Biografia Il padre di Jacques Sternberg era un gioielliere belga di origine ebraica polacca, morto nel campo di concentramento di Majdenek. Jacques cominciò a scrivere nel 1941, a 19 anni. Nel 1942, per sfuggire alla deportazione, si rifugiò in Spagna. Arrestato a Barcellona, fu inviato in Francia e passò tre mesi nei campi di prigionia di Rivesaltes e Gurs prima di riuscire a evadere. Questi eventi saranno raccontati nel suo primo romanzo, La boîte à guenilles (1945), pubblicato con lo pseudonimo "Jacques Bert". Nel 1946 si sposò ed ebbe un figlio, Jean-Pol, che sarebbe diventato anch'egli uno scrittore con lo pseudonimo Lionel Marek. Lavorò come imballatoreJacques Sternberg, Introduzione a Univers Zéro et autres nouvelles, Parigi, Bibliothèque Marabout, 1970, p. 193. e si stabilì a Parigi, dove nel 1953 pubblicò la prima raccolta di racconti, La géometrie dans l'impossibile.
Nel 1962 partecipò con Alejandro Jodorowski, Roland Topor e Fernando Arrabal alla fondazione del Movimento Panico. In seguito si dedicò quasi esclusivamente alla scrittura di racconti e novelle e alla cura della collana di antologie Planète. A proposito della novella, Sternberg scrisse:
Sternberg contribuì a cancellare la linea di separazione tra il fantastico e la fantascienza, che nel saggio Une succursale du fantastique nommée Science-Fiction (1958) definiva come un sottoinsieme del primo.
Nell'opera di Sternberg le cause del terrore non sono fantasmi o vampiri ma la città contemporanea, spesso descritta come un'entità gigantesca e maligna, pronta a schiacciare gli uomini indifesi che osano vivere all'interno del suo corpo. Questo tema riappare in romanzi come L'employé (1958), L'architecte (1960) e La banlieue (1976).
I suoi racconti, pubblicati tra le altre nelle raccolte La géométrie dans l'impossible (1953), La géométrie dans la terreur (1958), Contes glacés (1974) e Contes griffus (1993), fondono con successo elementi diversi: un senso dell'umorismo surreale e oscuro, la nozione kafkiana dell'assurdo, il gusto per il macabro e una visione lucida e pessimista del mondo e del futuro. L'amore non è mai una fonte di redenzione ma qualcosa di impossibile, quasi alieno, come in Sophie, la mer, la nuit (1976) e Le navigateur (1977).
I racconti di fantascienza, pubblicati in Entre deux mondes incertains (1958), Univers zéro (1970) e Futurs sans avenir (1971), seguono la stessa consuetudine. Tra gli elementi più ricorrenti troviamo forme di vita aliene che si fingono afroamericani per invadere l'America, la 533ª crocifissione di Gesù, la distruzione casuale della Terra da parte di alieni che non capiscono l'umanità. Le storie di Sternberg anticipano i testi sperimentali della New wave e l'umorismo di Douglas Adams.
Il mare è un elemento ricorrente in tutta la sua opera e soprattutto nel più celebre dei suoi romanzi, Sophie, la mer et la nuit.
Scrisse anche la sceneggiatura del film Je t'aime, je t'aime di Alain Resnais.
Morì di cancro ai polmoni nel 2006 a 83 anni.
Opere Raccolte di racconti Jamais je n'aurais cru cela!, La Nouvelle revue Belgique, Bruxelles, 1945 - con lo pseudonimo "Jacques Bert" La géométrie dans l'impossible, Losfeld, Parigi, 1953 La géométrie dans la terreur, Losfeld, Parigi, 1955 Entre deux mondes incertains, Denoël, Parigi, 1958 Univers zéro, André Gérard Marabout, Parigi, 1970 Futurs sans avenirs, Laffont, Parigi, 1971 Contes glacés, André Gérard Marabout, Parigi, 1974 188 contes à régler, Denoël, Parigi, 1988 Histoires à dormir sans vous, Denoël, Parigi, 1990 Histoires à mourir de vous, Denoël, Parigi, 1991 Contes griffus, Denoël, Parigi, 1993 Dieu, moi et les autres, Denoël, Parigi, 1995 Si loin de nulle part, Les Belles Lettres, Parigi, 1998 300 contes pour solde de tout compte, Les Belles Lettres, Parigi, 2002
Romanzi La boite à guenilles, Le Sablon, Bruxelles, 1945 - con lo pseudonimo "Jacques Bert" Le délit, Plon, Parigi, 1954 La Sortie est au fond de l'espace, Denoël, Parigi, 1956 Il mondo senza sonno, tr. di Patrizio Dalloro, Urania 163, Arnoldo Mondadori Editore, 1957 Il mondo senza sonno, tr. di Ugo Malaguti e Claudio Del Maso, Perseo Libri, Bologna, 1998 L'employé, Éditions de Minuit, Parigi, 1958 L'architecte, Losfeld, Parigi, 1960 La banlieue, Julliard, Parigi, 1961 Un jour ouvrable, Losfeld, Parigi, 1961 Toi, ma nuit, Losfeld, Parigi, 1965 Michèlle una notte, tr. di Francesco Villa, De Carlo, Milano, 1969 Attention, planète habitée, Losfeld, Parigi, 1970 Le cœur froid, Christian Bourgeois, Parigi, 1972 Sophie, la mer et la nuit, Albin Michel, Parigi, 1976 Le navigateur, Albin Michel, Parigi, 1976 Mai 86, Albin Michel, Parigi, 1978 Agathe et Béatrice, Claire et Dorothée, Albin Michel, Parigi, 1979 Suite pour Eveline, sweet Evelin, Albin Michel, Parigi, 1980 L'anonyme, Albin Michel, 1982 Le shlemihl, Julliard, Parigi, 1989
Teatro C'est la guerre, monsieur Gruber, Losfeld, 1968 Théâtre: Kriss l'emballeur, Une soirée pas comme les autres, Albin Michel, Parigi, 1979 Saggi Une succursale du fantastique nommée science-fiction, Losfeld, Parigi, 1958 Topor, Seghers, 1978 Lettere aperte Lettre aux gens malheureux et qui ont bien raison de l'être, Losfeld, Parigi, 1972 Lettre ouverte aux Terriens, Albin Michel, Parigi, 1974 Dizionari Dictionnaire du mépris, Calmann-Lévy, Parigi, 1973 Dictionnaire des idées revues, Denoël, Parigi, 1985 - illustrato da Roland Topor Autobiografie À la dérive en dériveur, Julliard, Parigi, 1974 Mémoires provisoires, Retz, Parigi, 1977 Vivre en survivant, Tchou, Parigi, 1977 Profession, mortel: fragments d'autobiographie, Les Belles Lettres, Parigi, 2001
Altro Manuel du parfait petit secrétaire commercial, Losfeld, Parigi, 1960 Les pensées, Le Cherche Midi, Parigi, 1986 Chroniques de France Soir, Losfeld, Parigi, 1971 Les charmes de la publicité, Denoël, Parigi, 1971 Graveurs et illustrateurs du rêver la mer, Gallimard, Parigi, 1979 Ports en eaux-fortes - Maritimes et d'outre-mer, Parigi, 1980
Note
Bibliografia Sandrine Leturcq, Jacques Sternberg. Une esthétique de la terreur, L'Harmattan, Parigi, 2011 Lionel Marek, Jacques Sternberg ou l'œil sauvage, Éditions L'Âge d'Homme, Parigi, 2013
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