Il Convitto Nazionale "Torquato Tasso" ha sede a Salerno in piazza Abate Conforti in un antico monastero d'origini longobarde.

Storia L’anno di fondazione del complesso oggi ospitante il Convitto Nazionale “Torquato Tasso” di Salerno è invero ignoto. Tuttavia, la denominazione “S. Maria de Dominio Sicone” che compare in una bolle del 1453 di Papa Nicolò V ha fatto ipotizzare che la fondazione del complesso monumentale sia ascrivibile ad un principe che resse Salerno dall’817 all’832. Secondo altri, diversamente, la fondazione risalerebbe all’ultimo periodo normanno o svevo e la denominazione riportata dal minutante sarebbe da attribuirsi al Monastero di S. Maria Maddalena. Or bene, l’area occupata dal Convitto Nazionale fu sede di un antico monastero femminile benedettino la cui esistenza è testimoniata almeno a partire dal 1094 da fonti documentali che ineriscono a un Monastero S. Mariae de monialibus. In seguito alla riforma dei monasteri femminili nel 1589: - le monache benedettine di S. Mariae de monialibus si trasferirono nel Monastero di San Giorgio - nei locali lasciati dalle monache di S. Mariae de monialibus si trasferì la comunità della Maddalena, proveniente dal vicino Monastero di Montevergine Nel 1807 Giuseppe Bonaparte, allora Sovrano del Regno di Napoli, emanò una legge che sanciva la fondazione di collegi reali in ciascuna provincia del Regno e quindi anche a Salerno. Nel 1811, con Decreto del 7 Novembre, promulgato dall’allora Re delle Due Sicilie Gioacchino Murat, il Collegio di Salerno fu convertito in liceo (sul modello dei convitti-licei francesi), con sezioni universitarie di medicina, giurisprudenza e poi di chimica, farmacia e ostetricia, e la sua sede posta nel Monastero della Maddalena, soppresso e sgomberato dalle monache benedettine nel 1812. Gli ambienti furono adattati al nuovo; scuole e convitto iniziarono a funzionare nel gennaio del 1815. A causa dell’appurata affiliazione alla Carboneria di personale scolastico e studenti, per sedare ogni ribellione nel 1839 Ferdinando II decretò di affidare ai Padri Gesuiti le scuole secondarie e le sezioni universitarie di lettere e scienze del liceo di Salerno, con ormai mutata denominazione in Real Collegio, mentre le altre due sezioni di medicina e giurisprudenza costituirono un istituto separato avente nome di Liceo e con un proprio Rettore. I locali, di proprietà dello Stato, furono divisi tra i due istituti. Nel 1843 il Consiglio Provinciale di Salerno aveva deliberato di istituire una Biblioteca Provinciale con sede nei locali del Real Collegio, affidandone la direzione al prof. Francesco Cerenza, a cui era poi succeduto il prof. Francesco Linguiti. Con ordinanza del 1849, sempre sotto la direzione dei Gesuiti, il Real Collegio fu intitolato a San Luigi. Contemporaneamente, i Gesuiti, senza percepire stipendio alcuno, con le sole rendite scolastiche e i regi sussidi migliorarono e ampliarono notevolmente i locali, giungendo ad accogliere, tra convittori ed esterni, fino a 220 alunni, numero mai prima raggiunto. Allontanati i Gesuiti nel 1860, con decreto del 1861, il Real Collegio S. Luigi prese il nome di Liceo Ginnasiale con Convitto Nazionale avendo a capo un Preside-Rettore. Sicché, le sezioni universitarie, altrove mantenute, furono soppresse a Salerno, scomparendo così l’ultimo ricordo visibile dell’antica Scuola. Quello stesso anno, né il Liceo Ginnasiale né il Convitto Nazionale funzionarono. Nel 1865 sia il Liceo che il Convitto furono intitolati al celebre scrittore sorrentino Torquato Tasso. Nel 1885, insieme ad altri quattro istituti del Regno, il Liceo Ginnasiale e il Convitto Nazionale furono militarizzati, cioè posti sotto il comando di un ufficiale superiore avente grado di colonnello, che aveva alle sue dipendenze un direttore degli studi, scelto tra i professori, e per l’educazione disciplinare ufficiali e sottufficiali dell’esercito. Nel 1893 si ritornò all’antico ordinamento civile. Nel 1910 la Biblioteca Provinciale, non essendo più stata rinnovata alcuna convenzione con l’istituzione scolastica, lascia il Liceo Ginnasiale “T. Tasso” venendo riorganizzata a Palazzo Pinto, sito in Via dei Mercanti. In quegli anni il Preside-Rettore Nicola Arnone con la rendita del patrimonio migliorò le condizioni di entrambi gli istituti, dando al Convitto Nazionale l’infermeria e al Liceo Ginnasiale altre dieci aule, necessarie per il cresciuto numero degli alunni e delle classi didattiche aggiunte. Inoltre, coadiuvato da professori assai volenterosi, il Preside-Rettore creò quasi dal nulla la Biblioteca del Liceo, e fondò il Circolo di Cultura “Tasso” con una propria biblioteca circolante. Dopo il 1910 furono eseguiti lavori di ampliamento, realizzando un “decoroso” accesso per gli alunni e, al posto della preesistente chiesa, con gradinata di accesso da Piazza Abate Conforti nel lato sudorientale del complesso, un grande salone per conferenze al piano terra e diverse aule al piano superiore. Nel 1915 il Liceo Ginnasiale iniziò la pubblicazione di un Bollettino mensile, denominato “La Scuola Nostra”, che fu per sette lunghi anni una palestra intellettuale e di vita per gli alunni più intelligenti e studiosi oltre che specchio della vita dei due istituti (Liceo e Convitto), documentando il contributo sia materiale che morale che ambedue diedero alla Grande Guerra. Dopo la vittoria dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, il Circolo di Cultura “Tasso”, adempiendo al voto fatto nell’anno 1910, onorò gli alunni caduti con un volume contenente i loro cenni biografici e le loro fotografie, e con una lapide simbolica, posta nel cortile, nella quale ai piedi dei cinquantaquattro nomi, allora accertati, fu recata la seguente epigrafe: «Qui educati morirono per la patria 1915-1918». La lapide fu inaugurata il 24 maggio 1920, con una cerimonia solenne, austera e commovente. Ultima benefica opera del Preside-Rettore Arnone fu la Cassa Scolastica, consigliata dall’allora Ministro della Pubblica Istruzione Benedetto Croce con la circolare del 1920. Quello stesso anno il Liceo Ginnasiale Tasso assurse al numero di 770 alunni, divisi in quattro corsi completi di ginnasio e tre di liceo, cioè in ventinove classi. Fra queste, nove classi, non trovando posto nell’antica sede, furono trasferite in un palazzo privato e da questo, per problemi di agibilità, in altri due palazzi, poco adatti e indecorosi. Il Preside chiese pertanto al Comune di Salerno di costruire un nuovo edificio. Per effetto della Legge n. 1054 del 1923, il Liceo Ginnasiale il Convitto Nazionale dal 30 settembre di quell’anno ebbero vita indipendente l’uno dall’altro. Il Convitto ereditò tutto il patrimonio: capitali e fondi rustici e urbani; gli obblighi che esso aveva verso il Liceo Ginnasiale furono assunti dal Comune. La costruzione della nuova sede fu deliberata nel 1929, e il 15 settembre 1933 tutto l’istituto (il Liceo Ginnasiale) fui trasferito nell’edificio appena edificato; la sua costruzione fu altresì dovuta alla necessità di soddisfare la crescente domanda scolastica ginnasiale proveniente dalle aree periferiche del capoluogo. Da ciò, l’ubicazione della nuova sede in un’area geografica allora in espansione, ricolma di appezzamenti agricoli giacché zona rurale di Salerno, ed oggi soggetta ad altissima densità abitativa: il Rione Carmine. Nella vecchia sede rimase il Convitto Nazionale “T. Tasso” di Salerno con liceo parificato, che per un breve periodo, nel 1940, venne intitolato a Costanzo Ciano (ammiraglio e politico italiano oltre che consuocero di Benito Mussolini). Nei primi anni ’60 l’ala est dell’edificio ottocentesco, che delimitava l’allora chiostro quadrangolare, fu demolita e fu realizzata l’edificio moderno attualmente incorporato nel complesso del Convitto Nazionale. Nel 1968 ebbe inizio il primo corso del Liceo-ginnasio statale.

Il 1^ settembre 2021 il Convitto Nazionale “T. Tasso” di Salerno annette l’Istituto Professionale “Francesco Trani”. L’istituto che, il 1^ settembre 2012, aveva già accorpato l’Istituto Professionale per i Servizi Sociali “Giuseppe Moscati”, fu istituito nel 1956; esso raccoglie l’eredità della Regia Scuola di Arti e Mestieri, fondata dal Consiglio Provinciale del Principato Citeriore di Salerno il 23 settembre 1880, successivamente trasformata nella Regia Scuola Tecnica ad avviamento industriale (Legge 889/1931).

Sempre nel 2021, con l’istituzione del primo corso di liceo classico europeo (indirizzo di studi riservato alle sole scuole con annesso un convitto o un educandato statale), nasce il Campus Convitto Nazionale Salerno, che unisce le due realtà più antiche della scuola salernitana sul versante della formazione liceale e su quello tecnico-professionale. Il nuovo assetto configura un vero e proprio Campus Convitto, unico per l’intera provincia di Salerno, grazie alla semiresidenzialità e alla residenzialità offerte dal Convitto. Tutto ciò ha determinato la nascita di un nuovo polo scolastico che abbraccia, nella cornice del Convitto Nazionale “T. Tasso” Salerno, le seguenti scuole: - Scuola dell’infanzia - Scuola Primaria - Scuola Secondaria di I grado (ex scuole medie) - Liceo Classico Europeo (sede Convitto) - Scuola Secondaria di II grado, cioè gli Indirizzi Professionali, presso la sede annessa “F. Trani”.

Ad oggi, il Convitto Nazionale “Torquato Tasso” di Salerno ha una popolazione studentesca superiore alle 1000 unità, numero mai prima registrato nel corso della sua secolare storia scolastica. Inoltre, è l’epicentro di buona parte delle iniziative a sfondo socio-educativo in ambito scolastico del capoluogo cittadino, ospitando da oltre un quinquennio le periodiche sedute plenarie, e pertanto i lavori, della Consulta Provinciale degli Studenti della Provincia di Salerno.

Edificio Il complesso edilizio che ospita il Convitto Nazionale “T. Tasso” di Salerno è sito in una zona in cui a partire dal IX secolo furono edificati vari monasteri fra loro confinanti. Il complesso architettonico si articola in un corpo centrale a due piani fiancheggiato da due edifici di quattro e tre piani.

La facciata principale presenta un ordine di lesene giganti con capitelli di stile corinzio con paramento in mattoncini rossi. L’ampio portale di ingresso è affiancato da finestre rettangolari con cornice piana: al di sopra del portale il balcone ripete il motivo ad arco e le finestre presentano un timpano triangolare.

L’ingresso principale, sito nella parte antica e prospettata Piazza Abate Conforti, è inoltre arricchito da uno scalone con volte decorate a stucchi bianchi e grigi. Nel cortile vi è un ampio campo sportivo di recente realizzazione, ospitante un campo da calcio e sovrastante un’ampia palestra coperta, provvista di un campo da basket e di pallavolo di notevoli dimensioni.

L’edificio moderno, in parte adibito a residenza dei convittori, fu completato nella seconda metà del 1960. Ad oggi, il complesso edilizio è in fase di ampliamento attraverso il recupero e l’ammodernamento dei locali un tempo appartenenti alla ex scuola media, ormai divenuti inagibili. Inoltre, sono in espletamento i lavori di recupero e di messa in sicurezza dell’area del Convitto in via Trotula, chiusa da decenni, caratterizzata da un ampio spazio verdeggiante.

Dal 2013 il Convitto Nazionale “Torquato Tasso” di Salerno è annoverato fra i siti selezionati FAI (Fondo Ambiente Italiano) del capoluogo di provincia per l’apertura e la visita al pubblico.

Organizzazione I Convitti Nazionali, con Regio Decreto 6 maggio 1923 n°1054 (artt. da 118 ac141 – Ordinamento della istruzione media e dei Convitti Nazionali, Gazzetta Ufficiale 2 Giugno 1923 n. 129), sono istituti pubblici con piena personalità giuridica sottoposti all’alta vigilanza del Ministero dell’Istruzione oltre che patrimonio della Pubblica Istruzione, occupandosi di curare l’educazione e lo sviluppo intellettuale e fisico dei giovani che vi sono accolti.