tutti gli Israeliti che lo desiderassero profondamente, di portare doni di oro, argento, rame, tessili colorati, belle stoffe di lino, pelli di capra e di montone, legna di acacia, olio, spezie, lapislazzuli e altre pietre preziose per fare un santuario — il Tabernacolo (Mishkan, ebraico: מִּשְׁכָּן) — e i suoi arredi, cosicché Dio vi potesse dimorare.. Dio li istrusce di costruire l'Arca dell'Alleanza di legno d'acacia ricoperto d'oro, nel quale depositare le Tavole del Comandamenti divini..

Seconda lettura — Esodo 25:17–30 Nella seconda lettura (ebraico: עליה, aliyah), Dio dice loro di fare due cherubini d'oro e di metterli sopra il coperchio dell'Arca, o propiziatorio.. Dio promette di impartire i Suoi ordini e comandamenti a Mosè tra i due cherubini sopra il coperchio dell'Arca, parlandogli dal propiziatorio.. Dio li istruisce di costruire una tavola di acacia ricoperta d'oro, sulla quale porre i pani dell'offerta..

Terza lettura — Esodo 25:31–26:14 Nella terza lettura (ebraico: עליה, aliyah), Dio istruisce gli ebrei di preparare un candelabro a sei bracci e sette lampade — la Menorah — di oro puro.. Dio dice: «Quanto al Tabernacolo (la Dimora), la farai con dieci teli di bisso ritorto, di porpora viola, di porpora rossa e di scarlatto. Vi farai figure di cherubini, lavoro d'artista.». Poi istruisce di fare undici teli di pelo di capra per costituire la tenda al di sopra del Tabernacolo,. e coperture di pelli di montone e di tasso tinte di rosso..

Quarta lettura — Esodo 26:15–30 Nella quarta lettura (ebraico: עליה, aliyah), Dio ordina ulteriormente di fare assi di legno di acacia per il Tabernacolo, da porsi verticali.

Quinta lettura — Esodo 26:31–37 Nella quinta lettura (ebraico: עליה, aliyah), Dio impone loro di preparare il velo di porpora viola, di porpora rossa, di scarlatto e di bisso ritorto, con figure di cherubini, "lavoro di disegnatore", che servirà da separazione tra il Santo e il Santo dei Santi.. Dio poi ordina: «Nell'interno oltre il velo, introdurrai l'arca della Testimonianza [...] Porrai il coperchio sull'Arca della Testimonianza nel Santo dei Santi. Collocherai la tavola fuori del velo e il candelabro di fronte alla tavola sul lato meridionale del Tabernacolo; collocherai la tavola sul lato settentrionale.». Dio istruisce di fare una cortina all'ingresso della tenda, di porpora viola e di porpora rossa, di scarlatto e di bisso ritorto, e poi sostenerla con cinque colonne di acacia riveste d'oro..

Sesta lettura — Esodo 27:1–8 Nella sesta lettura (ebraico: עליה, aliyah), Dio dice di fare un altare di acacia rivestito di rame..

Settima lettura — Esodo 27:9–19 Nella settima lettura (ebraico: עליה, aliyah), Dio istruisce gli Israeliti di costruire un recinto per il Tabernacolo con tendaggi di bisso ritorto..

Interpretazioni

Intrabiblica La parashah ha paralleli o viene discussa nelle fonti bibliche che seguono.Per ulteriori interpretazioni intrabibliche, cfr. Benjamin D. Sommer. “Inner-biblical Interpretation”, su The Jewish Study Bible. Curato da Adele Berlin & Marc Zvi Brettler, pp. 1829–35. New York: Oxford University Press, 2004. ISBN 0-19-529751-2.

La tabella riporta il modello di istruzione e la costruzione del Tabernacolo e dei suoi arredi:

ArticoloIstruzioneCostruzioneOrdineVersettiOrdineVersettiContributo12Arca25Tavola36Menorah47Tabernacolo54Altare dei Sacrifici611Corte del Tabernacolo713Lampada816Vesti Sacerdotali914Rituale di Ordinazione1015Altare dell'Incenso118Lavabo1212Olio dell'Unzione139Incenso1410Artigiani153Shabbat161

La storia sacrale del Tabernacolo in si riflette nella storia sacrale della Creazione in .In generale, cfr. Jon D. Levenson, “Cosmos and Microcosm”, su Creation and the Persistence of Evil: The Jewish Drama of Divine Omnipotence, pp. 78–99. San Francisco: Harper & Row, 1988. ISBN 0-06-254845-X. Come la storia della creazione si sviluppa in sette giorni,(1) ; (2) ; (3) ; (4) ; (5) ; (6) ; (7) . le istruzioni per il Tabernacolo (la "Dimora") si sviluppano in sette discorsi.(1) ; (2) ; (3) ; (4) ; (5) ; (6) (7) . Nei resoconti sia della Creazione che del Tabernacolo, il testo afferma il completamento dell'opera.; . In entrambi, l'opera viene giudicata buona.; . In entrambi, quando l'opera è terminata, Dio compie un'azione di conferma: «Allora la nube coprì la tenda del convegno e la Gloria del Signore riempì la Dimora» .; . Sia per la Creazione che per il Tabernacolo, quando l'opera si è conclusa, viene invocata una benedizione.; . Inoltre, in entrambi i casi, Dio dichiara qualcosa come "santo/consacrato"; .

Il Tabernacolo mostra delle similarità col Monte Sinai. Sia il Monte Sinai che il Tabernacolo ebbero tre aree separate con livelli crescenti di esclusività — uno per il popolo in generale, uno per coloro che erano unti (consacrati), e uno esclusivo per il singolo rappresentante del popolo;Sinai: , 21–23; Tabernacolo: ; ; ; . le tavole della legge;Sinai: ; ; ; ; , 28–29; ; ; , 15; ; Tabernacolo: ; . una nube;Sinai: ; 16; ; ; ; Tabernacolo: ; ; ; ; ; ; ; . e la Presenza di Dio.Sinai: ; Tabernacolo: ; ; . Inoltre Dio parla a Mosè sia sul Monte Sinai che nel Tabernacolo.Sinai: , 9, 16; Tabernacolo: .

Tuttavia, in contrasto col Monte Sinai, nel Tabernacolo la Presenza divina è costante: la Presenza è tra di loro, non più distante; e la Presenza di Dio non è più radicata in un posto fisso.int. al. Terence E. Fretheim, Exodus: Interpretation, a Bible Commentary for Teaching and Preaching, p. 264. Louisville: John Knox Press, 1991. ISBN 0-8042-3102-8.

Interpretazione non rabbinica La parashah ha paralleli o viene discussa in queste fonti non rabbiniche:

Flavio Giuseppe interpreta il Tabernacolo e i suoi arredi come rappresentazioni dell'Universo. Vede le due parti del Tabernacolo che sono accessibili ai sacerdoti (il Santo e la Corte) come denotazioni della terra e del mare, la terza divisione riservata a Dio (il Santo dei Santi) a rappresentare il Cielo, inaccessibile al popolo. Reputa i 12 pani come rappresentazioni dell'anno diviso in 12 mesi. Vede la Menorah divisa in 70 parti, che rappresenti le 70 divisioni dei pianeti, e le sette lampade della Menorah come riferimenti dell'orbita dei sette pianeti (allora conosciuti). Vede i veli, composti di quattro cose, a dichiarare i quattro elementi: le stoffe raffinate che significano la terra, poiché il lino di cui sono fatte cresce uscendo dalla terra; la porpora significa il mare, perché la porpora viene colorata dal sangue dei molluschi del mare; il blu indica l'aria; e lo scarlatto indica il fuoco.Antichità giudaiche 3:7:7.

Interpretazione rabbinica classica

La parashah viene discussa in queste fonti rabbiniche dell'era mishnaica e talmudica:

Esodo capitolo 25 Un'interpretazione di Midrash dichiara il significare “Mi hanno preso come un'offerta” e quindi dice come Dio abbia dato la Torah a Israele e disse loro: “Voi Mi avete preso.”Esodo Rabbah 33:6.

Una Midrash insegna che richiede offerte di oro, argento e rame per la costruzione del Tabernacolo, perché l'oro simbolizza Babilonia, della quale dice: “Quell'immagine, essa aveva la testa d'oro puro”; l'argento simbolizza i Medi, dei quali dice: “il petto e le braccia d'argento”; e il rame si riferisce alla Grecia, della quale afferma: “il ventre e le cosce di bronzo”. Ma la Bibbia non fa riferimento al ferro nella costruzione sia del Tabernacolo che del Tempio di Gerusalemme, perché il ferro simbolizza Roma, che distrusse il Tempio.Esodo Rabbah 35:5.

I rabbini insegnano in una Baraita che la porpora viola (techeilet, ebraico: תְכֵלֶת) citata in proveniva da un animale chiamato chilazon che rassomigliava il mare come colore e un pesce come forma, e che appariva una volta ogni 70 anni, il cui sangue era usato per tingere il costoso filo blu.Talmud babilonese, Shabbat 26a. Menachot 42b.

la Tosefta deduce da (e dal principio per cui la Legge proibisce di fare durante lo Shabbat ciò che venne fatto per costruire il Tabernacolo) che uno che concia le pelli di Shabbat viola il comandamento dell'osservanza dello Shabbat.Tosefta, Shabbat 8:23.

La Tosefta insegna che l'invalidazione o delle pietre di ònice o delle pietre da incastonare descritte in invalida l'altra, e l'invalidazione di qualsiasi dei calici del candelabro, dei suoi bulbi e delle sue corolle descritti in invalida gli altri.Tosefta, Menachot 6:11.

La Tosefta insegna che fornisce il comandamento che dice che Mosè adempì.Tosefta, Menachot 7:7.

Una Midrash spiega con una parabola l'istruzione divina di costruire in Tabernacolo. Un re aveva solo una figlia, che sposò un altro re. Quando il re genero desiderò di ritornare nel suo regno e portarsi con sé la moglie, il re padre gli disse di non poter separarsi da sua figlia né dire a suo genero di non portarla via con sé, dato che ella era ora moglie di quest'ultimo. Il re padre chiese quindi al re genero il favore che, ovunque il re genero fosse andato a vivere, tenesse una camera pronta per il re padre in modo che potesse stare con loro, poiché non poteva sopportare di separarsi dalla figlia. Similmente, Dio ha detto ad Israele di aver loro dato una Torah dalla quale Dio non si può separare, pur tuttavia Dio non poteva neanche dire ad israele di non prendere la Torah. Dio allora aveva chiesto agli Israeliti di preparare per Lui una dimora ove potesse soggiornare ovunque gli Israeliti andassero, e quindi afferma: “Essi mi faranno un santuario e io abiterò in mezzo a loro.”Esodo Rabbah 33:1.

Una Midrash insegna che tutto ciò che Dio ha creato in Cielo ha una replica in terra. La Midrash inoltre insegna che molte cose nel Tabernacolo riflettono cose in Cielo. Quindi riporta che ci sono cherubini in Cielo, che dicono: “O Signore degli eserciti, Dio di Israele, che siedi sui cherubini”. Mentre giù in terra istruisce gli Israeliti a fare due cherubini d'oro che aprino le loro ali sopra l'Arca. Del Cielo Salmo riporta che Dio “stende i cieli come una tenda.” Mentre sulla terra, dirige gli Israeliti a creare “dieci teli” per il Tabernacolo. Del Cielo, afferma: “Attorno a Lui [Dio] stavano dei serafini”. Mentre sulla terra dirige gli Israeliti a fare “delle assi di legno di acacia, da porsi verticali.” (Quindi, le assi di acacia verticali corrispondono ai serafini in piedi). Del Cielo riporta il comando divino: “Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque.” Mentre sulla terra istruisce gli Israeliti che “il velo sarà per voi la separazione tra il Santo e il Santo dei Santi.” Del Cielo, riporta: “Presso di Lui [Dio] è la luce.” Mentre sulla terra, ordina: “Si procurino olio puro di olive schiacciate per il candelabro”. (Di conseguenza, poiché tutto ciò che è in alto accade anche in basso, Dio dimora sulla terra proprio come dimora in Cielo). Inoltre la Midrash insegna che Dio tiene più a cuore le cose giù in terra di quelle su in Cielo, poiché afferma che Dio lasciò le cose in Cielo per scendere a dimorare tra coloro che sono in terra, dicendo: “Che essi mi facciano un santuario cosicché io possa dimorare tra di loro.”Esodo Rabbah 33:4