Lo US Open è il quarto e ultimo dei tornei di tennis del Grande Slam; si svolge ininterrottamente dalla sua fondazione nel 1881, e dal 1978 sui campi in cemento di Flushing Meadows Park. Cresciuto da evento esclusivo di intrattenimento per l'alta società a campionato che è solito mettere in palio un montepremi che non ha eguali nella storia del tennis per oltre 600 atleti professionisti (maschi e femmine), il torneo principale è composto da cinque categorie: singolare maschile e femminile, doppio maschile, femminile e misto; in aggiunta a questi si hanno anche tornei per juniores e seniores.
Storia Le prime edizioni
Lo U.S. National Championships nacque pochi anni dopo la redazione delle regole del gioco del tennis, datata febbraio 1874, e pubblicate dal maggiore britannico Walter Wingfield Clopton nel libro A portable Court of Playing Tennis, che codificò il nuovo sport. Occorse poco tempo perché il tennis fosse esportato nel Nord America. Già nell'anno 1874 furono registrate le prime partite negli Stati Uniti.
Nel 1881 fu creata la United States National Lawn Tennis Association, divenuta poi la USTA, federazione del tennis USA. Questa associazione organizzò subito il primo campionato nazionale degli Stati Uniti a Newport nel Rhode Island, il 31 agosto 1881: fu uno studente di Harvard di 19 anni di nome Richard Sears, soprannominato Dick Sears, a vincere. Il torneo di doppio fu vinto da Clarence Clark e Fred Taylor. Richard Sears stabilì rapidamente un dominio totale del torneo vincendo il singolare sette volte di fila fino al 1887, e sei volte in doppio tra il 1882 e il 1887.
Questa performance era facilitata dalla formula del challenge round, introdotto nel 1884: il vincitore del torneo dell'anno precedente accedeva direttamente in finale, affrontando il vincitore del torneo preliminare, che serviva quindi a selezionare lo sfidante. Nel 1888 Richard Sears decise di non difendere il suo titolo e gli successe Henry Slocum, che dopo avere vinto la finale del torneo preliminare contro Howard Taylor, si aggiudicò il trofeo d'ufficio. Egli conservò il suo titolo l'anno successivo, prima di essere sconfitto dal giovane Oliver Campbell, a 19 anni e sei mesi, che rimase per un secolo il più giovane vincitore del torneo, prima di essere superato da Pete Sampras nel 1990.. Mantenne, inoltre, il suo titolo per due anni prima di ritirarsi senza difendere il trofeo nel 1893, consentendo a Robert Wrenn di vincere. Come il suo predecessore, Wrenn mantenne il suo titolo per due anni, ma fu sconfitto nel 1895 da Frederick Hovey. L'anno seguente Wrenn si prese la sua rivincita in finale (7–5, 3–6, 6–0, 1–6, 6–1). Si impose una quinta volta nel 1897 sconfiggendo l'inglese Wilberforce Eaves, il primo non statunitense a raggiungere la finale del torneo..
A causa del servizio militare Wrenn fu costretto a rinunciare al suo trofeo l'anno successivo. Malcolm Whitman colse l'occasione per dominare per tre anni gli U.S. National Championships prima di riprendere gli studi e rinunciare al tennis. La sua ultima vittoria in finale fu contro William Larned, che gli successe nel 1901 e nel 1902. In questa edizione Larned sconfisse il britannico Frank Reginald Doherty, quattro volte vincitore di Wimbledon, ma nel 1903 fu battuto dal fratello di Reginald, Hugh Lawrence Doherty, che divenne il primo non statunitense a vincere. Nel challenge round Doherty batté Larned 6–0, 6–3, 10–8. Inoltre, vinse il doppio con il fratello nel 1902 e nel 1903. Non difese il titolo nel 1904. Holcombe Ward fu sconfitto l'anno seguente da Beals Wright, a sua volta battuto nel 1906 da William Clothier, uno dei tanti giocatori a non difendere il suo titolo. Questo permise a William Larned di ripristinare la sua egemonia sul torneo per cinque anni, durante i quali vinse contro Clothier nel 1909 e Tom Bundy nel 1910 dopo aver combattuto per cinque set. Quando vinse il torneo per l'ultima volta aveva 38 anni: record fino ad oggi imbattuto. Durante il dominio di Larned, gli U.S. National Championships ebbero un successo crescente di anno in anno. Nel 1908 il tabellone vide la partecipazione di 128 giocatori, divenuti 202 nel 1911, un record.
Il 1911 fu l'ultimo anno in cui si usò la formula del challenge round.. Maurice McLoughlin vinse il primo torneo con la nuova formula, sconfiggendo Wallace F. Johnson, diventando il primo vincitore degli U.S. National Championships a recuperare un deficit di due set a zero in finale (3–6, 2–6, 6–2, 6–4, 6–2). Conservato il suo titolo nell'edizione 1913 fu sconfitto da Richard Williams nel 1914. Lo scoppio della prima guerra mondiale non interruppe gli U.S. National Championships, nemmeno dopo l'entrata in guerra degli Stati Uniti nel 1917. Nel 1915, a causa della crescente importanza del torneo, fu abbandonata la sede di Newport per andare nel West Side Tennis Club di Forest Hills a New York.
Anni venti: Bill Tilden e gli europei alla conquista dell'America
La finale dell'edizione 1919 fu tra due rivali che avrebbero segnato la storia del torneo: Bill Johnston vinse il torneo contro Bill Tilden; entrambi i giocatori si sarebbero incontrati altre cinque volte, tutte vinte da Tilden. La prima vittoria di Tilden fu nel 1920, confermata l'anno seguente contro Wallace F. Johnson e di nuovo contro Bill Johnston nel 1922, 1923, 1924 e 1925. Tilden vinse anche il doppio cinque volte (1918, 1921, 1922, 1923, 1927) e il doppio misto quattro volte (1913, 1914, 1922, 1923). Dal 1921 al 1923, a causa dei lavori di ampliamento nel West Side Tennis Club per la costruzione di un centrale da 15.000 posti a sedere, il torneo maschile si svolse nel Germantown Cricket Club di Filadelfia.
Nel 1926 Bill Tilden fu sconfitto nei quarti di finale dal francese Henri Cochet, interrompendo una serie di 42 vittorie consecutive, record del torneo; sempre nei quarti Bill Johnston fu battuto da un altro francese, Jean Borotra. Il tennis maschile, in quegli anni, era dominato da quattro giocatori francesi: Jean Borotra, Henri Cochet, René Lacoste e Jacques Brugnon, conosciuti come i quattro moschettieri. La finale dell'edizione 1926 fu la prima che non presentava alcun statunitense e Lacoste si impose su Borotra. Quest'ultimo si consolò vincendo il doppio misto, in coppia con Elizabeth Ryan. L'edizione 1927 confermò l'egemonia francese con il successo di Lacoste su Tilden (11–9, 6–3, 11–9).. Nel 1928 Henri Cochet vinse per la seconda volta, sconfiggendo Frank Hunter. Fu l'ultima edizione vinta da un francese. Nel 1929 Bill Tilden conquistò il suo settimo titolo battendo Hunter, eguagliando così Larned e Sears.
Bill Tilden partecipò per l'ultima volta agli U.S. National Championships nel 1930 in cui fu sconfitto da John Doeg, che poi vinse il torneo contro Frank Shields. Nel 1931 Tilden si impegnò nell'emergente circuito professionista e non poté più partecipare gli U.S. National Championships, riservato ai dilettanti. Fu il giovane Ellsworth Vines a vincere il torneo, dopo essere stato sotto di due set in semifinale contro Fred Perry. Vines conservò il titolo contro Henri Cochet nel 1932. Nel 1933 l'australiano Jack Crawford vinse l'Australian Championships, gli Internazionali di Francia e Wimbledon. Questi tre tornei e gli U.S. National Championships erano già considerati i più importanti nel panorama del tennis mondiale. Stanco per la lunga stagione agonistica e desideroso di tornare in Australia, Crawford accettò di partecipare agli U.S. National Championship solo su pressione della sua federazione. I mezzi di informazione del tempo cominciarono a interessarsi alla sua possibile impresa di vincere i quattro tornei di tennis più importanti in un anno solare, impresa a cui diedero il nome di "Grande Slam". Tuttavia Crawford fu sconfitto in finale da Fred Perry in cinque set (6–3, 11–13, 4–6, 6–0, 6–1) e il concetto di Slam fu dimenticato per qualche anno.
L'anno seguente Fred Perry conservò il suo titolo. Infortunato, non poté difenderlo nel 1935 quando Wilmer Allison vinse contro Sidney Wood. Perry ebbe la rivincita nel 1936, sconfiggendo Donald Budge col punteggio di 2–6, 6–2, 8–6, 1–6, 10–8.. Difese con successo il torneo l'anno seguente. Nonostante le proposte di aderire al circuito professionista, Budge decise di rimanere un altro anno nel circuito amatoriale per vincere tutti e quattro i tornei dello Slam nello stesso anno.. Riuscì a vincere l'Australian Championships, il Roland Garros e Wimbledon. Si ritrovò quindi nella stessa situazione di Jack Crawford 1933 e i media riutilizzarono il termine Grande Slam. Nel torneo americano perse un solo set in finale contro Gene Mako, suo compagno di doppio, e quindi Budge fu il primo a realizzare il Grande Slam. Nello stesso anno vinse anche il doppio misto. Lo statunitense Bobby Riggs vinse l'ultima edizione prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. Come durante la prima guerra mondiale, e a differenza degli altri tre tornei del Grande Slam, gli U.S. National Championships non furono interrotti, ma vi parteciparono molti meno giocatori, quasi tutti degli Stati Uniti, tra cui alcuni dei migliori non poterono competere perché impegnati in attività militari. Era politica del governo degli Stati Uniti di utilizzare gli eventi sportivi per sostenere il morale della popolazione.. Durante questi tempi difficili, i vincitori furono Don McNeill (1940), Bobby Riggs (1941), Ted Schroeder nel 1942, Joseph R. Hunt nel 1943, Frank Parker nel 1944 e nel 1945.
I primi tornei femminili Le donne fecero la loro prima apparizione nel 1887, in un torneo tenutosi a Filadelfia, vinto da Ellen Hansell; quest'ultima non riuscì a conservare il suo titolo perdendo l'anno seguente contro Bertha Townsend. Townsend vinse anche le edizioni del 1888 e 1889 prima di essere detronizzata da Ellen Roosevelt, cugina del futuro presidente Franklin Delano Roosevelt. L'anno seguente Roosevelt fu sconfitta nel challenge round dalla irlandese Mabel Cahill, prima non statunitense a vincere il torneo. Sempre nel 1890 si iniziò a giocare al meglio dei cinque set, formula di solito riservata agli uomini. Questo formato fu mantenuto fino al 1901. Nel 1892 la Cahill riuscì a conservare il suo titolo dopo una battaglia di cinque set contro Elisabeth Moore. Cahill rinunciò a difendere il titolo l'anno successivo, e il torneo fu vinto da Aline Terry.
Da Molla Bjurstedt Mallory a Helen Wills
L'edizione del 1915 vide la prima vittoria della norvegese Molla Bjurstedt Mallory, che si era trasferita negli Stati Uniti solo quell'anno, e che, sconosciuta ai più, aveva iniziato a sorpresa a vincere tornei. Mallory vinse gli US Championships per quattro anni consecutivi. Fu eliminata in semifinale nell'edizione 1919 da parte della statunitense Marion Zinderstein, poi sconfitta in finale da Hazel Hotchkiss Wightman. Ci volle solo un anno perché Molla Mallory Bjurstedt tornasse a vincere il titolo, prendendosi la sua rivincita contro la Zinderstein in finale. Vinse anche le successive due edizioni. Nel 1921 eliminò al secondo turno la francese Suzanne Lenglen, alla prima trasferta in America.
Stanca e non in ottima salute, fu un incontro difficile per la Lenglen, che non perdeva una partita dalla fine della guerra. Di fronte a quasi 8.000 spettatori presenti alla partita, un record per un evento sportivo femminile, la Lenglen, dopo aver perso il primo set 6-2, abbandonò la partita all'inizio del secondo.. Questo permise a Molla Bjurstedt Mallory di procedere verso la finale, dove sconfisse Mary Kendall Browne. Nel 1922, si impose contro Helen Wills di soli 17 anni. Questa si prese la sua rivincita contro Mallory nell'edizione 1923, e nel 1924 sconfisse di nuovo la norvegese vincendo anche il doppio femminile con Hazel Hotchkiss Wightman e il doppio misto insieme a Vinnie Richards. Nel 1925 vinse il suo terzo titolo consecutivo nel singolare femminile battendo Kitty McKane.