Combatte nella divisione dei pesi medi per la promozione statunitense Bellator, nella quale è stato campione di categoria dal 2013 al 2014 con tre difese del titolo, ed in precedenza ha vinto i tornei della seconda e della quinta stagione ed ha lottato per il titolo anche nel 2010, quando venne sconfitto dall'allora campione Hector Lombard.

In Europa ha vinto ben sette competizioni tra tornei e cinture.

Carriera nelle arti marziali miste Inizi in Russia Aleksandr Pavlovič Šlemenko vanta un'esperienza in tenera età con la lotta greco-romana ed un forte background nell'ARB, un sistema di combattimento corpo a corpo sviluppatosi in Unione Sovietica del quale Šlemenko detiene il più alto grado di insegnante.

Esordì come lottatore professionista di arti marziali miste nel 2004 con i tornei organizzati dalla International Absolute Fighting Council e in meno di due anni già poteva vantare un record di 18-2 e 5 tornei vinti su 7 disputati, con le due finali perse contro i connazionali Beslan Isaev e Vener Galiev, quest'ultimo futuro campione mondiale di sambo; tra le vittorie di rilievo vanno citate il rematch contro Galiev stesso nella finale della coppa Stage of Russia e il successo su Magomed Sultanachmedov, futuro campione nella promozione M-1 Global.

Carriera all'estero Nel novembre 2005 Šlemenko prende parte al suo primo incontro lontano dalla Russia quando accetta di combattere per la promozione brasiliana Jungle Fight contro José Landi-Jons, ex lottatore della Pride e cintura nera di jiu jitsu brasiliano: il russo subì la sua terza sconfitta in carriera, in questo caso per decisione dei giudici di gara.

Successivamente vince il torneo APF: World Pankration Championship 2005 in Kazakistan sconfiggendo in finale Beslan Isaev per sottomissione e vendicando quindi la sua prima sconfitta in carriera.

Nel 2006 si ripresenta in Brasile ancora nella Jungle Fight per affrontare il fuoriclasse di grappling Ronaldo Souza, dominatore mondiale nel jiu jitsu brasiliano e nei tornei ADCC Submission Wrestling World Championship e futuro campione Strikeforce: Šlemenko finì sottomesso per strangolamento in poco più di due minuti.

Il lottatore di Omsk ha la possibilità di vendicare un'altra delle sue precedenti sconfitte quando affronta nuovamente José Landi-Jons, questa volta in Slovenia, ma ancora una volta deve arrendersi ai punti in un incontro durante il quale Šlemenko si ruppe entrambe le mani.

Dopo quella sconfitta Šlemenko proseguì con svariate promozioni tra Europa e Nord America, e tra il 2007 ed il 2010 mise a segno un record parziale di 12 vittorie ed una sola sconfitta contro il lottatore olimpico bulgaro Jordan Radev: tra le vittime più illustri l'ex UFC e Strikeforce Sean Salmon e l'attore francese di film di arti marziali Jean-François Lénogue.

Bellator Fighting Championships

Nel 2010 entra nella prestigiosa promozione statunitense Bellator, dove prende parte al torneo dei pesi medi della seconda stagione che avrebbe premiato il vincitore con la possibilità di sfidare il campione in carica Hector Lombard. Šlemenko domina il torneo con le vittorie su Matt Major, sul wrestler Jared Hess ed in finale sull'ex WEC Bryan Baker, quest'ultimo sconfitto per KO tecnico nel primo round.

Quattro mesi dopo la vittoria del torneo affronta il campione in carica ed ex judoka olimpico Hector Lombard per il titolo di categoria, perdendo meritatamente ma mai cedendo sotto i tremendi colpi del cubano, arrivando addirittura a dare del suo meglio nella quinta ed ultima ripresa.

Nella prima metà del 2011 prende parte a tre incontri, tutti vinti.

Con un record personale di 40 vittorie e 7 sconfitte nel settembre 2011 torna a competere per il torneo dei pesi medi Bellator, in questo caso il torneo della quinta stagione della promozione nordamericana.

Ancora una volta lo striker di Omsk sbaraglia tutti, in questo caso la cintura nera di Taekwondo ed ex Pride e Dream Zelg Galešić, il karateka Brian Rogers ed in finale il due volte campione del mondo di BJJ Vitor Vianna: fu così il primo lottatore nella storia della Bellator a riuscire a vincere due tornei; con quella vittoria Šlemenko ottenne la possibilità di un rematch contro Hector Lombard, che era ancora il campione in carica.

Nel frattempo Šlemenko tornò in Russia per combattere un match contro l'ex UFC Julio Paulino, incontro che vinse per decisione unanime. Combatté un incontro anche in India per la promozione Super Fight League, dove mise KO la leggenda delle MMA e del puroresu giapponese Ikuhisa "Minowaman" Minowa, il quale aveva alle spalle quasi 100 incontri da professionista.

Nel 2012 il campione Hector Lombard lasciò il titolo vacante per passare in UFC, e così venne deciso che a sfidarsi per la cintura dei pesi medi Bellator sarebbero stati il vincitore del torneo della quinta stagione Alexander Šlemenko ed il vincitore del torneo della sesta stagione Maiquel Falcão, lottatore brasiliano con un ottimo record di 31-4 ed un passato senza sconfitte in UFC. La sfida tra i due avvenne nel 2013 con l'evento Bellator LXXXVIII, e Šlemenko diede dimostrazione della sua superiorità nella kickboxing stendendo l'avversario durante la seconda ripresa e divenendo il nuovo campione dei pesi medi Bellator.

Nel settembre dello stesso anno avrebbe dovuto difendere la cintura contro l'ex campione WEC Doug Marshall, ma quest'ultimo s'infortunò e venne sostituito da Brett Cooper, compagno di team ed amico di Alexander: Šlemenko s'impose ai punti in un incontro molto combattuto, e tutti i giudici furono d'accordo nell'assegnare tre round su cinque al russo.

In novembre affrontò finalmente Doug Marshall, vincendo per KO tramite un pugno al fegato; un mese dopo l'avversario Marshall venne trovato positivo ad una sostanza vietata da regolamento.

Nel marzo 2014 difese per la terza volta il titolo contro il giovane ed atletico Brennan Ward per mezzo di una ghigliottina in piedi. Lo stesso anno sale nei pesi mediomassimi per affrontare la leggenda dell'UFC Tito Ortiz: l'ex campione dei pesi mediomassimi UFC, visibilmente più grosso del russo, dopo una serie di scambi in piedi porta a terra Šlemenko e lo sottomette con uno strangolamento, mettendo fine alla serie di 13 vittorie consecutive dell'atleta di Omsk.

In giugno avrebbe dovuto affrontare lo svizzero Yasubey Enomoto a Mosca in un evento organizzato da Fight Nights, ma il match non si concretizzò.

In settembre terminò il suo regno da campione dei pesi medi Bellator quando venne sconfitto con estrema facilità dall'imbattuto contendente al titolo Brandon Halsey.

Lo stesso anno prende parte ad un torneo di combat sambo per la categoria fino ai 90 kg, arrivando terzo e venendo sconfitto da Magomed Magomedov, ed in dicembre vince un incontro per la promozione russa Fight Nights sconfiggendo l'ex campione M-1 Global Yasubey Enomoto.

Nel febbraio del 2015 sconfisse il potente kickboxer Melvin Manhoef per mezzo di uno spettacolare pugno girato, ma successivamente l'atleta russo venne trovato con un livello di testosterone superiore a quello consentito e di conseguenza l'esito del match venne cambiato in No Contest.

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