Per sogno lucido si intende un sogno avuto in coscienza del fatto di stare dormendo, o anche detto altrimenti svegliarsi in un sognoFrancesco Tormen, Con gli occhi aperti. Il sogno lucido tra neuroscenze ed esperienze contemplative., 2024, il Saggiatore,. Con la pratica, il sognatore «lucido»«Sogno lucido» è un calco dell'inglese lucid dream, dove lucid sta per «chiaro». può arrivare ad esplorare e modificare le situazioni del sogno a proprio piacimento.
Anticamente conosciuto solo in ambito esoterico, è un fenomeno che ha visto una crescente popolarità a partire dal XXI secolo,Secondo un articolo del New York Times, infatti, «questa pratica esoterica, riconosciuta in Occidente almeno dal 1868, sembra avviarsi a una popolarità finora ignota», divenendo anche oggetto di studio scientifico col supporto di moderni macchinari di scansione cerebrale.Matthew Walker, Why We Sleep. Unlocking the Power of Sleep and Dreams, Perchè dormiamo, 2018, pag. 269, trad. di Eva Filoramo, Espress edizioni, Torino, ISBN 978 88 97412 60 1.
Origine del termine
La pratica del sogno lucido, anche chiamata in gergo filosofico onironautica,Dal greco antico oneiron, «sogno», e nautes, «marinaio», cfr. T. Peisel, , «onironauta». termine coniato dallo psichiatra olandese Frederik van Eeden in un articolo del 1913,Edoardo Giusti e Marco Salerno, Sogno e inconscio: fisiologia e psicologia per le relazioni d'aiuto, pag. 43, § 3.4, Armando Editore, 2019. intitolato A study of Dreams, fu approfondita nel 1987 dallo scienziato Stephen LaBerge, dottore di filosofia presso l'università di Stanford.
LaBerge definì l'esperienza del sogno lucido come «sognare sapendo di stare sognando».Malcom Godwin, The Lucid Dreamer: A Waking Guide for the Traveler Between Worlds, New York, Simon & Schuster, 1994. Egli fondò il Lucidity Institute, un ente che sovvenziona la ricerca sui sogni lucidi, nonché lo sviluppo di tecniche per aiutare le persone ad acquisire consapevolezza nel sogno.
Secondo LaBerge, infatti, l'esperienza dei sogni lucidi può essere d'aiuto negli ambiti più disparati: nel problem solving, nello sviluppo della creatività, nel rafforzamento dell'autostima, nella capacità di affrontare paure e inibizioni, favorendo, più in generale, il raggiungimento d'un senso di liberazione e armonia nella propria vita.Stephen Laberge, Exploring the World of Lucid Dreaming, Ballantine Books, New York, Ph.D. & Howard Rheingold 1990.
Storia
Si tratta in ogni caso di un fenomeno conosciuto sin dagli albori dell'umanità per la sua valenza iniziatica, utilizzato ad esempio dagli antichi sciamani per compiere viaggi extra-corporei e comunicare con gli spiriti.Antonio Lombardi, L'uovo dei Toltechi, ne "Il Cervo Bianco. Rivista di Ermetismo e Scienze esoteriche", n. 2, pag. 46, a cura di Mario Gallo, novembre 2013.Luciano Silva, Sciamanesimo e guarigione: Guarigione dell'anima e metamorfosi dell'io, Edizioni Crisalide, 2016. Nelle dottrine orientali, coltivare la capacità di mantenere la propria consapevolezza durante il sogno era fondamentale sia nella pratica indù dello yoga nidra,Swami Satyananda Saraswati, Yoga Nidra, Yoga Publications Trust, 1993. sia in quella buddista tibetana dello yoga del sogno, per comprendere come la realtà stessa della veglia sia un'illusione onirica. La coltivazione di una tale consapevolezza era già un esercizio diffuso tra i primi buddisti.Tse-fu Kuan, Mindfulness in Early Buddhism: New Approaches through Psychology and Textual Analysis of Pali, Chinese and Sanskrit Sources, Routledge Critical Studies in Buddhism, 2008.
Anche nell'ambito della filosofia greca antica, Aristotele fu tra i primi a trattarne scrivendo: «spesso, quando dormiamo, accade qualcosa nella coscienza che ci rende manifesto che quanto a noi si presenterà non è che un sogno».Cit. di Aristotele in Andreas Mavromatis, Hypnagogia: The Unique State of Consciousness Between Wakefulness and Sleep, pag. 96, Routledge & Kegan Paul, 1987. Si ha inoltre notizia che il medico Galeno di Pergamo utilizzava i sogni lucidi come una forma di terapia.Véronique Boudon-Meillot, Galien de Pergame. Un médecin grec à Rome, Les Belles Lettres, 2012.
Tra i primi padri della Chiesa, Agostino di Ippona discusse la possibilità dei sogni lucidi in una lettera del 415 d.C., in cui racconta la storia di questo tipo di sogno sperimentato da un fisico cartaginese di nome Gennadio.M.T. Kelsey, God, dreams and revelation, pp. 274-5, New York, Ausburg, 1974. Analogamente Tommaso d'Aquino tornò sull'argomento in occasione di una citazione di Aristotele, affermando che i sogni lucidi si verificano in genere «verso la fine del periodo del sonno, negli uomini sobri e in quelli che sono dotati di grande immaginazione».Tommaso d'Aquino, Summa Theologica, vol. 1, pag. 430, New York, Benziger, 1947.
Nella cultura islamica il maestro sufi Ibn Arabi sosteneva che «una persona deve controllare i pensieri in un sogno. Lo sviluppo di questo stato di allerta porterà grandi benefici all'individuo. Tutti dovrebbero applicarsi per raggiungere questa capacità di così grande valore».I. Shah, The sufis, pag. 141, Londra, Octagon Press, 1964. in età moderna fu il marchese d'Hervey de Saint-Denys a condurre studi ed esperimenti sui sogni lucidi, pubblicandoli in un'opera del 1867 intitolata Les Rêves et lesmoyens de les diriger.Trad. it. di C. M. Carbone, I sogni e il modo di dirigerli, Il Minotauro, 2000. Dopo essere stato a lungo appannaggio di cerchie ristrette dell'esoterismo e dell'ermetismo, da allora l'interesse per il sogno lucido si diffuse sempre più in ambito popolare.Thomas Peisel, Jared Zeizel, Dylan Tuccillo, L'arte di vivere i sogni, § 1, Sperling & Kupfer, 2014.
Caratteristiche di un sogno lucido
Da svegli condividiamo il mondo fenomenico con regole uguali per tutti (descritto, in generale, dalla scienza). Nel sogno le percezioni non sono legate ai fenomeni e, per questo motivo, possono anche non presentare alcuna linearità.
Il punto focale dell'esperienza del sogno lucido è rendersi conto del fatto di stare sognando. A tal proposito, è necessario ricercare nel proprio sogno dei segni che indichino chiaramente una situazione bizzarra o irrealizzabile nel mondo reale. Prerequisito necessario per sperimentare il sogno lucido è quello di riuscire a ricordare i propri sogni. Il metodo più usuale utilizzato per potenziare tale abilità è quello di tenere un registro (o diario) dei sogni da compilare al risveglio. Perché ciò risulti efficace è importante svolgere tale operazione il più presto possibile poiché il ricordo dei sogni tende a svanire molto rapidamente (i sogni che si ricordano di più sono solo quelli che si fanno negli ultimi minuti di sonno prima del risveglio).
Il sogno lucido viene inoltre descritto come un'esperienza di notevole qualità percettiva durante l'attività onirica, tanto che anche persone con problemi fisiologici riescono a percepire in modo chiaro e distinto. L'ambientazione varia spesso; da qui nasce la disputa se il sogno lucido possa essere considerato una sorta di viaggio astrale, cioè un'esperienza di separazione della propria anima o componente astrale dal corpo, con cui ci si possa recare in ambienti realmente esistenti.Mark Thurston, I Sogni: manuali di Edgar Cayce, trad. it. di Marika Melandri, pag. 121, Roma, Mediterranee, 1994.
Nel caso del sogno lucido ci si può effettivamente trovare nell'ambiente circostante, e nel momento corrispondente a quello in cui si verifica il sonno, ma anche in tempi e luoghi diversi da quelli ordinari, assimilabili a un mondo parallelo o un piano astrale.Michael Talbot, Tutto è uno. L'ipotesi della scienza olografica, pag. 72, Apogeo Editore, 2004. Il mantenimento di una coscienza obiettiva garantisce comunque la possibilità di riuscire ad esempio a sapere istantaneamente il significato effettivo del sogno, come accaduto al sensitivo Edgar Cayce.
L'esoterista Rudolf Steiner descrive nella sua Scienza occulta come l'iniziazione ai misteri spirituali e alla chiaroveggenza consista propriamente nello sviluppo di un organo sovrasensibile grazie al quale vivere gradualmente in maniera desta quel che il comune profano sperimenta in uno stato di totale incoscienza, cioè le fasi del sogno, del sonno, e persino della morte comatosa:Già nelle antiche scuole iniziatiche infatti, l'adepto imparava a sviluppare il ricordo della propria coscienza nel sonno dopo il risveglio, simboleggiata dalla visione notturna del Sole (Rudolf Steiner, Contemplare il Sole a mezzanotte quale gradino di iniziazione, dalla conferenza tenuta a Dornach il 27 giugno 1924, trad. it. di Mauro Vaccani, Archiati Verlag, pag. 28, 2006). praticando l'esercizio di concentrazione sulla «rosacroce» da lui proposto, si giungerebbe ad avvertire una sempre maggiore «continuità della coscienza», al punto da essere in grado di pensare dormendo: «Io sono ora in un altro mondo».Rudolf Steiner, , pp. 124-125.
L'opposto del sogno lucido potrebbe essere descritto come un «sogno a occhi aperti», simile all'ipnosi, ma in realtà è più calzante contrapporlo alla perdita di concentrazione (o di attenzione, se non lucidità). Un esempio potrebbe essere la guida meccanica di un'automobile, tornando a casa a notte tarda, conoscendo la strada come se fosse inserito il pilota automatico e senza essere del tutto presenti.
Test di realtà
Va detto che nel momento in cui un soggetto avverte il bisogno di effettuare un test di realtà (durante il sonno), il dubbio stesso, se ciò che vede o sente sia reale, è di per sé un test di realtà (in stato di veglia non ci chiediamo ragionevolmente se stiamo sognando oppure no); comunque, a conferma, tale operazione consiste nella volontaria ricerca di alcuni dettagli che contraddistinguano univocamente il mondo onirico.
Può capitare che i primi tentativi diano un esito negativo. È quindi consigliabile dubitare del "falso negativo", fidarsi dell'intuizione di sognare (o del dubbio di essere svegli) e di insistere. Con un numero maggiore di tentativi (da 3 a 5) si aumenta l'accuratezza del risultato. Si ottengono risultati più accurati combinando diversi test (piuttosto che ripetere meccanicamente lo stesso test). In generale, ripetere meccanicamente un test senza attenzione (fermarsi a riflettere) è inutile. Di seguito alcuni ulteriori esempi di test:Renato Baldi, L'arte del sogno lucido: onironautica, la Bottega della Mente, 2018. Saltare: nel mondo dei sogni spesso la forza di gravità non agisce come nella realtà: saltare corrisponde il più delle volte a prendere il volo o rimanere sospesi a mezz'aria. Guardarsi le mani: può succedere che in un sogno la mano possa apparire sfocata o con sei dita. Leggere: un test efficace consiste nel leggere una scritta qualsiasi, distogliere lo sguardo e poi provare a rileggerla. Nei sogni spesso le parole cambiano, non restano le stesse. Guardare l'orologio: nei sogni l'ora su un orologio digitale non rimane la stessa se la si legge più volte di seguito. Stranamente, di rado questo fenomeno si ha con gli orologi analogici (a lancette). Una spiegazione potrebbe essere che per leggere dei numerali lo sforzo mentale è maggiore (si devono mettere in serie dei simboli, come per la lettura), mentre per interpretare la posizione delle lancette è sufficiente riconoscere una forma geometrica, attività maggiormente legata alla vista. Respirare: se si riesce a respirare chiaramente con il naso pur essendoselo tappato o se si respira sott'acqua si sta sognando. Guardarsi allo specchio: spesso nei sogni la propria immagine riflessa allo specchio è deformata o sostituita con qualcosa d'altro o, anche, può non apparire. Talvolta lo specchio è molto sporco e non specchia affatto. Spegnere la luce: se in un sogno si prova a spegnere la luce, anche forzatamente (distruggendo la fonte), la luce non si spegne. Accendere la luce: a volte può capitare di entrare in una stanza buia. Spesso provando a premere l'interruttore per accenderla non accade nulla.